Il 25 aprile 2026 esce dalla retorica e torna nei luoghi, nelle pietre, nello spazio urbano. Sale, piazze e archivi raccontano la Liberazione.
Il 25 aprile passa anche attraverso i film che hanno raccontato la Liberazione, tra capolavori del neorealismo, documentari e opere che hanno dato un volto alle macerie, alla Resistenza e alla nascita dell’Italia democratica.
Roma celebra l’81° Anniversario della Liberazione e gli 80 anni dell’Assemblea Costituente con un programma è fitto e visibile, con proiezioni in sala e perfino sulla Piramide Cestia; nel resto d’Italia, Bologna, Firenze, Torino e Milano costruiscono un mosaico meno unitario ma molto concreto, tra classici, documentari, restauri e iniziative d’archivio.
Le proiezioni del 25 aprile a Roma: Rossellini, Visconti e il cinema fuori dalla sala
La Casa del Cinema mette in programma il 25 aprile due titoli che bastano già da soli a dare un senso alla giornata: Roma città aperta di Roberto Rossellini alle 18:00 e Giorni di gloria di Luchino Visconti alle 20:00, entrambi a ingresso gratuito.
Ma il cartellone della Festa della Resistenza 2026 allarga il raggio:
- al Nuovo Cinema Aquila alle 12:30 è prevista “Resistenza in Sala”, una selezione di cortometraggi dedicati alla resistenza sociale, culturale, politica e comunitaria;
- al Palazzo delle Esposizioni alle 17:00 arriva Invelle di Simone Massi;
- in serata, tra Porta San Paolo, Piramide Cestia e piazzale Ostiense, è annunciata la proiezione di film storici sulla parete della Piramide Cestia, con allestimenti dalle 18:30 e proiezione dalle 20:30.
Bologna, Firenze, Torino e Milano: le altre principali iniziative in Italia
Fuori Roma, la rassegna più strutturata è quella della Cineteca di Bologna. Dal 18 al 25 aprile, il Cinema Modernissimo ospita “Viva la libertà”, un percorso dichiaratamente costruito per attraversare “le molte forme della lotta antifascista”. In programma compaiono titoli come La donna nella Resistenza, La notte di San Lorenzo, I nostri anni e L’uomo che verrà, insieme a incontri e materiali d’archivio.
A Firenze, il Cinema La Compagnia tiene insieme canone e presente: il 25 aprile propone Roma città aperta a ingresso libero e Avevo due paure alle 19:00, documentario del 2026 dedicato alle voci della Resistenza lungo la Linea Gotica, alla presenza dei registi.
A Torino, l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza conferma la proiezione di Il bandito, mentre il Cinema Massimo ospita Le stagioni del nostro amore; intorno, il Polo del ’900 inserisce questi appuntamenti nel progetto “Ritornare”, centrato sul dopoguerra e sul ritorno alla vita dopo la Liberazione.
E poi c’è Milano, che non ha un unico manifesto ma una costellazione di appuntamenti. Il segnale più forte arriva da PAC + Cineteca Milano, che il 24 aprile alle 21:00 ha proposto Salò o le 120 giornate di Sodoma come omaggio a Pier Paolo Pasolini, mentre il 25 aprile mette in programma Porco Rosso di Hayao Miyazaki nelle sue sale. Anteo Palazzo del Cinema sceglie I nostri anni di Daniele Gaglianone in versione restaurata 4K alle 10:30.