Nel giorno del suo compleanno, Pupi Avati festeggia 88 anni e racconta i suoi desideri, tra l’amore per la moglie e la passione per il Milan.
Il regista bolognese ha condiviso alcune riflessioni sulla sua età durante un’intervista a Rai Radio1, senza rinunciare alla sua ironia.
Il compleanno di Pupi Avati e il sogno di arrivare a 113 anni
I miei ottantotto anni? Spero di arrivare a centotredici
Con queste parole Pupi Avati ha festeggiato il suo compleanno, martedì 3 novembre 2026, durante un’intervista a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1.
Ai microfoni di Giorgio Lauro e Nancy Brilli, il regista ha risposto con ironia anche a una domanda sulla sua età interiore:
Quanti me ne sento? Otto
Nonostante l’età avanzata, dunque, Avati conserva uno spirito giovane e una grande voglia di guardare al futuro.
L’amore per la moglie e la passione per il Milan
Durante il corso dell’intervista radiofonica, il regista ha parlato anche della sua vita sentimentale, rivelando un dettaglio romantico:
Mi sono rinnamorato di mia moglie, le ho scritto un libretto
Un gesto che dimostra come l’amore continui a occupare un posto centrale nella sua vita, anche dopo tanti anni insieme. Per festeggiare il compleanno, inoltre, Pupi Avati ha scelto una cassata siciliana, ma ha anche confessato quale regalo vorrebbe ricevere davvero.
Accanto all’amore per la moglie, infatti, c’è un’altra grande passione che lo accompagna da tempo, il calcio. In particolare, il regista non ha nascosto il suo legame con il Milan.
Vorrei ricevere come regalo lo scudetto del mio Milan, che mi fa soffrire ma anche gioire. Tipo come avvenuto nel derby
Una carriera ricca di premi e riconoscimenti
In oltre cinquant’anni di cinema, Pupi Avati ha conquistato numerosi riconoscimenti, affermandosi tra i registi più apprezzati del panorama italiano. Ha partecipato tre volte al Festival di Cannes, concorrendo per la Palma d’oro con Bix (1991), Magnificat (1993) e Il cuore altrove (2003).
Proprio quest’ultimo film gli è valso il David di Donatello come miglior regista nel 2003. Tra i suoi successi figurano anche il David per la migliore sceneggiatura di Storia di ragazzi e di ragazze (1990) e diversi Nastri d’argento, tra cui quello per la regia di Una gita scolastica (1983).
Nel 2025 ha inoltre ricevuto il David di Donatello alla carriera e il Globo d’oro alla carriera, due riconoscimenti che celebrano il suo contributo al cinema italiano.