Da Buckley a Grande, da Reinsve a Madigan: ecco le attrici che si contendono l’Oscar 2026 con performance molto diverse tra loro, ma tutte convincenti.
Oscar 2026: il trionfo delle attrici tra dramma e rinascita
La corsa agli Oscar 2026 è ormai aperta. Tra performance strazianti, interpretazioni coraggiose e ritorni trionfali, la 98esima edizione degli Academy Awards (prevista per il 15 marzo 2026) regalerà sicuramente un grande spettacolo. La categoria Miglior attrice protagonista vede una frontrunner quasi incontrastata, mentre quella di Miglior attrice non protagonista si presenta aperta a sorprese.
Oscar 2026, le probabili candidate della categoria Miglior attrice protagonista
Jessie Buckley – Hamnet
Jessie Buckley domina la stagione dei premi con una performance che i critici definiscono devastante in Hamnet di Chloé Zhao. L’attrice irlandese interpreta Agnes Hathaway, moglie di William Shakespeare, in un ritratto straziante di amore materno e lutto profondo. Il film, basato sul romanzo di Maggie O’Farrell, esplora la tragedia che ispirò Amleto: la morte del figlio undicenne Hamnet Shakespeare. Buckley, già candidata all’Oscar come Miglior attrice non protagonista per La figlia oscura nel 2022, sembra finalmente destinata alla sua prima nomination come protagonista dopo anni di lavori eccezionali. La performance è caratterizzata da una fisicità intensa e da un controllo emotivo straordinario che attraversa oltre un decennio della vita di Agnes.
La scena della morte di Hamnet, in cui i pianti disperati di Agnes riempiono il teatro, ha già inondato di lacrime gli occhi di molti spettatori. Buckley ha già vinto il Critics Choice Award, tradizionalmente un indicatore affidabile per gli Oscar. La sua interpretazione combina vulnerabilità e forza selvaggia, catturando una donna indipendente che deve confrontarsi con la perdita più devastante che un genitore possa affrontare.
Renate Reinsve – Sentimental Value
La norvegese Renate Reinsve ritorna nella conversazione Oscar dopo essere stata ingiustamente esclusa per La persona peggiore del mondo. In Sentimental Value di Joachim Trier, Reinsve interpreta uno dei ruoli centrali in questo dramma familiare ambientato in Norvegia. Il film ha ricevuto recensioni entusiastiche ed è considerato uno dei migliori film in lingua straniera dell’anno. Reinsve ha già ottenuto nomination ai Golden Globe e ai Critics Choice, consolidando la sua posizione di forte candidata. Per l’attrice norvegese si tratterebbe di una nomination storica che confermerebbe il suo status di stella internazionale. La performance di Reinsve bilancia precisione tecnica e spontaneità emotiva, dimostrando una maturità interpretativa che la pone tra le migliori attrici della sua generazione.
Emma Stone – Bugonia
Emma Stone, vincitrice di due Oscar per La La Land e Povere creature!, torna nella corsa con Bugonia, la quinta collaborazione con il regista Yorgos Lanthimos. Stone interpreta Michelle Fuller, amministratrice delegata di un’azienda farmaceutica rapita da due teorici della cospirazione convinti che sia un alieno intenzionato a distruggere la Terra. La performance di Stone è stata descritta come glaciale e minacciosa, con l’attrice che dimostra ancora una volta la sua capacità di reinventarsi completamente per ogni ruolo. Stone ha cinque nomination Oscar in totale (due vittorie come Miglior attrice, due candidature come non protagonista, una come produttrice) e potrebbe eguagliare record storici se dovesse ottenere un’altra nomination. Il film presenta Stone in un territorio nuovo per lei, esplorando temi di controllo e alienazione con la consueta audacia stilistica di Lanthimos. La freddezza calcolata del personaggio contrasta con la vulnerabilità emotiva dei suoi ruoli precedenti, dimostrando il suo impressionante range interpretativo.
Cynthia Erivo – Wicked: For Good
Cynthia Erivo completa il suo viaggio come Elphaba nella seconda parte di Wicked, il musical che l’ha già portata a una nomination agli Oscar 2025. In Wicked: For Good, diretto da Jon M. Chu, Erivo offre una performance ancora più stratificata e emotivamente ricca della precedente. I critici hanno sottolineato come questa seconda parte permetta all’attrice di esplorare profondità maggiori del personaggio, con scene che richiedono virtuosismo vocale e drammatico simultaneamente. Erivo, già vincitrice di Emmy, Grammy e Tony Awards, è a un solo Oscar dall’EGOT. La sua Elphaba è ormai un personaggio iconico, in grado di bilanciare forza e vulnerabilità in un ruolo che richiede presenza fisica, capacità vocali eccezionali e sensibilità emotiva. Se nominata, Erivo diventerebbe la settima attrice nella storia ad essere candidata due volte per lo stesso personaggio in film separati. La sua performance è stata paragonata a quelle di Jennifer Hudson in Dreamgirls e Ariana DeBose in West Side Story per la combinazione perfetta tra doti attoriali e contesto musicale.
Rose Byrne – If I Had Legs I’d Kick You
Rose Byrne emerge come potenziale sorpresa nella categoria con If I Had Legs I’d Kick You. L’attrice australiana, nota principalmente per ruoli comici, si immerge in un dramma intenso che esplora l’angoscia materna e il senso di oppressione esistenziale. La performance di Byrne è stata descritta come cruda e senza filtri, con momenti di intensità emotiva quasi insostenibile. Byrne, candidata all’Oscar per Quasi famosi nel 2001 nella categoria Non protagonista, potrebbe finalmente ottenere il riconoscimento come attrice protagonista dopo decenni di lavoro costante. Il film presenta sfide interpretative significative, richiedendo all’attrice di navigare tra disperazione e dark comedy. La sua capacità di rendere credibile un personaggio sull’orlo del collasso emotivo senza cadere nell’eccesso dimostra la sua maturità artistica.
Le probabili candidate della categoria Miglior attrice non protagonista
Amy Madigan – Weapons
La veterana Amy Madigan è la sorpresa della stagione, vincendo il Critics Choice Award e rilanciando una carriera che sembrava rallentata. In Weapons di Zach Cregger, thriller acclamato dalla critica, Madigan interpreta un ruolo eccentrico e fuori dagli schemi che le permette di dimostrare tutto il suo talento. L’attrice, settantacinquenne, ha ricevuto la sua unica precedente nomination all’Oscar nel 1986 per Due volte nella vita. Da allora, i ruoli si erano progressivamente diradati e Madigan aveva quasi accettato di essere fuori dal gioco. La vittoria ai Critics Choice ha cambiato tutto, creando una narrativa di rivalsa che l’Academy storicamente ama premiare. Madigan ha lavorato con centinaia di membri dell’Academy nel corso dei decenni, un vantaggio significativo in una categoria dove le relazioni personali contano. La sua performance è stata definita memorabile e coraggiosa, con l’attrice che domina ogni scena in cui appare. Il tema del ritorno e del riconoscimento tardivo potrebbe essere decisivo per portarla alla vittoria finale.
Ariana Grande – Wicked: For Good
Ariana Grande continua il suo percorso come Glinda nella seconda parte di Wicked, offrendo una performance ancora più toccante della precedente. Grande, già nominata agli Oscar 2025 per la prima parte, presenta in Wicked: For Good un arco narrativo più complesso e drammatico che le permette di andare oltre il personaggio apparentemente superficiale della prima metà. L’attrice-cantante porta sullo schermo una combinazione di tecnica vocale impeccabile e sensibilità emotiva che rende Glinda tridimensionale. I critici hanno sottolineato come Grande riesca a bilanciare momenti di leggerezza comica con profondità drammatica genuina. La sua chimica con Erivo è stata definita magica e contribuisce all’ottima riuscita del film.
Teyana Taylor – One Battle After Another
Teyana Taylor emerge come candidata forte in One Battle After Another di Paul Thomas Anderson. La poliedrica artista, conosciuta principalmente come cantante e ballerina, ha conquistato critici e addetti ai lavori con una performance molto convincente. E ha vinto il premio dai Los Angeles Film Critics, un riconoscimento prestigioso che la colloca saldamente nella conversazione Oscar. Nel film di Anderson, Taylor interpreta un personaggio di supporto che bilancia umorismo e drammaticità, portando sullo schermo un’energia distintiva che la rende memorabile. La sua presenza fisica e il suo carisma si traducono in una performance che domina lo schermo quando appare. Per Taylor si tratterebbe della prima nomination agli Oscar, un traguardo significativo per un’artista che ha costruito la sua carriera principalmente in ambiti diversi dal cinema. La sua performance dimostra versatilità e profondità, qualità che l’Academy apprezza particolarmente quando scopre nuovi talenti.
Inga Ibsdotter Lilleaas – Sentimental Value
La norvegese Inga Ibsdotter Lilleaas è tra le protagoniste di Sentimental Value di Joachim Trier, interpretando uno dei ruoli femminili centrali. Lilleaas ha vinto il premio della National Board of Review, consolidando la sua posizione come seria candidata. La performance è stata descritta come sottilmente potente, con l’attrice che comunica volumi attraverso gesti minimi e sguardi eloquenti. Il film norvegese, uno dei migliori dell’anno secondo la critica, beneficia di un cast femminile eccezionale che ha fatto campagna congiuntamente durante la stagione dei premi. Lilleaas porta sullo schermo una sensibilità delicata ma incisiva, creando un personaggio che resta impresso nella memoria. La sua interpretazione si inserisce nella tradizione del cinema scandinavo.
Elle Fanning – Sentimental Value
Elle Fanning completa il trio femminile di Sentimental Value, portando la sua esperienza e il suo star power al progetto di Joachim Trier. Fanning, attrice bambina diventata stella matura, dimostra ancora una volta perché è considerata una delle migliori attrici della sua generazione. Nel film norvegese, l’attrice interpreta un ruolo che richiede sensibilità emotiva e precisione tecnica. La sua presenza nella campagna promozionale accanto a Reinsve e Lilleaas ha creato una sinergia che ha beneficiato tutte e tre le performance. Fanning non è mai stata nominata agli Oscar nonostante una carriera lunga e costellata di ruoli eccellenti. Una nomination in questa categoria rappresenterebbe finalmente il riconoscimento che merita. La sua capacità di sparire completamente nei personaggi che interpreta la rende una candidata credibile. Fanning porta sullo schermo una maturità che contrasta con la sua giovane età, creando performance stratificate e complesse.
Le nomination ufficiali verranno annunciate il 22 gennaio 2026 e la cerimonia si terrà il 15 marzo al Dolby Theatre.
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