La corsa agli Oscar 2026 si infiamma: da DiCaprio a Chalamet, da Del Toro a Elordi, ecco i candidati che potrebbero trionfare a marzo.
La strada verso gli Oscar 2026 comincia a restringersi, in attesa dell’ufficialità delle nomination nelle varie categorie del noto premio cinematografico. La competizione rischia di essere serrata. Tra veterani e nuovi talenti, la 98esima edizione degli Academy Awards, in programma il 15 marzo 2026, promette duelli memorabili sia nella categoria Miglior attore protagonista che in quella di Miglior attore non protagonista.
I film usciti nel 2025 hanno offerto performance straordinarie, molte delle quali già premiate nei festival internazionali da Cannes a Toronto, passando per Venezia e Berlino.
Quindi ecco, dopo i possibili candidati come Miglior film e Miglior regia, chi sono gli interpreti che hanno le maggiori chance di guadagnarsi una nomination.
Oscar 2026, i probabili candidati della categoria Miglior attore protagonista
Leonardo DiCaprio – One Battle After Another
La stella di Leonardo DiCaprio continua a brillare in One Battle After Another, il nuovo ambizioso progetto di Paul Thomas Anderson. DiCaprio interpreta Bob Ferguson, un ex rivoluzionario costretto a confrontarsi con il ritorno di un nemico pericoloso dopo sedici anni. La performance ha già conquistato critici e premi preliminari, consolidando DiCaprio come favorito della categoria. L’attore, vincitore del suo primo premio Oscar nel 2016 per Revenant, vanta sette nomination totali in carriera. In One Battle After Another, DiCaprio dimostra una maturità interpretativa che unisce intensità drammatica e sfumature emotive, confermandosi uno dei migliori attori della sua generazione. I critici sottolineano come la sua interpretazione equilibri perfettamente vulnerabilità e forza, rendendo credibile un personaggio complesso alle prese con traumi del passato.
Timothée Chalamet – Marty Supreme
Timothée Chalamet torna a competere per l’Oscar dopo la nomination per A Complete Unknown. In Marty Supreme, diretto da Josh Safdie, l’attore interpreta un giovane con un sogno che nessuno rispetta, disposto a tutto pur di raggiungere la grandezza. La performance di Chalamet è stata definita dalla critica come il suo lavoro migliore fino ad oggi, una prova di maturità che lo vede anche nel ruolo di produttore. La campagna promozionale non convenzionale dell’attore ha suscitato dibattiti, ma la qualità della sua interpretazione resta indiscutibile. Chalamet porta sullo schermo un’energia febbrile, una determinazione quasi ossessiva che rende il personaggio memorabile e coinvolgente. La sua capacità di passare dalla commedia al dramma con naturalezza conferma il suo status di attore versatile.
Wagner Moura – The Secret Agent
Il brasiliano Wagner Moura, noto al pubblico internazionale per la serie Narcos, ha trionfato a Cannes vincendo il premio come Miglior attore per The Secret Agent (L’agente segreto) di Kleber Mendonça Filho. Ambientato nel 1977 durante la dittatura militare brasiliana, il film vede Moura nei panni di Marcelo, un ricercatore in fuga che cerca di ricongiungersi con il figlio. La performance è stata definita dalla critica un esercizio magistrale di controllo emotivo e intensità trattenuta. Moura dosa sapientemente ogni rivelazione del personaggio, mantenendo lo spettatore costantemente in tensione. Per l’attore brasiliano si tratterebbe di una nomination storica: sarebbe il primo attore brasiliano mai candidato come Miglior attore protagonista nella storia degli Oscar. Il film rappresenta anche il ritorno di Moura al cinema in lingua portoghese dopo otto anni.
Michael B. Jordan – Sinners
Michael B. Jordan torna sotto i riflettori con Sinners, il nuovo film di Ryan Coogler che ha conquistato sia la critica che il pubblico al botteghino. Jordan dimostra ancora una volta la sua capacità di dominare lo schermo con carisma e presenza fisica, offrendo una performance intensa che bilancia azione e profondità emotiva. La collaborazione tra Jordan e Coogler, già vincente in passato, produce ancora una volta risultati di alto livello. Jordan porta nel ruolo una combinazione di forza e vulnerabilità che rende il personaggio tridimensionale. Per l’attore, questa potrebbe rappresentare la prima nomination agli Oscar, un riconoscimento a lungo atteso per una carriera costantemente in ascesa.
Ethan Hawke – Blue Moon
Veterano con quattro nomination agli Oscar (due come attore per Training Day e Boyhood, due per sceneggiatura), Ethan Hawke potrebbe finalmente conquistare la statuetta con Blue Moon. Nella nona collaborazione con il regista Richard Linklater, Hawke interpreta il compositore Lorenz Hart in una performance definita dalla critica come il culmine di una carriera straordinaria. Ambientato durante la serata di apertura del musical Oklahoma!, il film è essenzialmente un monologo esteso che richiede virtuosismo attoriale. Hawke ha subito una trasformazione fisica significativa, rasandosi la testa per indossare il famoso ciuffo di Hart e utilizzando tecniche sceniche tradizionali per apparire più basso. La performance mescola commedia e tragedia, catturando la disperazione di un artista che vede il mondo e i suoi colleghi superarlo.
I probabili candidati della categoria Miglior attore non protagonista
Benicio Del Toro – One Battle After Another
Benicio Del Toro emerge come favorito nella categoria non protagonista per il suo ruolo in One Battle After Another. L’attore portoricano interpreta Sensei Sergio St. Carlos, portando sullo schermo umorismo, fascino e gravitas in perfetto equilibrio. Del Toro ha già vinto premi dalla National Board of Review e dal New York Film Critics Circle, consolidando la sua posizione di favorito della categoria. Per l’attore, vincitore dell’Oscar nel 2001 per Traffic, questa rappresenta la possibile terza nomination dopo quella per 21 grammi. Del Toro dimostra ancora una volta la sua abilità nel creare personaggi memorabili anche in ruoli di supporto, dominando ogni scena in cui appare con la sua presenza magnetica.
Stellan Skarsgård – Sentimental Value
Il veterano svedese Stellan Skarsgård offre una delle performance più intense della stagione in Sentimental Value di Joachim Trier. Skarsgård interpreta Gustav Borg, un regista emotivamente represso che torna in Svezia dopo la morte dell’ex moglie per reclamare la casa di famiglia. Il personaggio è stato descritto come “uno dei padri più emotivamente costipati mai portati sullo schermo”. La performance di Skarsgård è tutta sottrazione e controllo, con l’attore che comunica volumi attraverso silenzi e sguardi. Il film norvegese ha ricevuto recensioni entusiastiche e la campagna per il riconoscimento di Skarsgård beneficia della forte presenza del cast femminile che lo accompagna negli eventi promozionali.
Paul Mescal – Hamnet
Paul Mescal, già candidato all’Oscar per Aftersun, torna nella corsa con Hamnet di Chloé Zhao. L’attore irlandese interpreta Hamnet Shakespeare nel dramma che esplora il lutto della famiglia dopo la morte per peste del figlio di William Shakespeare. Mescal è diventato sinonimo di ruoli emotivamente devastanti che lo hanno reso il “sad boy” del cinema contemporaneo. In Hamnet, continua questa tradizione offrendo una performance toccante e controllata che cattura il dolore giovanile e la vulnerabilità. La sua presenza sullo schermo, unita alla sensibilità con cui affronta materiale drammatico denso, lo rende un candidato forte per la nomination.
Jacob Elordi – Frankenstein
La sorpresa della stagione è Jacob Elordi, che ha vinto il Critics Choice Award battendo favoriti più quotati. Nel Frankenstein di Guillermo del Toro, Elordi interpreta la Creatura in un modo radicalmente diverso dalle interpretazioni precedenti. La sua Creatura è gentile, premurosa e desidera disperatamente essere amata come essere umano piuttosto che come spettacolo. Elordi ha subito una trasformazione fisica significativa per il ruolo, e l’Academy storicamente premia attori attraenti che si “bruttano” per una parte. A 28 anni, Elordi sarebbe uno dei più giovani vincitori della categoria se dovesse trionfare, ma la vittoria ai Critics Choice (dove gli ultimi nove vincitori hanno poi conquistato l’Oscar) lo rende un candidato serio.
Sean Penn – One Battle After Another
Sean Penn ritorna nella conversazione Oscar dopo sedici anni dall’ultima nomination (vincente) per Milk. In One Battle After Another, Penn interpreta il Colonnello Lockjaw, un soldato spietato e complicato a caccia di due fuggitivi. Il personaggio di Lockjaw è un equilibrio perfetto tra umorismo e minaccia, con Penn che naviga abilmente tra questi due estremi. L’attore porta la sua consueta intensità al ruolo, creando un antagonista memorabile e sfaccettato. Penn seduce, intimidisce e sorprende, dimostrando che la sua abilità attoriale rimane intatta dopo decenni di carriera. La sua presenza in One Battle After Another, insieme a DiCaprio e Del Toro, crea un trio di performance maschili eccezionali che potrebbero dominare la serata degli Oscar.
La corsa verso la 98esima cerimonia degli Academy Awards si preannuncia combattuta e potrebbe riservare più di una sorpresa. Le nomination ufficiali verranno annunciate il 22 gennaio 2026, e da quel momento la competizione entrerà nella fase finale. Veterani come DiCaprio, Hawke e Penn affrontano nuove generazioni rappresentate da Chalamet, Jordan e Elordi, mentre talenti internazionali come Moura e Skarsgård portano prospettive diverse e storie urgenti.
La serata del 15 marzo 2026 decreterà chi porterà a casa la statuetta dorata, ma una cosa è certa: il livello delle performance maschili nel cinema del 2025 è stato eccezionale.