Angelina Jolie e Denzel Washington recitano in una pellicola che, ormai, è considerabile come un vero e proprio cult del genere poliziesco/giallo/thriller
Il collezionista d’ossa è un film del 1999 con una giovanissima Angelina Jolie e Denzel Washington in pieno momento di fama. Un film, assolutamente di genere e che piace se si trova piacere nel vedere gialli/poliziesco/thriller, che è davvero molto suggestivo.
La trama vede due figure molto diverse incontrarsi con lo scopo di rintracciare un serial killer appassionato di un racconto di una vecchia casa editrice statunitense nella quale c’è, appunto, questo fantomatico collezionista di ossa.
Nella vita vera il pluripremiato Lincoln Rhyme e la giovane poliziotta Amelia Donaghy collaborano per scoprire chi sta commettendo una serie di delitti nella città di New York (dove i due co-protagonisti vivono!) e quindi impedire che venga commesso l’ennesimo crimine.

Angelina Jolie e Denzel Washington funzionano davvero in questo giallo metropolitano
Come si incontrano Lincoln e Amelia? Accade in modo del tutto fortuito perché proprio l’agente Donaghy scopre una mano fuoriuscire dalla terra accanto una rotaia di una ferrovia cittadina. Mostrando di avere un innato senso da detective (poiché fotografa una serie di elementi che sono posizionati accanto la mano e una banconota per mostrare la lunghezza di un’impronta ritrovata nei pressi).
Una rilevazione d’urgenza (fatta poco prima che il treno avrebbe alterato gran parte dei reperti sul posto) che ha colpito particolarmente il criminologo incaricato di risolvere il caso che ha lascato la professione (nonostante sia considerato il migliore nella sua professione) dopo aver subìto un incidente sul lavoro ed essere diventato tetraplegico.
Il mondo del crimine e dell’investigazione si incrocia, perciò, in un’interazione tra la giovane, bellissima e dinamica Amelia (Angelina Jolie) e l’arguto, preparatissimo ma scontroso Rhyme.
A guidare il criminologo e la poliziotta sarà lo stesso serial killer che cercherà di comunicare con loro attraverso dei reperti lasciati apposta accanto alle vittime e che dovrebbero mostrare la strada per scoprire il prossimo omicidio. Apparentemente si tratterebbe di casi sconnessi tra di loro ma che, in realtà, hanno in comune proprio la successione dei delitti presenti in un romanzo poliziesco di inizio secol,o ovvero Il collezionista d’ossa. Un colpo di scena finale renderà il finale del film assolutamente perfetto.
Dal punto di vista tecnico il film è ben diretto (i dialoghi non sono mai scontati e banali) e la regia è realizzata ad hoc per tenere alta la tensione. Il cast è perfetto ed oltre i due protagonisti è d’obbligo citare anche Queen Latifha (nel ruolo di Thelma, l’infermiera tuttofare di Lincoln) oltre a Ed O’Neill e Bobby Cannavale, per citarne alcuni. La regia è Philip Noyce mentre il soggetto è di Jeffery Deaver che è proprio il romanziere autore dell’opera.