MYMovies - Meet MYA

Venezia 83, MYmovies con un nuovo linguaggio visivo

Alla Mostra del Cinema di Venezia MYmovies ha presentato MYA, innovativo format di videorecensioni che unisce l’analisi critica a nuove forme visive.

A oltre venticinque anni dalla digitalizzazione dello storico dizionario cinematografico cartaceo, la piattaforma italiana ha intrapreso una strada sperimentale pensata per far circolare nuovamente una sterminata memoria d’analisi attraverso formati contemporanei.

MYmovies: Un’evoluzione per la scrittura critica

La novità è stata presentata ufficialmente al Lido durante l’evento Meet MYA, tenutosi presso la Blue Lounge. La conduttrice radiofonica Betty Senatore ha dialogato con Gianluca Guzzo, co-fondatore e amministratore delegato della testata, illustrando l’origine di un’idea ideata per rispondere alle attuali sfide dell’innovazione tecnologica.

Il progetto ha preso vita da brevi filmati verticali basati sui testi dei recensori, i cui giudizi sono rimasti centrali e inalterati, arricchiti da animazioni, sonorità e strumenti di intelligenza artificiale generativa. Un momento speciale, condiviso con Rossella Farinotti, ha ripercorso la storia dell’archivio editoriale fondato da Pino Farinotti, il cui patrimonio analitico continua a ispirare il percorso attuale.

Verso un pubblico internazionale e accessibile: il ruolo di MYA

Presso lo spazio espositivo della MYmovies Gallery sono stati mostrati in anteprima cinque contenuti espositivi. Tra le opere rispolverate ha figurato L’angelo azzurro (1930) (Der blaue Engel), diretto da Josef von Sternberg, rielaborato a partire da uno scritto critico di oltre vent’anni fa.

Il format ha puntato a travalicare i confini nazionali grazie alla collaborazione con il partner Sooner, come confermato dalla dirigente Estelle Bringer, ed è stato già applicato alla serie La Mesías, creata da Javier Calvo e Javier Ambrossi.

Attraverso la sinergia con SUB-TI, l’iniziativa ha garantito la massima fruibilità anche alle persone con disabilità sensoriali. Come ricordato da Mirja Cartia d’Asero, alla guida del gruppo GEDI, l’obiettivo fondamentale è rimasto quello di valorizzare l’identità editoriale tramite le risorse digitali.

Infine, per il quindicesimo anno consecutivo la piattaforma ha rinnovato la Sala Web, mettendo a disposizione in streaming parallelo le opere di Biennale College – Cinema e delle Giornate degli Autori, permettendo a tutti gli appassionati di accedere online alle proiezioni della kermesse.