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House of the Dragon 3

House of the Dragon 3: Dove eravamo rimasti?

Il 22 giugno torna House of the Dragon: ecco trama dei nuovi episodi, anticipazioni e riassunto completo per arrivare preparati al debutto della terza stagione.

Tutto ciò che sappiamo sulla terza stagione

A due anni dalla conclusione del secondo capitolo, l’universo nato dalla mente di George R.R. Martin si prepara a infiammare nuovamente il piccolo schermo. Ambientata due secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade, la terza stagione di House of the Dragon debutterà il 22 giugno 2026 su Sky e in streaming su NOW, in contemporanea assoluta con gli Stati Uniti.

L’attesissimo ritorno si svilupperà lungo 8 nuovi episodi che promettono di trascinare lo spettatore nel momento più cruento della guerra civile Targaryen, nota come la Danza dei Draghi. La serie entrerà subito nel vivo: il primo episodio si aprirà con una sequenza mozzafiato destinata a lasciare il segno, ovvero la “Battaglia del Condotto”, uno degli snodi marittimi più sanguinosi e attesi dai lettori del romanzo Fuoco e Sangue, da cui lo show è tratto.

Per dare un’idea della maestosità di questo scontro, durante l’ATX TV Festival di Austin, il co-creatore e showrunner Ryan Condal ha svelato i numeri impressionanti dietro la macchina produttiva della terza stagione: 314 giorni di riprese, oltre 25 tonnellate di propano consumate e centinaia di attori impegnati su set fisici monumentali. Si tratta di una scelta precisa, che punta a restituire alla serie quella fisicità cruda e realistica che aveva decretato la fortuna delle stagioni migliori de Il Trono di Spade.

Dietro le quinte si conferma la squadra che ha decretato il successo della serie HBO, guidata Condal e dallo stesso George R.R. Martin nel ruolo di co-creatore e produttore esecutivo. Al loro fianco, il team di produttori esecutivi composto da Sara Hess, Melissa Bernstein, Kevin de la Noy, Vince Gerardis, Davide Hancock e Philippa Goslett. Sebbene il trailer ufficiale stia già facendo salire la febbre dei fan mostrando i primi accenni visivi di questa devastazione, è la trama stessa a promettere scintille.

Il riassunto delle stagioni precedenti: la strada verso la guerra

Ci troviamo nel momento di massimo splendore della dinastia Targaryen. Tutto ha inizio quando il saggio ma debole Re Viserys I (Paddy Considine), nel tentativo di garantire una successione lineare al trono, designa ufficialmente come erede la primogenita, la principessa Rhaenyra (Emma D’Arcy).

Questa storica decisione viene però fatalmente compromessa sul letto di morte del sovrano. Consumato dalla malattia e confuso dagli oppiacei,Viserys sussurra alla moglie, la regina AlicentHightower (Olivia Cooke), il nome “Aegon”. Si tratta, però, di un tragico malinteso: il re non si riferisce al loro primogenito maschio, Aegon II (Tom Glynn-Carney), bensì ad Aegon il Conquistatore e alla sua leggendaria profezia, “La Canzone del Ghiaccio e del Fuoco”. Alicent, tuttavia, interpreta quelle parole come un cambio di rotta dell’ultimo secondo. È la miccia che accende il conflitto: gli Hightower orchestrano un vero e proprio colpo di stato, incoronando frettolosamente Aegon II.

Nasce così due fazioni: da un lato i “Neri” (la fazione fedele a Rhaenyra, stanziati a Roccia del Drago), dall’altro i “Verdi” (i sostenitori di Alicent e di suo figlio, insediati ad Approdo del Re). Una faida familiare in cui ogni protagonista ha a disposizione l’equivalente fantasy di un’arma di distruzione di massa: un drago.

Il punto di svolta e i nuovi cavalieri

Il punto di non ritorno viene toccato durante la brutale Battaglia di Riposo del Corvo. Sfruttando il caos dello scontro, lo spietato Aemond Targaryen (Ewan Mitchell) intravede l’opportunità di scalzare il fratello maggiore Aegon II, attaccandolo e riducendolo in fin di vita. Con il re fuori gioco, Aemond assume la reggenza, imponendo una linea politica decisamente più feroce.

La risposta di Rhaenyra si traduce in una mossa disperata quanto audace: una selezione per trovare nuovi cavalieri di draghi. Attingendo ai figli illegittimi della dinastia reale tra i vicoli di Approdo del Re, la regina cerca sangue Targaryen abbastanza puro da poter domare le bestie rimaste senza cavaliere. La maggior parte dei candidati finisce carbonizzata in scene da puro horror, ma alla fine due popolani riescono nell’impresa: Hugh il Fabbro (Kieran Bew), che doma il mastodontico Vermithor, e Ulf il Bianco (Tom Bennett), che si lega ad Ali d’Argento. Quest’ultimo, tuttavia, solleva già forti dubbi tra i Neri a causa di un’immediata e arrogante sete di potere.

Il cerchio della seconda stagione si chiude con lo scacchiere geopolitico pronto a esplodere. Daemon (Matt Smith), dopo un lungo e tormentato isolamento nel castello stregato di Harrenhal, giura finalmente fedeltà a Rhaenyra unendo i signori delle Terre dei Fiumi al suo esercito. Nel frattempo, Approdo del Re perde pezzi: Larys Strong (Matthew Needham) convince un re Aegon II convalescente a fuggire in segreto per scampare alla sete di sangue di Aemond. Nel frattempo, Alicent, ormai estromessa dal potere dal suo stesso figlio minore, si reca segretamente a Roccia del Drago da Rhaenyra: le offre la resa e la testa di Aegon pur di fermare il massacro e salvare la figlia Helaena (Phia Saban). La tensione è ormai alle stelle anche sul fronte marittimo: grazie alla diplomazia di Tyland Lannister, la temibile flotta della Triarchia si è alleata con i Verdi ed è pronta a scontrarsi in mare aperto contro le navi guidate da Corlys Velaryon (Steve Toussaint).

House of the Dragon

House of the Dragon 3, la trama dei nuovi episodi

Mentre la guerra civile dei Targaryen tocca l’apice della sua ferocia, la bilancia del potere sembra pendere definitivamente a favore di Rhaenyra. Forte di una nuova schiera di draghi pronti al suo comando, la regina si ritrova a un passo dal trionfo, complici la fuga di Aegon II dalla capitale e un delicato accordo segreto stretto con Alicent.

Tuttavia, il controllo del regno si rivela un’illusione passeggera. Proprio quando il verdetto del conflitto sembrava scritto, lo scacchiere politico si frammenta improvvisamente: patti storici si frantumano, legami di sangue si convertono in spietate rivalità e figure rimaste finora nell’ombra emergono per stravolgere gli equilibri.

Nel mezzo di questa implacabile spirale di devastazione, il peso della corona si fa sempre più insostenibile. Per i contendenti rimasti in gioco, la vera sfida non è più solo sconfiggere il nemico, ma scontrarsi con la dura realtà del governare e comprendere che la conquista del Trono di Spade richiede un prezzo umano e morale superiore a qualsiasi immaginazione.

L’attesa sta dunque per finire: il fuoco e il sangue dei Targaryen stanno per tornare, e la Danza dei Draghi è pronta a emettere i suoi verdetti più dolorosi.

Di seguito il link del trailer rilasciato pochi giorni fa:

 

 

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