The Social Reckoning

Aaron Sorkin non si schiera in The Social Reckoning

Aaron Sorkin dichiara che The Social Reckoning è un film completamente e volutamente apolitico.

Il pluripremiato sceneggiatore e regista Aaron Sorkin, celebre per serie TV di successo come West Wing – Tutti gli uomini del Presidente e film come Molly’s Game, Il Processo ai Chicago 7 e The Social Network, torna sul grande schermo proprio con il sequel di quest’ultimo, intitolato The Social Reckoning.

Dopo The Social Network arriva The Social Reckoning

A sedici anni dal successo di The Social Network, il cult diretto da David Fincher e da lui sceneggiato, Aaron Sorkin torna a raccontare il colosso di Mark Zuckerberg e questa volta ripercorre lo scandalo del 2021 legato alla fuga di documenti riservati consegnati da una whistleblower al Wall Street Journal.

Nonostante la vicenda riguardi inevitabilmente personaggi e momenti specifici della politica americana recente, l’autore ha sottolineato come la sua intenzione non sia mai stata quella di schierarsi, bensì di analizzare le radici della crescente polarizzazione e dell’estremismo nella società contemporanea, anche attraverso i social network.

Nessuna censura su Trump, una scelta narrativa precisa

Sorkin ha smentito categoricamente le voci di pressioni esterne per eliminare riferimenti diretti al Presidente Donald Trump nel copione. È stato lo stesso regista a promettere alla produzione di evitare simboli di partito per impedire che il film venisse percepito come uno scontro ideologico. Sorkin si concentra sulle responsabilità morali e strutturali dell’azienda di Mark Zuckerberg di fronte all’opinione pubblica mondiale.

Il cast è guidato da Mikey Madison (premio oscar per miglior attrice con Anora) nei panni dell’ingegnere Frances Haugen, affiancata da Jeremy Allen White (The Bear)e Jeremy Strong (Succession).

The Social Reckoning uscirà nei cinema italiani l’8 ottobre 2026, ecco il trailer: