In The Agency, Fassbender spia e viene spiato

In The Agency, Fassbender spia e viene spiato

Fassbender unisce spionaggio  ed interessi personali (come un equilibrista) e ne scaturisce è una trama che coinvolge e mantiene un alto livello di suspence.

E’ una serie TV disponibile su Paramount+, di quelle tipologie di produzioni che ti incollano allo schermo e per gli appassionati del genere. Deve, infatti, piacerti il genere spionaggio (nazionale ed internazionale) e l’intricato mondo della menzogna.

The Agency è questo genere di prodotto: per raccontare (ma senza spoilerare!) si può seguire la vita di una spia di alto profilo nella CIA (Michael Fassbender) che è richiamato a Londra dopo una lunga missione sotto copertura (6 anni) in Etiopia.

fassbender

Fassbender esprime una intensa tensione introspettiva

Beni Martian –nome del finto alter ego di Fassbender in Etiopia – torna in sede, a casa, ma non riesce a lasciarsi alle spalle la missione quando rivede – proprio a Londra – la sua ex amante Samia Zahir (Jodie Turner-Smith).

Proprio l’intreccio tra passato e presente (nell’agenzia i delicati casi di “sicurezza nazionale” si susseguono) risulta estremamente pericoloso. Fassbender riesce a mostrare questa dicotomia e lo fa attraverso una recitazione misurata.

Si tratta di una serie costituita su pilastri della recitazione (anche notevolmente dispendiosi) quali Fassbender, la Turner-Smith ma anche Richard Gere (che impersona il direttore Bosko) come anche Jeffrey Wright (che interpreta Henry).

Entrambi gli attori sono due “pezzi grossi” in The Agency ma – a causa di continue pressioni legate alle performance dell’agenzia – iniziano a dubitare della lucidità di Fassbender che – da predatore seriale – assume il ruolo  della preda.

I primi due episodi sono diretti da Joe Wright (regista di Espiazione, Orgoglio e pregiudizio ecc.) che imposta un taglio di regia a modo suo (è noto per realizzare film con focus su introspezione dei personaggi).

Martian è il nuovo Malotru o…

Una curiosità: The Agency si ispira prepotentemente alla serie francese del 2015 Le BureauSotto copertura – nella quale un ambiguo Mathieu Kassovitz è Guillaume Debailly “Malotru“. Una serie iconica, trasmessa dal 2015 al 2020, su Canal+ in Francia.

Le Bureau ha visto la realizzazione di ben 50 episodi che hanno consacrato Kassovitz in patria e anche in ambito internazionale.

Gli elementi di vicinanza appaiono in modo dirompente ma qualcosa cambia e chissà se anche The Agency non arriverà a 5 stagioni?