Biennale Cinema 2026, i film da non perdere a Venezia 83

Venezia 83, il programma di oggi venerdì 4 settembre 2026

Venezia 83 entra nel vivo: oggi porta sul Lido nuovi film in Concorso, il ritorno di Clooney e la masterclass di Chloé Zhao.

Venezia 83 arriva al suo terzo giorno pieno e il programma di oggi, venerdì 4 settembre 2026, mette in fila due titoli in Concorso, tre proiezioni fuori gara di peso e una prima mondiale sostenuta da George Clooney. Il Lido resta il centro gravitazionale del cinema mondiale, tra Sala Grande, Sala Darsena e la nuova energia delle Giornate degli Autori.

[Per leggere la nostra recensione di Ink di Danny Boyle direttamente dal Lido, clicca qui.]

Venezia 83, giorno #3. In Concorso: la giornata dell’adolescenza sospesa

Il pomeriggio in Sala Grande si apre alle 17:00 con 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, film che segue Lucia, diciassette anni, in un reparto di psichiatria infantile e adolescenziale dove ritrova l’amica Eloïse e incontra Yasmine, Camilia, Ulysse e André. Ognuno porta con sé battaglie personali, e l’arrivo del misterioso Enzo scuote il fragile equilibrio del gruppo. Nel cast, insieme a Zoé Monpart e Malou Khebizi, figura lo stesso Kahn.

Alle 19:15, sempre in Sala Grande, tocca a Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto. Il regista giapponese racconta la storia vera di Allen Nelson, veterano afroamericano della guerra del Vietnam, indagando le ferite psicologiche di chi ha vissuto il conflitto in prima persona e affrontando il disturbo da stress post traumatico con lo sguardo diretto che contraddistingue il suo cinema.

Venezia 83, giorno #3. Orizzonti e Settimana della critica: sguardi dal Camerun alla Cina

La sezione Orizzonti propone due prime importanti. Alle 14:15 in Sala Darsena arriva La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, ambientato a Yaoundé e costruito attorno a Josette, ottant’anni, che spinge i figli emigrati a costruire case in Camerun per riportarli a casa. Il legame che stringe con la giovane Sarah manda in frantumi le certezze su cui ha costruito la propria esistenza. La proiezione è seguita da un incontro con gli autori.

Alle 16:45, sempre in Sala Darsena, è la volta de La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, con Valerio Mastandrea, Emanuele Maria Di Stefano e Gaia Merlonghi: un ritratto di formazione interrotta che intreccia il destino di un ragazzo alle crepe di una città segnata da solitudini e contraddizioni.

Alle 13:45 in Sala Perla la Settimana internazionale della critica presenta Fa xian zhi lü (Zoom In, Zoom Out) di Dong Jie, un thriller sospeso tra realtà e mondo digitale che segue il game designer Shi alla ricerca del coinquilino scomparso Gao.

Fuori Concorso: da Loktev a Schrader, passando per Miike

La giornata del Venice Open, la sezione fuori gara, comincia presto. Alle 11:30 in Sala Casinò debutta My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev, che racconta l’esodo di un gruppo di giovani giornalisti russi costretti alla fuga dopo l’invasione dell’Ucraina e la censura dei media indipendenti.

Alle 14:00 in Sala Grande arriva Queer Edward II di Theo Rollason, ricostruzione attraverso filmati inediti del lavoro di Derek Jarman sul suo adattamento radicale di Edoardo II, girato nella Gran Bretagna del 1991 quando la vita queer era sotto attacco.

Alle 16:30 in Sala Corinto, Takashi Miike firma il suo esordio nel documentario con Shumei: The Living Legacy of Kabuki, ritratto intimo della cerimonia di successione di Ichikawa Danjūrō XIII e di suo figlio Shinnosuke, tra rituali, pressioni e sacrifici legati a una delle tradizioni teatrali più antiche del Giappone.

Il titolo più atteso della giornata arriva alle 21:45 in Sala Grande: The Basics of Philosophy di Paul Schrader, con Jack Huston e Sofia Boutella. Racconta John Jorissen, professore di filosofia dall’indole repressa che insegna al Ridgemont College e scrive un libro su Spinoza, mentre una trasgressione sepolta da tempo torna a bussare alla sua porta. Lo stesso Schrader ha descritto il film come una prosecuzione del racconto sull’uomo isolato che porta avanti dai tempi di Taxi Driver, questa volta nei panni di un docente chiamato a fare i conti con la propria identità.

Chiude la notte, alle 23:50 in Sala Grande, Jupiter di Alexandre Smia, con Denis Ménochet e André Dussollier: il neoeletto presidente della Repubblica francese viene convocato nel bunker antiatomico sotto l’Eliseo per gestire una crisi internazionale che rischia di sfociare in un conflitto nucleare.

Giornate degli Autori e Biennale College

Alle 17:00 in Sala Perla le Giornate degli Autori presentano Balcanica di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis. Il film segue il direttore d’orchestra Nazar e suo figlio Jalil, suonatore di tuba, costretti a lasciare l’Afghanistan quando la musica viene messa al bando, lungo un viaggio sulla rotta balcanica verso l’Italia in cui incontrano la dottoressa Greta.

Alle 17:15 in Sala Giardino la Biennale College Cinema porta Gu shi di Amie Song: una famiglia si rifugia in una casa isolata in attesa che passi una crisi non meglio precisata, e le storie raccontate per ingannare il tempo iniziano a cancellare silenziosamente i ricordi, fino a una scoperta che riguarda l’infanzia dimenticata della figlia.

Venezia Spotlight: la notte di Furies e il ritorno di Clooney

Alle 21:00 in Sala Giardino debutta in prima mondiale Furies di Rami Kodeih, esordio alla regia ambientato durante il collasso economico del Libano. Maro, madre single determinata, e sua sorella Dalia pianificano un colpo notturno per riappropriarsi dei risparmi bloccati dalle banche. Nel cast Maria Nakouzi, Rym Mroue, Hasan Akil e Issam Bou Khaled. Il film porta la firma di George Clooney come produttore esecutivo attraverso la sua Smokehouse Pictures, e la sua presenza è annunciata per l’incontro con il pubblico dopo la proiezione, pochi giorni dopo aver ritirato il Leone d’oro alla carriera durante la cerimonia di apertura.

La masterclass del giorno

Alle 15:30 il Match Point Arena del Tennis Club Venezia ospita la masterclass che mette a confronto la regista Chloé Zhao e il direttore della fotografia Łukasz Żal, condotta da Stéphane Lerouge: un dialogo sul mestiere dell’immagine che si preannuncia tra gli appuntamenti più seguiti della giornata dagli addetti ai lavori.

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