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Jude Law

Jude Law compie gli anni. Il golden boy che non ti aspetti

Un golden boy più “strategico” di quanto si pensi. Oggi Jude Law compie 53 anni, con una carriera alle spalle molto speciale, che ha attraversato molte fasi del cinema contemporaneo. 

Jude Law viene ancora oggi annoverato come ragazzo prodigio e sex symbol. Ma la sua carriera cinematografica racconta molto di più. Sono già 53 anni, ma Jude Law, anche se già attore più che affermato a livello globale, ha ancora tanto da dire. Ed è facile capire il perché.

Dai Beatles alla candidatura

Nato a Londra il 29 dicembre del 1972 da due insegnanti inglesi, prende il nome dalla canzone Hey Jude dei Beatles, singolo uscito nel 1968. La sua carriera inizia nel contesto teatrale londinese per poi spostarsi a Broadway a metà anni ’90. Le prime apparizioni a Hollywood lo vedono al fianco di mostri sacri come Clint Eastwood e David Cronenberg.

A soli 27 anni, al fianco di Matt Damon, ottiene la sua prima candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista ne Il talento di Mr. Ripley. Uscito nel 1999 e diretto da Anthony Minghella, il film ricevette 5 candidature agli Oscar. Nel cast figurano anche Gwyneth Paltrow, Cate Blanchett e Philip Seymour Hoffman. Vista la figura del suo personaggio e la grande interpretazione, dall’inizio del nuovo millennio Law viene etichettato come golden boy, simbolo del british style nella cinematografia mondiale. Un marchio che in realtà dice molto poco del suo talento.

La consacrazione

I primi anni del nuovo millennio si rivelano più che prolifici, sia in patria che all’estero. Nel 2003 recita da protagonista in Ritorno a Cold Mountainiconica pellicola di Minghella, candidata a 7 premi Oscar.

Il 2004 è un anno d’oro per la sua carriera. Importante il suo ruolo in Closer, di Mike Nichols, al fianco di Natalie Portman e Clive Owen, candidati alla statuetta per le loro interpretazioni. Lo stesso anno viene arruolato da Martin Scorsese per un ruolo di rilievo anche in The Aviator (11 candidature, 5 statuette vinte).

Altra importante collaborazione avviene nel 2009 e nel 2011 con il regista connazionale Guy Ritchie. Insieme a Robert Downey Jr. e Rachel McAdams, Law interpreta John Watson in Sherlock Holmes e Sherlock Holmes – Gioco di ombre. I due film vengono molto apprezzati dal pubblico e sbancano al botteghino.

Dal 2017 al 2022 riveste i panni di Albus Silente in Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald, sequel di Animali Fantastici e dove trovarli, e in Animali Fantastici – i segreti di Silente. Anche questi spin-off di Harry Potter ottengono grande successo a livello globale.

Il forte legame con casa

Accade spesso che molti attori, una volta raggiunto il successo nelle roccaforti del cinema come Hollywood, si dimentichino delle proprie origini. Per Jude Law questo non è mai successo. Nonostante la grandiosa ascesa nel cinema americano, Law è sempre rimasto molto legato al cinema britannico. Lo dimostrano negli anni le continue collaborazioni con produzioni e registi britannici come Minghella, Ritchie e Terry Gilliam. Quest’ultimo in Parnassus – l’uomo che voleva ingannare il diavolo, del 2009. Una scelta che conferma la sua maturità professionale e la capacità di mutare insieme all’industria audiovisiva. Questo senza mai lasciare collaborazioni teatrali nel Regno Unito.

Ciò fa di lui un erede moderno della tradizione attoriale britannica. Una serie di scelte professionali che lo hanno reso non solo il “bello” della situazione, ma anche un interprete poliedrico, dando vita a personaggi affascinanti quanto pericolosi.

Un esempio datato quanto attuale

La sua adattabilità trova conferma in un’interpretazione al limite dell’assurdo, così come il progetto stesso. Nel 2016 esce la serie tv The Young Pope sotto la regia del nostro Paolo Sorrentino. Jude Law è Lenny Belardo, arcivescovo di mezza età che a sorpresa viene eletto Papa Pio XIII. Un personaggio totalmente fuori contesto e ambiguo rispetto alla realtà che vive, lo Stato Vaticano. Un Papa rivoluzionario che sconvolge nei dialoghi e nello sguardo provocatorio, sul quale si caratterizzano tutti e 10 gli episodi. Nella serie è presente anche Diane Keaton.

La serie, andata in onda per la prima volta su Sky Atlantic, ha avuto un successo enorme in tutto il mondo, venduta in 80 paesi. Con quasi 1 milione di telespettatori nei primi due episodi, la serie è stata candidata ai Golden Globe e agli Emmy Awards, contribuendo ad alzare il profilo internazionale delle produzioni televisive italiane.

Grande successo ha avuto anche il sequel, The New Pope, uscito sempre su Sky nel 2020 e con mezzo milione spettatori medi per episodio. Insieme a Jude Law qui è presente John Malkovich nel ruolo di “nuovo” pontefice, e Silvio Orlando. Come la precedente, anche i seguenti 9 episodi si rivelano trasgressivi e fuori dall’ordinario, riscuotendo grande successo e ulteriori candidature.

Jude Law insomma è una figura artistica molto meno etichettabile di quanto si possa pensare. Uno degli attori che meglio è saputo “invecchiare” artisticamente, rinnovando il proprio fascino fisico e aggiungendo anche fascino professionale. Questo lo ha reso uno degli attori più adattabili del suo tempo, con un talento che va oltre le apparenze.