Cinema 2026, Under 35: dalle ultime statistiche, le sale cinematografiche possono dirsi soddisfatte, dato il grande ritorno degli under 35, in costante aumento.
Cinema 2026, Under 35. Le notizie riguardanti le sale cinematografiche, stanco alle ultime fonti ufficiali, sono molto rassicuranti, dato il costante ritorno dei giovani.
Cinema 2026, Under 35: una ripresa costante

Nel 2026 il cinema italiano conferma i segnali di ripresa. Oltre 40 milioni di ingressi nel primo semestre e una platea tornata ai livelli pre-pandemia, trainata soprattutto dalle nuove generazioni.
Le sale cinematografiche italiane continuano a registrare segnali incoraggianti di crescita.
I dati presentati da Ergo Research e Cinetel nell’ambito del MIA evidenziano infatti una ripresa sempre più solida della frequentazione cinematografica, con un ruolo decisivo svolto dal pubblico più giovane.
Nel primo semestre del 2026 gli ingressi nelle sale hanno raggiunto quota 40,6 milioni, con un incremento del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che conferma il progressivo rafforzamento del settore dopo gli anni complessi segnati dalla pandemia.
A crescere non sono soltanto i biglietti venduti, ma anche il numero complessivo di persone che scelgono di tornare al cinema. Il bacino degli spettatori ha infatti raggiunto 29,6 milioni di individui, pari a circa il 51% della popolazione italiana, con un aumento di 3,5 milioni di persone rispetto al periodo precedente.
Particolarmente significativo è il confronto su un arco temporale più ampio. Tra gennaio 2025 e giugno 2026 i biglietti venduti complessivamente sono stati 109 milioni, cinque milioni in più rispetto ai 104 milioni registrati tra il 2024 e il 2025. La crescita percentuale si attesta intorno al 5%, confermando una tendenza positiva ormai consolidata.
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine riguarda la composizione del pubblico. A sostenere maggiormente il mercato sono infatti gli spettatori sotto i 35 anni, che rappresentano oggi la fascia più presente nelle sale italiane.
Nel 2025, ad esempio, la fascia compresa tra i 15 e i 24 anni ha generato da sola il 22% degli ingressi complessivi, mentre il segmento tra i 25 e i 34 anni ha contribuito con un ulteriore 17%. A questi si aggiunge il pubblico più giovane, tra i 3 e i 14 anni, anch’esso responsabile del 17% delle presenze.
Nel complesso, gli under 35 rappresentano quindi oltre la metà degli ingressi registrati nelle sale italiane.
Di contro, le fasce d’età più avanzate mostrano un peso inferiore rispetto alla loro consistenza demografica. Gli spettatori oltre i 60 anni generano il 13% dei biglietti venduti, mentre la fascia tra i 50 e i 59 anni si attesta al 12%.
I numeri evidenziano inoltre un dato particolarmente significativo: la platea degli spettatori è tornata sostanzialmente ai livelli registrati prima dell’emergenza sanitaria. Se nel biennio 2018-2019 il pubblico cinematografico italiano raggiungeva circa 29,5 milioni di persone, oggi il dato è tornato a quota 29,6 milioni.
Restano ancora inferiori, invece, i volumi complessivi delle presenze rispetto al periodo pre-Covid, segno che molti spettatori tornano in sala ma con una frequenza mediamente più bassa rispetto al passato.
L’industria cinematografica italiana può comunque guardare al futuro con maggiore ottimismo.
A sostenere questa fase di crescita non sono soltanto i grandi titoli internazionali, ma soprattutto una generazione di giovani spettatori che continua a considerare la sala cinematografica un luogo centrale di socialità, condivisione e scoperta culturale.
Un segnale importante per un settore che punta a consolidare definitivamente il proprio ritorno ai livelli precedenti alla pandemia. Per tornare man mano ai livelli degli anni di film come Titanic, con Leonardo di Caprio e Kate Winslet.