La Mummia, storia di un orrore antico
Il franchise de La Mummia è stato recentemente rilanciato, ma è quasi un secolo che l’orrore necromantico dell’Antico Egitto prende possesso del grande schermo.
Il franchise de La Mummia è nato nel 1932, negli studi della Universal Pictures. Si usciva allora da un decennio che era stato caratterizzato da importanti spedizioni alla scoperta delle tombe faraoniche. Nel 1922 era stata inoltre scoperta la tomba di Tutankhamon, cosa che ebbe una grande risonanza culturale.
Alle origini de La Mummia. La Maledizione di Tutankhamon
Gran parte del terrore e della mitologia urbana creatasi attorno all’Antico Egitto è da attribuire alla Maledizione di Tutankhamon (nome con cui ci si riferisce alla tragica sorte toccata a Lord Carnarvon, organizzatore della spedizione). Lord Carnarvon morì poco tempo dopo la scoperta della tomba, a causa di una zanzara che lo punse sul volto, causandogli sepsi e conseguente polmonite. I trattamenti con tintura di iodio non riuscirono a evitarne la morte, che si consumò al Cairo il 5 aprile 1923, dopo lunga agonia.
Il primo film
Il primo film de La Mummia è stato realizzato da Karl Freund nel 1932. Nel film tre archeologi del British Museum, inviati in missione a Tebe, ritrovano una tomba dell’Antico Egitto. Uno di loro legge un papiro (Libro di Thot), riportando così in vita il leggendario medico Imhotep (Boris Karloff). Imhotep si mette quindi alla ricerca di Helen Grosvenor (Zita Johann), reincarnazione di una Sacerdotessa di Iside da lui amata. La Mummia consacrò Boris Karloff come “attore di prima grandezza”.
La prima saga de La Mummia
Imhotep divenne uno dei principali mostri della Universal Pictures (insieme al Conte Dracula, al Mostro di Frankenstein, all’Uomo Invisibile e all’Uomo Lupo). La Mummia non ha film sequel, ma è alla base di remake incentrati su Kharis, assassino protagonista di cinque film; è stato interpretato da Tom Tyler (The Mummy’s Hand), Lon Chaney Jr. (The Mummy’s Tomb, The Mummy’s Ghost, The Mummy’s Curse) e Christopher Lee (La Mummia, 1959). Quest’ultimo film, realizzato dalla Hammer Film Productions, ha portato a ulteriori quattro opere: Il Mistero della Mummia, Il Sudario della Mummia ed Exorcismus – Cleo, la Dea dell’Amore.
Il remake del 1999
Nel 1999 è stato realizzato un film d’azione con Brendan Fraser che intendeva dare nuovo corso al franchise. Nel remake, diretto da Stephen Sommers, Imhotep (Arnold Vosloo) viene risvegliato negli Anni Venti, attraverso la lettura del Libro dei Morti. Prende così il via una saga che ha fatto sognare un’intera generazione; ne fanno parte i sequel La Mummia – Il ritorno (incentrata sulla mitologica Armata di Anubi) e La Mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone (ambientata in Cina e avente come antagonista l’Imperatore Qin Shi Huangdì), nonché gli spin-off de Il Re Scorpione (noti per aver lanciato la carriera cinematografica di Dwayne Johnson).
Il flop con Tom Cruise
Nel 2017 la Universal Pictures lanciò un reboot della saga, il quale avrebbe dovuto dare il via al Dark Universe. Questa sarebbe dovuta essere la risposta della Universal agli altri due universi cinematografici che in quegli anni stavano dominando la scena: il Marvel Cinematic Universe e il DC Extended Universe. La partecipazione di Tom Cruise, Sofia Boutella e Russell Crowe alle riprese, tuttavia, non fu sufficiente per dare al film il successo sperato, e il progetto del Dark Universe fu accantonato.
La Mummia, oggi
Il nuovo remake de La Mummia, realizzato da Lee Cronin e ispirato alle atmosfere horror dei film originali, è stato distribuito nelle sale italiane lo scorso 16 aprile. Il film, distribuito dalla Warner Bros. Entertainment, cita classici moderni del cinema horror (tra cui It e The Conjuring), e trae ispirazione dal mondo di Internet (inserendo registrazioni analogiche, elementi che caratterizzano le creepypasta). La Mummia, con la nuova opera di Lee Cronin, dimostra di essere un franchise dinamico, in grado di adattarsi ai gusti del pubblico (dai ‘film coi mostri’ degli Anni Trenta, al dark fantasy degli Anni Novanta; dagli universi cinematografici dei primi Anni Duemila, alle odierne creepypasta).