The Assassins: momento delicato per il film, che ha suscitato numerose polemiche, ma anche l’appoggio di numerosi registi che si dicono a favore.
The Assassins è sicuramente un film che sta facendo parlare di sè. Nonostante molti registi si siano dichiarati a favore, vi sono anche coloro che non lo approvano.
The Assassins, il film delle polemiche
I registi coreani si schierano a sostegno del lungometraggio in questione.
Nel contempo, la tempesta politica si abbatte sui suoi creatori.
I dettagli
La Directors Guild of Korea (DGK) si è detta decisamente a favore del progetto.
Si tratta del thriller di Hur Jin-ho riguardo l’attentato del 1974 alla first lady Yuk Young-soo, in un momento in cui il film vede abbattersi su di sè una vera e propria rabbia politica, che coinvolge l’intero cast e la troupe. Politici conservatori, cirtici online e non solo hanno lanciato l’accusa di storia falsata.
Vi sono da affrontare una denuncia alla polizia e una battaglia nell’Assemblea nazionale.
Ciò che stiamo affrontando ora non è la critica o la condanna di un film, ma attacchi a individui che hanno oltrepassato il limite.
Questo quanto affermato dalla DGK in un comunicato. Il sindacato in persona dichiara che non si tratta più di semplice astio, ma si è ormai andati ben oltre, minacciando la vita quotidiana degli autori e di tutto il gruppo. Si è arrivati a non volere più in futuro la realizzazione di un film del genere.
La dichiarazione non prendeva di mira i singoli, ma lasciava intendere quale fosse il bersaglio.
Gli artisti possono essere criticati per il loro lavoro, ma tale critica non deve portare al crollo della loro vita personale e del loro sostentamento.
Dichiarazioni forti anche quelle dell’associazione. La DGK si batte affinchè possa crearsi un clima sereno e di collaborazione reciproca. Il film è uscito lo scorso 23 settembre, e si incentra sulla vita di un ispettore di polizia che si trova costretto ad assistere alla sparatoria del 15 agosto 1974 al Teatro Nazionale.
Nella sparatoria finirà uccisa anche la moglie, Yuk. Park Hae-il interpreta il capo della redazione di cronaca mondana di un giornale, mentre Lee Min-ho un giovane reporter. Nonostante le polemiche, gli incassi registrati sono stati molto buoni, con il milione di spettatori superato in soli quattro giorni.
Classifica coreana dominata di gran lunga dal 2 al 4 ottobre, con 412.012 biglietti venduti in 1.129 sale, con incasso globale di 4,07 miliardi di won coreani ( che corrispondono a circa 3 milioni di dollari).
Tuttavia, la reazione negativa si è estesa anche online, con recensioni ben al di sotto della media. Park Chan-wook dal canto suo, in una recente sessione di domande e risposte, ha riservato elogi di spessore per il lavoro svolto. Il film inaugurerà la 37esima edizione del Singapore International Film Festival, il prossimo 21 ottobre.
Vi saranno Hur e alcuni membri del cast. La DGK ha concluso così la sua dichiarazione:
Il cinema deve continuare a essere un luogo di incontro per idee e voci diverse, anche quando ciò suscita dibattito. Se questa libertà scompare, diventa difficile che nascano nuovi film e nuove storie.
Un dibattito sempre più acceso, destinato sicuramente a perdurare nel tempo.