Ray Gunn è il nuovo film d’animazione di Brad Bird, un noir fantascientifico ideato nel 1989 che immagina un futuro utopico popolato da alieni.
Ray Gunn: Bird sogna di realizzarlo dal 1989
Dopo Il gigante di ferro, Gli incredibili e Ratatouille, Brad Bird torna all’animazione con Ray Gunn, un progetto che ha richiesto decenni per arrivare sullo schermo. L’idea del film risale infatti al 1989, quando il regista immaginò un noir fantascientifico ambientato in un universo retrofuturistico, tra alieni, personaggi eccentrici e atmosfere ispirate al cinema investigativo.
Nonostante i successi ottenuti nel corso della sua carriera, Brad Bird ha dovuto attendere a lungo prima di trovare le condizioni per realizzare questa storia. In un’intervista a Empire, il regista ha ricordato le reazioni suscitate dalla sceneggiatura originale, considerata troppo insolita per gli standard dell’animazione hollywoodiana dell’epoca.
Queste le sue parole:
La reazione fu che era strano. Le persone ne erano quasi spaventate. Quelli che mettevano i soldi chiedevano: “Dove sono i coniglietti teneri?
Per il regista, però, Ray Gunn rappresenta una storia che ha sempre desiderato vedere sul grande schermo:
È un film che ho sempre voluto vedere. Se avessi scelto di aspettare che fosse qualcun altro a realizzarlo, sarei morto nell’attesa.
Un noir fantascientifico tra alieni e atmosfere retrofuturistiche
L’universo di Ray Gunn nasce dall’incontro tra il noir e la fantascienza. Bird ha immaginato un mondo che richiama le atmosfere di Chinatown, il film di Roman Polanski, ma le trasferisce in una realtà alternativa caratterizzata da un’estetica retrofuturistica e dalla presenza di creature aliene.
L’obiettivo è costruire un immaginario diverso da quello che domina abitualmente le rappresentazioni cinematografiche del futuro. Secondo Brad Bird, infatti, la fantascienza tende spesso a immaginare società in declino, devastate da catastrofi e trasformate in scenari postapocalittici.
Nei film, il futuro che immaginiamo è sempre un paesaggio in declino, postapocalittico. Ma cosa sarebbe successo se la Seconda Guerra Mondiale non fosse mai avvenuta e l’ottimismo degli anni Trenta fosse proseguito?
Da questa domanda prende forma una realtà alternativa nella quale l’estetica Art Déco continua a evolversi e influenza l’aspetto del mondo. Bird ha evocato, a questo proposito, un universo in cui l’intero pianeta potrebbe assumere uno stile simile a quello del Golden Gate Bridge di San Francisco.
Brad Bird e un futuro utopico, ma non privo di contraddizioni
La particolarità di Ray Gunn risiede anche nella scelta di immaginare un futuro utopico senza eliminare i difetti della società. L’assenza della Seconda guerra mondiale e la prosecuzione dell’ottimismo degli anni Trenta non comportano necessariamente la scomparsa dei conflitti morali e delle disuguaglianze.
Brad Bird si chiede:
E se avessimo immaginato un futuro utopico anziché distopico, ma nel quale continuassero a esistere corruzione, opportunisti e bugie?
Il progetto si inserisce nel percorso di un regista che ha saputo costruire mondi animati riconoscibili e ricchi di dettagli. In Gli incredibili, Bird aveva dato vita a un universo di supereroi ispirato agli anni Sessanta, mentre Ratatouille aveva trasformato Parigi in uno scenario sensoriale, strettamente legato all’esperienza del protagonista.
Ray Gunn, quando esce il film di Brad Bird?
Ray Gunn arriverà nelle sale cinematografiche dal 4 dicembre 2026, mentre sarà disponibile su Netflix dal 18 dicembre 2026.