Anna Kendrick: la celebre attrice, volto iconico di molti film di successo, si è raccontata in una piacevole chiacchierata parlando della sua carriera.
Anna Kendrick, star del panorama cinematografico americano e internazionale, ha parlato dei suoi esordi e di molto altro nella sua ultima intervista.
Anna Kendrick, il suo viaggio nei ricordi
L’attrice si dice al settimo cielo per aver diretto I sette mariti di Evelyn Hugo.
La diva di Babies ha parlato di George Clooney, Twilight, e della storia revisionista di Pitch Perfect in una conversazione che ha ripercorso tutta la sua carriera al Festival del Cinema di Zurigo.
Le sue parole
La scorsa domenica, la Kendrick era piuttosto raggiante all’idea di raccontarsi. Nel corso di una masterclass al Festival del Cinema di Zurigo, ha preso per mano un pubblico al settimo cielo partendo dagli esordi della sua carriera sino ad arrivare alla tanto ambita nomination all‘Oscar per Tra le nuvole.
Parla anche di aneddoti sul set di Pitch Perfect, e del suo debutto alla regia.
Intervistata dal conduttore Max Loong, ha iniziato a parlare dei suoi inizi nel Mane, luogo dove è cresciuta.
Ogni volta nella mia carriera in cui pensavo ‘non ho la minima possibilità di ottenere questo lavoro, ho dato il meglio di me, perchè ero libera dallo stress.
Si ritrovava spesso a dare al personaggio i caratteri che più desiderava, invece di ascoltare in pieno le indicazioni del casting director.
Se avessi saputo che c’era un reale interesse nei miei confronti, avrei sicuramente rovinato la lettura del copione. Perchè pensavo: ‘Ovviamente sceglieranno qualcuno di incredibilmente elegante. Sono andata e ho fatto una lettura goffa e buffa, ed è stato quello che mi ha fatto ottenere la parte, perchè nessun altro ha fatto il provino in quel modo.
L’arrivo di Twilight è stato piuttosto singolare. Non sapeva cosa ci facesse lì durante il provino, eppure alla fine è riuscita ad ottenere la parte. Nella saga interpreta una delle amiche di scuola, Jessica. Parole al miele anche per la star George Clooney.
E’ tutto ciò che ci si aspetterebbe da George Clooney. E’ affascinante, divertente, birichino, amante del whisky, splendido.
Il primo giorno di riprese, Clooney le disse di avvertire ancora un leggero nervosismo prima di un nuovo film, nonostante la sua già grande esperienza. In realtà, Kendrick capì solo in un secondo momento che stava fingendo. Era una strategia con lo scopo ultimo di tranquillizzarla.
Si passa poi a parlare del periodo di Pitch Perfect. Le ha fruttato un disco di platino, con la Universal che le chiese di registrare una versione integrale della canzone e di realizzare un video musicale.
Ho pensato, che spreco di soldi. Improvvisamente questo film, che al botteghino era andato solo discretamente bene, è stato dimenticato. C’è stata una sorta di revisione storica per cui la gente lo considera un successo inaspettato e un trionfo al botteghino, cosa che semplicemente non è stata.
Ha incassato bene, oltre 114 milioni di dollari, ma non avrebbe ottenuto un sequel solo grazie agli incassi: se ne parlava così tanto, era davvero bizzarro.
Parole anche per il suo libro, Scrappy Little Nobody, esperienza che però non ripeterà, preferisce il lavoro di attrice.
Spesso durante i progetti dice di essersi fatta prendere dal panico, ma si è fatta spesso aiutare cercando su Google materiale per prepararsi ancor meglio.
Una carriera costellata di grandi successi, arrivata in modo naturale e proseguita per professionalità e duro lavoro.
La 22esima edizione dello Zurich Film Festival si terrà dal 24 settembre al 4 ottobre.