28 ottobre 2026

Almanacco del 28 ottobre 2026: nasce il cinema d’animazione, Stargate, Julia Roberts, Joaquin Phoenix e altre ricorrenze nella storia del cinema

Nasce il cinema d’animazione, Stargate, Saw II, Julia Roberts, Joaquin Phoenix e altre ricorrenze il 28 ottobre nella storia del cinema.

Accadde oggi al cinema

1892 – Émile Reynaud proietta le prime Pantomimes lumineuses

Il 28 ottobre 1892, al Musée Grévin di Parigi, Émile Reynaud presenta per la prima volta al pubblico le sue Pantomimes lumineuses attraverso il Théâtre Optique, apparecchio da lui brevettato quattro anni prima. Mancano ancora tre anni alla celebre proiezione dei fratelli Lumière del dicembre 1895, ma davanti agli spettatori ci sono già immagini animate proiettate su grande schermo, accompagnate da musica e organizzate in una vera narrazione.

Reynaud non utilizza fotografie in sequenza. Disegna e colora personalmente centinaia di immagini su lunghe bande flessibili perforate e, azionando manualmente il dispositivo, può perfino rallentare, accelerare o ripetere determinate azioni durante lo spettacolo. La musica originale è composta da Gaston Paulin. Il CNC descrive quelle bande, alcune composte da oltre cinquecento disegni, come autentiche antenate della pellicola cinematografica.

Le rappresentazioni continueranno al Musée Grévin fino al 1900 e saranno viste complessivamente da circa mezzo milione di spettatori. Proprio in memoria di quella prima del 28 ottobre 1892, la data è diventata la Giornata mondiale del cinema d’animazione. Le Pantomimes lumineuses sono state inoltre inserite nel 2015 nel registro UNESCO Memory of the World.

In altre parole, il 28 ottobre non celebra soltanto un film: celebra un momento nel quale, prima ancora che esistesse il cinema come lo intendiamo oggi, qualcuno aveva già capito che dei disegni potevano muoversi, raccontare una storia e riunire un pubblico davanti a uno schermo.

1983 – The Final Terror arriva finalmente nelle sale

Il 28 ottobre 1983 apre a Los Angeles The Final Terror di Andrew Davis, slasher ambientato tra le foreste della California con un cast che comprende Daryl Hannah, Joe Pantoliano, Rachel Ward e Adrian Zmed. La data è particolarmente curiosa perché il film era stato girato già all’inizio del 1981: trascorre quindi più di due anni completato ma senza una vera distribuzione.

La ragione per cui arriva finalmente nei cinema ha poco a che fare con il film stesso. Nel frattempo alcuni dei giovani interpreti sono diventati molto più conosciuti, soprattutto Daryl Hannah grazie a Blade Runner. Il produttore Samuel Z. Arkoff può così vendere nel 1983 come più appetibile un horror che, al momento delle riprese, non disponeva praticamente di star.

Anche il regista è ancora lontano dai film che lo renderanno più noto: Andrew Davis firmerà successivamente Il codice del silenzio, Trappola in alto mare e soprattutto Il fuggitivo con Harrison Ford.

È uno di quei casi nei quali un film di genere apparentemente marginale finisce per contenere, quasi per accidente, una quantità di carriere che stanno per esplodere.

Stargate - 28 ottobre storia del cinema

1994 – Stargate apre una porta verso un franchise molto più grande del film

Il 28 ottobre 1994 esce negli Stati Uniti Stargate di Roland Emmerich, scritto dal regista insieme a Dean Devlin. James Spader interpreta l’egittologo Daniel Jackson, Kurt Russell il colonnello Jack O’Neil e Jaye Davidson l’alieno Ra. L’AFI conferma l’apertura a Los Angeles il 28 ottobre e quella newyorkese nella stessa settimana.

L’idea di partenza combina archeologia alternativa e fantascienza: un gigantesco anello ritrovato in Egitto non è un monumento ma un dispositivo capace di creare un passaggio verso un altro pianeta. Emmerich e Devlin trasformano così piramidi, geroglifici e divinità egizie negli indizi lasciati da una civiltà extraterrestre.

Il film parte al primo posto del box office americano con 16,65 milioni di dollari e arriverà a circa 196,5 milioni nel mondo.

Ma l’eredità più importante arriverà dopo. Da quel singolo film nasceranno Stargate SG-1, Stargate Atlantis, Stargate Universe, film televisivi, romanzi, videogiochi e un universo narrativo che finirà per durare molto più a lungo del progetto cinematografico originale.

È quasi il contrario del normale franchise contemporaneo: non un film progettato fin dall’inizio come primo capitolo di una macchina seriale, ma un’avventura autonoma che scopre soltanto dopo di avere costruito un mondo abbastanza grande da continuare per decenni.

2005 – Saw II trasforma un piccolo horror in un appuntamento annuale

Il 28 ottobre 2005 esce negli Stati Uniti Saw II di Darren Lynn Bousman. Lionsgate conferma ufficialmente la data. Tornano Tobin Bell nei panni di John Kramer, Shawnee Smith come Amanda e Dina Meyer; tra i nuovi protagonisti c’è Donnie Wahlberg, detective costretto a partecipare a una delle partite di Jigsaw mentre otto persone sono rinchiuse in una casa piena di trappole.

Il primo Saw, uscito appena un anno prima, era stato un piccolo horror prodotto con circa un milione di dollari. Il secondo dispone già di un budget maggiore ma ancora modestissimo, indicato tra 4 e 5 milioni. Nel primo weekend americano incassa però 31,7 milioni e chiuderà intorno ai 150 milioni nel mondo.

È qui che la serie trova veramente la propria formula industriale.

Jigsaw non è più soltanto il colpo di scena di un thriller horror. Diventa un personaggio ricorrente, le trappole diventano l’elemento promozionale centrale e la fine di ottobre diventa l’appuntamento naturale della saga. Per diversi anni Hollywood potrà praticamente dare per scontato che, avvicinandosi Halloween, nelle sale arriverà un nuovo Saw.

Il 28 ottobre 2005 è quindi il giorno in cui un successo indipendente dimostra di poter diventare una delle serie horror più redditizie del nuovo secolo.

2011 – Il Gatto con gli Stivali scopre di poter vivere senza Shrek

Il 28 ottobre 2011 esce negli Stati Uniti Puss in Boots, diretto da Chris Miller. Antonio Banderas torna a prestare la voce al Gatto con gli Stivali, personaggio introdotto nella saga di Shrek nel 2004, ma questa volta Shrek e Ciuchino non sono necessari.

Il film apre al primo posto con oltre 34 milioni di dollari e arriverà a circa 149 milioni nel solo mercato americano.

La vera scommessa è narrativa: prendere quello che era nato come personaggio secondario comico e costruirgli intorno un universo autonomo. Il Gatto riceve un passato, una città, vecchie amicizie e una mitologia personale che mescola fiabe diverse, da Humpty Dumpty a Jack e Jill.

L’operazione funziona anche sul piano dei premi: Puss in Boots ottiene una candidatura all’Oscar come miglior film d’animazione.

Più di dieci anni dopo arriverà Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, accolto ancora meglio del primo. Quello che nel 2004 era soltanto uno dei comprimari più divertenti di Shrek 2 dimostra così di poter sopravvivere persino alla saga che lo aveva creato.

2016 – Inferno arriva negli Stati Uniti quando il resto del mondo lo ha già visto

Il 28 ottobre 2016 Sony distribuisce negli Stati Uniti Inferno di Ron Howard, terzo film con Tom Hanks nei panni del professor Robert Langdon dopo Il codice da Vinci e Angeli e demoni. Accanto a lui ci sono Felicity Jones, Irrfan Khan, Omar Sy e Ben Foster. Sony aveva fissato ufficialmente proprio il 28 ottobre come data dell’uscita americana.

Qui la distinzione geografica è importante: non è la première mondiale. Il film era già uscito in molti Paesi, compresa l’Italia, dal 13 ottobre. Negli Stati Uniti arriva due settimane dopo.

Langdon si sveglia in un ospedale di Firenze senza ricordare gli ultimi giorni e si trova coinvolto in un complotto costruito intorno a Dante, alla Divina Commedia e alla possibilità di utilizzare un virus per modificare drasticamente la popolazione mondiale.

Il risultato americano è molto inferiore ai precedenti capitoli: appena 34,3 milioni di dollari, contro i quasi 186 milioni provenienti dal resto del mondo. Nel complesso arriva comunque a circa 220 milioni.

È una fotografia interessante di come, nel frattempo, il peso della grande produzione hollywoodiana sia cambiato: un film tratto da un bestseller americano con Tom Hanks può ormai ottenere più dell’84 per cento dei propri incassi fuori dagli Stati Uniti.

2022 – Niente di nuovo sul fronte occidentale entra nelle case di tutto il mondo

Il 28 ottobre 2022 Netflix distribuisce globalmente All Quiet on the Western Front di Edward Berger, nuova trasposizione del romanzo di Erich Maria Remarque. Anche in questo caso bisogna distinguere le date: il film era già arrivato in alcune sale tedesche dal 29 settembre e in sale selezionate statunitensi dal 7 ottobre. Il 28 ottobre è invece il giorno della pubblicazione mondiale sulla piattaforma.

Felix Kammerer interpreta Paul Bäumer, diciassettenne tedesco che nel 1917 si arruola volontario insieme agli amici immaginando la guerra come un’avventura patriottica. Bastano pochi minuti al fronte perché quella rappresentazione venga sostituita da fango, fame, paura e morte industriale.

È la prima grande versione cinematografica tedesca del romanzo di Remarque, dopo che la trasposizione americana di Lewis Milestone del 1930 era diventata uno dei classici assoluti del cinema contro la guerra.

Il film di Berger ottiene nove candidature agli Oscar e ne vince quattro: miglior film internazionale, fotografia, scenografia e colonna sonora originale.

Quasi un secolo dopo il romanzo, la stessa storia passa quindi dalla pagina al cinema classico e infine alla distribuzione globale in streaming.

Nati il 28 ottobre nella storia del cinema

Il 28 ottobre 1902 nasce a Londra Elsa Lanchester, attrice britannica destinata a diventare immortale grazie a un personaggio che appare sullo schermo per pochissimi minuti: la creatura femminile di La moglie di Frankenstein del 1935. Nel film interpreta in realtà anche Mary Shelley nel prologo. Il volto pallido, le cicatrici e soprattutto l’inconfondibile acconciatura elettrizzata della Sposa diventeranno una delle immagini fondamentali dell’horror Universal.

Il 28 ottobre 1929 nasce Joan Plowright, una delle grandi interpreti del teatro britannico del Novecento. Compagna artistica e poi moglie di Laurence Olivier, vince il Tony per A Taste of Honey e costruisce successivamente una lunga carriera cinematografica attraverso film come The Entertainer, Avalon, Un incantevole aprile e Tea with Mussolini. Per Un incantevole aprile riceve anche la candidatura all’Oscar.

Il 28 ottobre 1967 nasce in Georgia Julia Roberts. Dopo Mystic Pizza e la candidatura all’Oscar per Fiori d’acciaio, Pretty Woman la trasforma nel 1990 in una delle più grandi star hollywoodiane della propria generazione. Negli anni successivi arrivano Il rapporto Pelican, Notting Hill, Il matrimonio del mio migliore amico, Ocean’s Eleven e soprattutto Erin Brockovich, che le vale l’Oscar come miglior attrice. Nel 2026 compie 59 anni.

Sette anni dopo, il 28 ottobre 1974, nasce a San Juan, Porto Rico, Joaquin Phoenix. Nato Joaquin Rafael Bottom, cresce in una famiglia di giovani attori insieme al fratello River e alle sorelle Rain, Liberty e Summer. La carriera adulta lo porta da Il gladiatore a Walk the Line, da The Master a Her, fino a Joker, per il quale vince l’Oscar come miglior attore nel 2020.

Il 28 ottobre 1982 nasce infine a Northampton Matt Smith. Prima di recitare voleva diventare calciatore professionista, ma un problema alla schiena interrompe quella strada. A ventisei anni viene scelto come Undicesimo Dottore in Doctor Who, diventando allora il più giovane attore ad avere ottenuto stabilmente il ruolo. Seguiranno il principe Filippo in The Crown, Daemon Targaryen in House of the Dragon e ruoli cinematografici in Last Night in Soho, Morbius e altri titoli.

Ci hanno lasciato oggi

Il 28 ottobre 1973 muore a Roma Sergio Tofano, attore, regista, scenografo, autore e illustratore. Con la firma Sto aveva creato nel 1917 il Signor Bonaventura, uno dei personaggi fondamentali del fumetto italiano, ma il suo lavoro attraversa anche teatro e cinema per più di mezzo secolo. Insegnerà inoltre all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico.

Dieci anni dopo, il 28 ottobre 1983, muore a 91 anni Otto Messmer, figura essenziale nella storia dell’animazione americana. Lavorando nello studio di Pat Sullivan aveva creato e animato Felix the Cat, uno dei primi personaggi animati a diventare un fenomeno internazionale, anni prima dell’arrivo di Mickey Mouse. La questione dei crediti sarebbe rimasta a lungo controversa perché Sullivan aveva inizialmente ricevuto gran parte del riconoscimento pubblico, mentre Messmer rivendicò solo successivamente il proprio ruolo creativo.

Il 28 ottobre 1997 muore in un incidente automobilistico Paul Jarrico, sceneggiatore che aveva pagato direttamente il prezzo della blacklist hollywoodiana. Nominato all’Oscar per Tom, Dick and Harry, nel 1951 rifiuta di collaborare con la House Un-American Activities Committee e viene escluso dagli studios. Partecipa poi alla produzione indipendente di Salt of the Earth, realizzata quasi interamente da professionisti colpiti dalla blacklist.

La circostanza della sua morte è quasi incredibile: il giorno precedente aveva ricevuto una standing ovation durante una commemorazione per il cinquantesimo anniversario delle audizioni del 1947, nella quale le principali associazioni professionali hollywoodiane avevano riconosciuto le proprie responsabilità nella blacklist. Jarrico morì il giorno successivo mentre tornava da un altro incontro dedicato proprio agli autori perseguitati.

Il 28 ottobre 2002 muore a 104 anni Margaret Booth, una delle persone che hanno letteralmente contribuito a definire il mestiere del montatore cinematografico. Comincia nell’epoca del muto lavorando per D.W. Griffith, entra alla MGM negli anni Venti e diventa nel 1939 supervisore del montaggio dello studio, posizione che conserverà per quasi trent’anni.

Aveva montato direttamente film come La tragedia del Bounty, per il quale ricevette una candidatura all’Oscar, e supervisionato decine di altre produzioni MGM. Nel 1977 l’Academy le assegna un Oscar onorario per oltre sessant’anni di lavoro nel cinema. La sua carriera parte quando le pellicole vengono tagliate fisicamente e arriva quasi fino all’epoca del montaggio digitale.

Infine, il 28 ottobre 2024 muore a New York Paul Morrissey, 86 anni, regista strettamente legato alla Factory di Andy Warhol. Film come Flesh, Trash, Heat, Flesh for Frankenstein e Blood for Dracula portano sullo schermo attori, modelli, drag queen, tossicodipendenti e figure della scena underground newyorkese che difficilmente avrebbero trovato spazio nel cinema americano tradizionale dell’epoca.

Il rapporto con Warhol è così stretto che per decenni molti di quei film vengono ricordati soprattutto come “film di Andy Warhol”, nonostante Morrissey ne fosse concretamente regista, sceneggiatore e forza produttiva. È uno dei casi più curiosi nella storia dei crediti cinematografici: un autore il cui lavoro è diventato famoso in tutto il mondo sotto il nome di qualcun altro.

La frase del giorno

“Il dono più grande che il cinema mi abbia fatto è la possibilità di dare voce a chi non ne ha”.

Joaquin Phoenix, durante il discorso di accettazione dell’Oscar come miglior attore per Joker.