Torino Film Festival 2026, il programma: scopri i 120 film in selezione, gli ospiti internazionali, le Stelle della Mole e la retrospettiva su Marilyn Monroe.
Il Torino Film Festival 2026 torna dal 24 novembre al 2 dicembre con la sua 44ª edizione, diretta per il terzo anno da Giulio Base.
Il programma comprende 120 titoli, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, e una retrospettiva dedicata a Marilyn Monroe, nel centenario della nascita. Ad arricchire la manifestazione saranno dodici Stelle della Mole, assegnate ad alcuni dei protagonisti più noti del cinema internazionale.
La selezione è stata presentata a Roma e raccoglie opere provenienti da diverse cinematografie, con una particolare attenzione agli autori emergenti e al cinema indipendente. Sono oltre 5.000 i film visionati per arrivare ai 120 titoli scelti: 104 lungometraggi e 16 cortometraggi.
Torino Film Festival 2026: date, numeri e sezioni del programma
La 44ª edizione del Torino Film Festival si svolgerà per nove giorni, dal 24 novembre al 2 dicembre, sotto la direzione artistica di Giulio Base e con il sostegno del Museo Nazionale del Cinema.
I 120 film selezionati comprendono 21 anteprime mondiali, 12 internazionali, 9 europee e 45 italiane. Il programma si articola in tre sezioni competitive – lungometraggi, documentari e cortometraggi – e tre sezioni non competitive: Fuori concorso, Zibaldone e la retrospettiva.
Tra gli elementi che caratterizzano questa edizione c’è anche la presenza femminile: dieci dei sedici lungometraggi in concorso sono diretti da registe. Le tre giurie saranno inoltre presiedute da Francesca Archibugi per il concorso lungometraggi, Stefania Casini per i documentari e Chiara Francini per i cortometraggi.
Un festival al femminile: dieci registe in concorso
“Il fil rouge? È sicuramente un festival fortemente femminile”, ha dichiarato Giulio Base durante la presentazione romana del programma, all’Acquario Romano.
Un’impostazione che emerge soprattutto dal concorso lungometraggi, dove dieci dei sedici film selezionati sono diretti da donne. Anche le tre giurie delle sezioni competitive saranno presiedute da personalità femminili: Francesca Archibugi per i lungometraggi, Stefania Casini per i documentari e Chiara Francini per i cortometraggi.
Tra i temi centrali di questa edizione, secondo Base, ci sarà anche il sesso, affrontato nelle sue diverse forme e declinazioni.
Gli ospiti internazionali e le Stelle della Mole
Saranno dodici le personalità del cinema internazionale premiate con le Stelle della Mole: John Travolta, Fanny Ardant, Isabelle Huppert, Andy Garcia, Pamela Anderson, Luc Besson, Mike Newell, Josh Safdie, Stephen Frears, Mira Sorvino, Margarethe von Trotta e Maria de Medeiros.
La cerimonia inaugurale, in programma il 24 novembre al Teatro Regio, vedrà la consegna dei riconoscimenti a John Travolta, Maria de Medeiros, Stephen Frears, Mike Newell e Margarethe von Trotta. La chiusura avrà invece un’impronta tutta femminile, con Pamela Anderson, Fanny Ardant e Mira Sorvino.
Numerosi anche gli ospiti italiani attesi a Torino: tra gli altri, Giovanna Mezzogiorno, Anna Foglietta, Salvo Ficarra e Valentino Picone, Francesco Gheghi, Paolo Calabresi, Asia Argento, Antonia Liskova, Valeria Bruni Tedeschi, Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Max Tortora, Celeste Dalla Porta, Mimmo Calopresti, Marco Ponti, Fabio Volo e Roberta Torre.

Il film d’apertura e quello di chiusura
Ad aprire il Torino Film Festival 2026 sarà Novembre 1963 – L’assassinio di J. F. Kennedy, diretto da Roland Joffé e interpretato da John Travolta e Robert Carlyle. La proiezione accompagnerà la cerimonia inaugurale al Teatro Regio, condotta da Giulio Base e Ambra Angiolini.
La chiusura, il 2 dicembre al Cinema Massimo, sarà affidata a Villeneuve: The Rise of a Legend di Yan Lanouette Turgeon, film dedicato alla vita e alla carriera del pilota automobilistico Gilles Villeneuve.
Torino Film Festival 2026 programma: tutti i film selezionati
Il cuore della manifestazione è rappresentato dalle sei sezioni che compongono il programma. Di seguito l’elenco completo dei 120 titoli annunciati.
Concorso lungometraggi
Sono sedici i film in gara nella sezione dedicata ai lungometraggi. Dieci sono diretti da registe, a conferma dell’attenzione riservata alle nuove voci del cinema internazionale.
- Butterfly – Itonje Søimer Guttormsen
- Clarissa – Arie Esiri e Chuko Esiri
- Les Clochettes de Kaboul – Chabname Zariab
- L’espèce explosive – Sarah Arnold
- The Fertilizer Home – Jeong Hyo-jung
- Girl in the Night – Luka Marčetić
- Krux – Tony Vahl
- The Last Day – Rachel Rose
- Los Nadadores – Sol Iglesias
- L’ora più bella – Ernesto Maria Censori
- Paradise – Jérémy Comte
- Il primo giorno di vita di Leonardo Revelli, figlio unico – Stefano Grasso
- Sugar – Amira Duynhouwer
- Thirteen in Gaza – Hosam Abu Dan
- Truly Naked – Muriel d’Ansembourg
- The World Before – Yoon Dan-bi
Concorso documentari
La sezione documentari propone sedici opere che attraversano storie personali, questioni sociali e scenari internazionali.
- Amoosed: A Moose Odyssey – Hana Nováková
- Ancora è presto – Antonio Valerio Spera
- Le Angelesse – Roberta Torre
- La Berma – Agustín Domínguez Cordero
- Car la lune – Éric Baudelaire
- Le case spezzate – Tony Saccucci
- Dream of Another Summer – Irene Bartolomé
- Heat – Jacqueline Zünd
- If Luck Will Come – Camille Bildsøe
- If Pigeons Turned to Gold – Pepa Lubojacki
- La ilusión de un verano sin fin – Alessandra Sanguinetti
- Mariinka – Pieter-Jan De Pue
- Seize moments de ma vie – Albert Serra
- Somalia – Giuseppe Carrieri e Mohamoud Hassan
- Les survivants du Che – Christophe Dimitri Réveille
- La U di svanire – Augusto Contento
Concorso cortometraggi
Sedici anche i titoli in competizione nella sezione dedicata ai cortometraggi, con opere provenienti da diversi Paesi e firmate da autori emergenti.
- (0,∞) – Mar Sudac
- Blu oltremare, bianco perla e un pizzico di giallo miele – Francesco Gheghi
- Cosa può un fantasma – Giacomo Raffaelli
- Fiction – Ambroise Rateau
- Hamerkop – André Guiomar
- It Means Hope – Shadi Karamroudi
- La Paris – Diletta Di Nicolantonio
- Madre mía – Mónica González Carter
- Monochrome – Justice Rutikara
- Para mí, ya no es cualquier baño – Micaela Moreno Barril
- Pies al revés – Elodie Arpa
- Qué tú hace, Sara? – Carolina Meza Torres
- A Room with a Sea View – Yue Zhang
- V+M – Gaia Longobardi
- VHS I Love You – Hashem Jahromi
- Why I Am an Anarchist – Sara Crow
Fuori concorso
La sezione Fuori concorso riunisce ventiquattro film, tra nuove opere di autori affermati, produzioni internazionali e titoli particolarmente attesi.
- Back in Black – Ron Murphy
- Bad Lieutenant: Tokyo – Takashi Miike
- Black Church Bay – Rhys Marc Jones
- The Blood Countess – Ulrike Ottinger
- Diamond – Andy Garcia
- The End of It – Maria Martinez Bayona
- Heil Jupiter! – Carlos Reygadas
- Heysel 85 – Teodora Ana Mihai
- Instinct de famille – Maurice Hermet
- Jim Queen – Nicolas Athane e Marco Nguyen
- The Liberation – Guy Nattiv
- La libertad doble – Lisandro Alonso
- A Long Winter – Andrew Haigh
- Moscas – Fernando Eimbcke
- La muerte no tiene dueño – Jorge Thielen Armand
- La notte delle fragole – Alessandro Genovesi
- Novembre 1963 – L’assassinio di J. F. Kennedy – Roland Joffé
- Propeller: One-Way Night Coach – John Travolta
- Les rayons et les ombres – Xavier Giannoli
- Strong Son – Ian Bawa
- That One Beautiful Day – Melora Walters
- Villeneuve: The Rise of a Legend – Yan Lanouette Turgeon
- Wishful Thinking – Graham Parkes
- You Can See Everything – Nathan Fielder e Lance Oppenheim
Zibaldone
Ventiquattro titoli compongono anche Zibaldone, la sezione più libera ed eterogenea del festival, che raccoglie film di generi e provenienze differenti.
- 12 anni schiavo – Steve McQueen
- Aquí – Tiago Guedes
- Audrey La Mer – Levi Riso
- Anni di piombo – Margarethe von Trotta
- Caro Nanni – Pablo Maqueda
- Costanera – Mauro Díez Concari
- Piccoli affari sporchi – Stephen Frears
- Dogman – Luc Besson
- Donnie Brasco – Mike Newell
- Ela olhava sem nada ver – Fanny Ardant
- Good People – Milcho Manchevski
- The Last Showgirl – Gia Coppola
- Millennium Mambo – Hou Hsiao-hsien
- Il mio nemico immaginario – Antonia Liskova
- Il paradiso è un posto bellissimo – David Ambrosini
- Piccolo mondo antico – Mario Soldati
- Pulp Fiction – Quentin Tarantino
- Rondolino Docet – Mimmo Calopresti
- Sguardi – Marco Ponti
- Soy Mario – Sharon Kleinberg
- L’ultimo salto – Umberto Carteni
- Diamanti grezzi (Uncut Gems) – Benny e Josh Safdie
- Under the Rain – Fabrizio Maria Cortese
- Viva – Aina Clotet
La retrospettiva dedicata a Marilyn Monroe
Il Torino Film Festival 2026 dedica la propria retrospettiva a Marilyn Monroe, nata il 1° giugno 1926. Nel centenario della sua nascita, la manifestazione propone ventiquattro film che ripercorrono la carriera dell’attrice e le successive rappresentazioni della sua figura sul grande schermo.
Il manifesto dell’edizione utilizza una fotografia realizzata da George Barris a Santa Monica nel 1962, parte del servizio conosciuto come The Last Photos. Il Museo Nazionale del Cinema ha acquisito all’asta a Los Angeles tre stampe del fotografo, oggi esposte alla Mole Antonelliana.
La selezione comprende alcuni dei titoli più celebri interpretati da Monroe, da Giungla d’asfalto a A qualcuno piace caldo, ma anche opere che ne hanno riletto il mito dopo la sua morte. Tra queste La rabbia di Pier Paolo Pasolini e Giovanni Guareschi, Norma Jean & Marilyn, Marilyn e Blonde.
Ecco i ventiquattro film della retrospettiva:
- Orchidea bionda – Phil Karlson, 1948
- Giungla d’asfalto – John Huston, 1950
- Eva contro Eva – Joseph L. Mankiewicz, 1950
- Le memorie di un Don Giovanni – Joseph M. Newman, 1951
- Il magnifico scherzo – Howard Hawks, 1952
- La tua bocca brucia – Roy Ward Baker, 1952
- La confessione della signora Doyle – Fritz Lang, 1952
- Gli uomini preferiscono le bionde – Howard Hawks, 1953
- Niagara – Henry Hathaway, 1953
- Come sposare un milionario – Jean Negulesco, 1953
- La magnifica preda – Otto Preminger, 1954
- Follie dell’anno – Walter Lang, 1954
- Quando la moglie è in vacanza – Billy Wilder, 1955
- Fermata d’autobus – Joshua Logan, 1956
- Il principe e la ballerina – Laurence Olivier, 1957
- A qualcuno piace caldo – Billy Wilder, 1959
- Facciamo l’amore – George Cukor, 1960
- Gli spostati – John Huston, 1961
- La rabbia – Pier Paolo Pasolini e Giovanni Guareschi, 1963
- La signora in bianco (Insignificance) – Nicolas Roeg, 1985
- Norma Jean & Marilyn – Tim Fywell, 1996
- Marilyn (My Week with Marilyn) – Simon Curtis, 2011
- Marilyn – I diari segreti (Love, Marilyn) – Liz Garbus, 2012
- Blonde – Andrew Dominik, 2022