Cannes: i giovani talenti da tenere d’occhio, come quello della decenne Rimu Kuwaki, che sta già dimostrando tutto il suo dono artistico nei primi progetti.
Nell’ambito dell’ultimo festival di Cannes, è d’obbligo parlare dei giovani talenti del momento, capaci di impressionare il grande pubblico con interpretazioni degne di nota. Tra questi, Rimu Kuwaki.
Cannes, i talenti da osservare
Il nuovo talento arrivato, direttamente dal Giappone, è Rimu Kuwaki.
Fa il suo esordio vestendo i panni di una robot molto arguta che si finge una madre surrogata.
I dettagli
Il regista giapponese Hirokazu Koreeda è un cliente abituale del festival di Cannes, ove torna più volte con lo scopo ultimo di presentare nuovi progetti legati a tematiche forti come la vita, la morte e la genitorialità. Sia in positivo che in negativo.
Quest’anno non fa eccezione. Il suo ultimo film in concorso, dal titolo Sheep in the Box, si incentra su una sorta di rivisitazione fantascientifica dei temi appena descritti. E il film è l’occasione per il debutto ufficiale di Kuwaki, che compirà 10 anni proprio nel corso del festival.
Ad interpretare i suoi genitori, Haruka Ayase e Daigo Yamamoto.
“Interpreto un umanoide che assomiglia in tutto e per tutto al loro figlio, morto in un incidente, e continua a vivere al suo posto”, queste le sue prime parole.
Kuwaki è stata scelta in una folta selezione di oltre 200 candidati, senza peraltro possedere alcuna precedente esperienza recitativa.
“Non ho mai preso lezioni di recitazione, quasi nessuna a dire il vero, ma sono apparsa in una serie televisiva. Le battute erano praticamente solo io che interpretavo me stessa, quindi non so se si possa definire recitazione vera e propria.”
Nonostante le difficoltà del caso e la sua giovane età, ha deciso di accettare la sfida.
“Il regista Koreeda è molto gentile. Mi incoraggiava dicendo: Diamo il massimo, così qualsiasi sensazione di paura o imbarazzo svaniva. Ogni volta che finiva una ripresa, mi diceva: E’ andata davvero bene, il che mi rendeva molto felice e mi motivava a dare il meglio di me anche il giorno dopo.
L’atmosfera sul set era divertente e rilassata.”
Non tutte le riprese erano perfette, come è giusto che sia.
“A volte mi emozionavo un pò troppo e iniziavo a correre in giro, e mi dicevano :I robot non devono studiare. E quando avevo un pò di cibo intorno alla bocca, la troupe diceva: I robot non mangiano dolci, vero? Così ho capito che dovevo stare più attenta.”
Ha ovviamente appreso anche dai suoi genitori di set, definendoli gentili, umani e fantastici.
Alla domanda se abbia poi intenzione di tornare nuovamente a recitare:
“Mi piace sia guardare film che recitarci, e spero di continuare a recitare in futuro. Ho già comunicato la mia decisione alla mia famiglia e farò del mio meglio per apparire in un altro film.
Mi piacciono il baseball, il calcio, i videogiochi, il golf, ballare e pescare. Attualmente mi sto allenando a golf e a ballare per migliorare.”