Ke Huy Quan

Ke Huy Quan e l’occhio nero provocato a Kate Capshaw

L’attore premio Oscar Ke Huy Quan ricorda di come procurò un occhio nero alla collega Kate Capshow durante le riprese di Indiana Jones e il Tempio Maledetto.

Nella sua autobiografia, Never Say DieKe Huy Quan ha raccontato un episodio piuttosto divertente riguardo il periodo delle riprese del film di Steven Spielberg. L’attore parla infatti del regista come di una persona giocosa, in grado di contagiare gli altri con la sua allegria e pronto a scherzare sul set. Un esempio riguarda proprio la futura moglie di Spielberg, Kate Capshow. Come ricorda Quan:

Durante una delle scene nella miniera, ho spezzato accidentalmente un pezzo di legno di balsa, e questo è volato via colpendo Kate proprio in faccia. Era così leggero che stava bene, ma la mattina dopo si è presentata con il più perfetto occhio nero che avessi mai visto. Mi sono sentito terribilmente in colpa.

Il giorno seguente, il regista ebbe un’idea.

Prima che lei arrivasse, Steven fece dipingere a Harrison Ford e a me, all’intera troupe — i macchinisti, gli assistenti di produzione e tutti gli altri — degli occhi neri identici nello stesso punto. Quando Kate entrò sul set e vide cinquanta persone che la fissavano con lo stesso livido, rimase immobile per un secondo e poi scoppiò a ridere. Steven era dietro al monitor che sorrideva.

Il rapporto fra Ke Huy Quan e Spielberg

Quan ricorda la scena come “sciocca”, ma anche rivelatrice: sotto la risata c’era un senso di famiglia.

Se succedeva qualcosa a uno di noi, era come se fosse successo a tutti. Steven aveva un modo tutto suo di farti sentire che non eri solo, anche quando lo esprimeva attraverso uno scherzo.

L’ammirazione di Quan per Spielberg è rimasta intatta negli anni. Ai Golden Globe del 2023, quando vinse come miglior attore non protagonista per Everything Everywhere All at Once, lo ringraziò pubblicamente:

Sono felice di vedere Steven Spielberg qui stasera. Steven, grazie.

Nell’autobiografia, Quan ripercorre anche il suo viaggio: da rifugiato vietnamita a bambino prodigio degli anni ’80 in film come I Goonies, fino alla sorprendente rinascita artistica culminata con l’Oscar.