La recensione di El ser querido, il dramma familiare di Rodrigo Sorogoyen con Javier Bardem e Victoria Luengo presentato alla Festa del Cinema 2026.
El ser querido, la trama
Esteban Martínez (Javier Bardem) è un regista premio Oscar che torna in Spagna con l’idea di girare un nuovo film e chiede a sua figlia Emilia (Victoria Luengo), giovane attrice ancora non emersa, di interpretare la parte della protagonista. Seppur titubante, lei accetta, ma il rapporto tra i due è incrinato e pressoché inesistente, lui ha abbandonato la famiglia quando lei era ancora un ragazzina. La trama si delinea subito su due livelli distinti: la produzione del film da una parte e la ricostruzione del legame tra padre e figlia dall’altra.
El ser querido, la recensione
Il pretesto del metacinema è ciò che serve a Sorogoyen per raccontare il making of di una storia: non solo quella del film che stanno girando Esteban ed Emilia, ma anche quella tra padre e figlia, alle prese con il tentativo di riavvicinarsi e di ricostruire un rapporto andato perduto.
Il tema centrale viene sviscerato fin da subito attraverso un lungo dialogo al ristorante al loro primo incontro: in trenta minuti di serrato campo e controcampo, viene a galla tutto il non detto di quei tredici anni in cui i due sono stati lontani. È chiaro sin da subito che Emilia cova un profondo rancore ni confronti del padre e il carattere irascibile e permaloso di quest’ultimo complica ogni tentativo di intesa.
Infatti, i problemi di rabbia di Esteban esplodono anche sul set con i colleghi, fornendo a Emilia continue occasioni per sfidarlo e dimostrargli che, a differenza degli altri, lei non lo idolatra e non lo stima. Per quanto sia un grande regista, vuole ricordargli che resta pur sempre un padre assente, a cui non bastano dei consigli o qualche rimprovero per rimediare ad anni di vuoto.
La trama si sviluppa lentamente con rari momenti di distensione. Le oltre due ore di film non scorrono in maniera leggera, proprio perché la pellicola è concepita per dilatarsi nel tempo: il regista vuole concedere ai personaggi il giusto spazio per esprimersi e mostrare i lati più intimi e raccontare la frustrazione di una collaborazione cercata ma inevitabilmente sofferta.
El ser querido non è un film semplice o leggero, ma un’opera d’autore profonda: tra inquadrature strette, campi lunghissimi e un ritmo pacato, il tutto incorniciato dalla fotografia impeccabile di Álex de Pablo.
In occasione della prima al pubblico alla Festa del Cinema di Roma 2026, a Javier Bardem è stato anche conferito il Premio alla Carriera, clicca qui per l’articolo completo.
El ser querido uscirà al cinema il 12 novembre 2026, distribuito da Movies Inspired. Ecco il trailer: