Il prossimo 7 febbraio, nel cuore di Beverly Hills, si terrà la 78esima edizione DGA Awards 2026. La Directors Guild of America ha reso noti i candidati come miglior regia e registi al primo lungometraggio.
Una realtà cinematografica tra le più importanti del panorama americano. Conosciuto come DGA, la Directors Guild of America è un rinomato sindacato di registi cinematografici e televisivi statunitensi che ad oggi conta quasi 20.000 iscritti. Possiamo definirla come un’anticipazione decisamente affidabile in vista dei premi Oscar riguardo la statuetta alla miglior regia.
Tutto questo sotto la previsione del suo presidente, Christopher Nolan, eletto nel 2025.
Ufficializzate le candidature
Anche quest’anno, nel cuore di Los Angeles, la DGA assegnerà i premi come miglior regista e miglior regia esordiente di lungometraggi.
Questi daranno vita ad una battaglia all’ultimo sangue, con una qualità dei film e una regia davvero unici. Nomi di cui sicuramente sentiremo parlare in futuro, non c’è dubbio. Basta solo tornare allo scorso anno, quando a vincere come miglior regia esordiente è stato il giovane RaMell Ross per il film Nickel Boys. Alla miglior regia invece a trionfare è stato Sean Baker per il film Anora, premiato agli Oscar 2025 con cinque statuette, compresa quella a miglior film.
Alla miglior regia
I candidati come miglior regia quest’anno hanno fatto parlare molto di sé finora. Non poteva certo mancare Paul Thomas Anderson per One Battle After Another. Un film emozionante quanto enigmatico, ha già avuto nomination ai Golden Globe e vinto come miglior film ai New York Film Critics Circle Awards. La qualità di Anderson la conosciamo ormai tutti, sarà lui il regista da battere.
Un altro regista di prima fascia candidato è certamente Guillermo del Toro per Frankenstein. Il regista messicano, premio Oscar come miglior regista nel 2018 per The Shape of Water, riadatta l’omonimo romanzo di Mary Shelley che può vantare già nomination importanti. Il film inoltre è stato dal National Board of Review nella lista dei dieci migliori film dell’anno.
Un altra realtà più che conosciuta e adorata è Chloé Zhao. Il suo Nomadland del 2020, con una Frances McDormand senza parole, le è valso l’Oscar alla miglior regia. Ai DGA 2026 sarà presente invec cone Hamnet, riadattamento cinematografico del romanzo omonimo scritto da Maggie O’Farrell pubblicato nel 2020.
Dopodiché abbiamo Ryan Coogler per Sinners. Il regista afroamericano è già noto al grande pubblico per aver diretto Creed- Nato per combattere, spin-off del più celebre con Sylvester Stallone, e Black Panther della Marvel Comics. Questo film invece, prodotto da Warner Bros. Pictures, vede come protagonista Michael B. Jordan in un’atmosferica storica quanto irreale.
Ultimo ma non meno importante candidato è il regista Josh Safdie per il film Marty Supreme. La vicenda tratta della vita di Martin Reisman, sportivo e campione di ping pong americano del secolo scorso. Una vita a dir poco travagliata la sua, interpretata da Timothée Chalamet.
Alla miglior regia d’esordio
I candidati alla miglior regia d’esordio per un lungometraggio coinvolgono nomi già conosciuti al panorama. Tra questi ci sono Hasan Hadi con The President’s Cake, ambientato nell’Iraq degli anni ’90 durante il regime di Saddam Hussein. Il film ha già finto il premio la Caméra d’or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2025. È stato inoltre scelto per rappresentare l’Iraq ai Premi Oscar 2026 ed è stato incluso nella short list di dicembre per l’Oscar al miglior film in lingua straniera.
Altro regista esordiente è Harry Lighton con Pillion, nominato a Cannes e nominato per diverse categorie. Il film, interpretato da Alexander Skarsgard e Harry Melling, parla di una relazione ambigua tra i due protagonisti.
Charlie Polinger si presenta con The Plague, thriller psicologico interpretato da Joel Edgerton e nominato a Cannes e in altri festival. Per la regia Polinger ha già trionfato al Denver Film Festival.
Altro regista in corsa è Alex Russell per Lurker, presentato al Sundance Film Festival nel gennaio 2025. Il film è stato in concorso per il Teddy Award al Festival del Cinema di Berlino lo scorso anno.
L’ultima regista candidata è Eva Victor, giovane francese che concorre con il film Sorry, Baby, da lei scritto e diretto. Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival a gennaio 2025. Nel maggio successivo è stato selezionato come film di chiusura nella sezione Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. Il film sarà distribuito in Italia il prossimo 15 gennaio.