L’8 marzo 2026 si terrà la 40esima edizione degli ASC Awards 2026. L’American Society of Cinematographers ha stabilito i finalisti di quest’anno, in cui verrà premiato, in sette categorie diverse, il meglio della fotografia.
Conosciuta come l’ASC, L’american Society of Cinematographers è un’associazione culturale composta da direttori della fotografia ed effetti speciali distintisi in questo preciso ambito dell’industria del cinema e non solo. Attiva da più di un secolo, quest’anno celebrerà la sua 40esima edizione, che si terrà a Beverly Hills il prossimo 8 marzo.
Solo una settimana prima dei Premi Oscar. Chi ha ricevuto questo prestigioso riconoscimento ha portato a casa la statuetta come miglior fotografia solo nella metà dei casi dall’inizio, 18 volte sui 39 anni totali di attività. Lo scorso anno ad esempio, il premio ASC come miglior lungometraggio venne assegnato a Edward Lachman per il film Maria, ma l’oscar alla miglior fotografia andò invece a Lol Crawley per il pluripremiato The Brutalist.
Le categorie di premiazione degli ASC Awards sono un totale di 7. Vediamole insieme e i rispettivi candidati di quest’anno.
Theatrical Feature Film
- Autumn Durald Arkapaw per il film The Sinners diretto da Ryan Coogler. I due avevano già collaborato insieme per Black Panther: Wakanda Forever del 2022, primo film sotto la direzione fotografica di una donna.
- Michael Bauman per il film One Battle after Another di Paul Thomas Anderson. Con Anderson aveva già collaborato insieme come co-direttore della fotografia per Licorice Pizza, uscito nel 2021.
- Darius Khondji per il film Marty Supreme di Josh Safdie. Il direttore ha lavorato con alcuni dei più importanti cineasti di sempre, tra cui Woody Allen, David Fincher, Bong Joon-ho e Alejandro G. Inarritu.
- Dan Laustsen per il film Frankenstein diretto da Guillermo del Toro. I due avevano già collaborato per The Shape of Water.
- Adolpho Veloso per il film Train Dreams diretto da Clint Bentley.
Episode of a Half-Hour Series
Questo riconoscimento va alla miglior fotografia realizzata in un singolo episodio di una serie televisiva di circa 30 minuti. Per fare un esempio di una serie con queste caratteristiche, possiamo prendere la pluripremiata The Bear, che dalla sua uscita finora ha suscitato un enorme apprezzamento e molti riconoscimenti (11 Emmy su 23 nomination).
- Adam Bricker per Hacks (“I Love LA”)
- Fraser Brown perTwisted Metal (“NUY3ARZ”)
- Paul Daley per The Righteous Gemstones (“Prelude”)
- Daniel Grant per Murderbot (“Escape Velocity Protocol”)
- Matthew J. Lloyd per Government Cheese (“Trial and Error”)
- Adam Newport-Berra per The Studio (“The Oner”)
Limited or Anthology Series or Motion Picture Made for Television
Riguarda la fotografia televisiva, ma con ulteriori caratteristiche. Ad esempio il numero limitato di episodi, spesso autoconclusive. Ogni stagione o episodio racconta una storia diversa con personaggi diversi. Infine, i film sono realizzati specificamente per la TV o piattaforme streaming, non per il cinema.
- Michael Bauman, Monster: The Ed Gein Story (“Buxum Bird”)
- Sam Chiplin, The Narrow Road to the Deep North (“Episodio uno”)
- Pete Konczal, Black Rabbit (“Isle of Joy”)
- Matthew Lewis, Adolescence (“Episodio due”)
- Igor Martinović, Black Rabbit (“Attaf**kinboy”)
Episode of a One-Hour Regular Series
Questo riconoscimento riguarda la fotografia televisiva in serie con episodi di circa 60 minuti. Una serie che può essere presa in esempio è The Crown. Nello specifico vengono premiate l’illuminazione e l’atmosfera, i movimenti di camera, l’impatto visivo complessivo e la coerenza con la narrazione, la composizione e le inquadrature. L’intento è quello di trasformare un episodio in un’esperienza visiva cinematografica.
- Alex Disenhof, Task (“Crossings”)
- Jessica Lee Gagne, Severance (“Hello, Ms. Cobel”)
- Dana Gonzalez, Alien: Earth (“Neverland”)
- Ben Kutchins, The White Lotus (“Killer Instincts”)
- Christophe Nuyens, Andor (“I Have Friends Everywhere”)
Spotlight Award
Questo riconoscimento premia l’eccellenza nella fotografia cinematografica in film indipendenti. Precisando, film che non hanno un’uscita cinematografica globale o massiccia. L’obiettivo è quello di mettere in luce progetti che altrimenti passerebbero inosservati.
- Steven Breckon per il film The Plague
- Mátyás Erdély per il film Orphan
- Karl Walter Lindenlaub per il film Amrum
Documentary Award
Questo ricnonoscimento premia invece la miglior fotografia nei documentari.
- Mstyslav Chernov and Alex Babenko, 2000 Meters from Andriivka
- Brandon Somerhalder, Come See Me in the Good Light
- Lars Erlend Tubaas Øymo and Tor Edvin Eliassen, Folktales
ASC Music Video Award
Questo premia la miglior cinematografia nei videoclip musicali, brevi video musicali che accompagnano una canzone. Questi possono essere narrativi o concettuali.
- Jeff Cronenweth per il brano “Supernatural”, cantato da Ariana Grande
- Jon Joffin, per il brano “False Prophet”, cantato da Pillars of a Twisted City
- Jon Joffin, per il brano “Visiting Hours” cantato da Jon Bryant
- Juliette Lossky, per il brano “Altamaha-ha” cantato Stacy Subero
- Rodrigo Prieto, per il brano “The Fate of Ophelia” cantato da Taylor Swift