Fandango ha realizzato un documentario su Carla Lonzi, donna dalla mente rivoluzionaria. Carla è riuscita a vedere le strutture invisibili del presente.
Carla Lonzi, nota critica d’arte, è ricordata come fondatrice di Rivolta femminile. Non mirava a conquistare il potere, ma a smascherarne la grammatica. Non chiedeva un posto al tavolo della storia: metteva in discussione l’esistenza stessa del tavolo.
Sputiamo su Hegel
La vera sovversione, secondo Carla Lonzi, comincia quando smetti di desiderare ciò che il sistema vuole farti desiderare. In Sputiamo su Hegel ha attaccato uno dei simboli fondamentali della cultura Occidentale: l’idea che la liberazione femminile debba passare necessariamente attraverso le categorie del pensiero sviluppate dagli uomini. Non basta essere ammesse in una struttura, se quella struttura continua a definire il valore, il linguaggio e i confini dell’esistenza secondo un punto di vista gender-filtred.
Il pensiero di Carla Lonzi
Il percorso di liberazione proposto da Carla Lonzi non coincide con la conquista del potere, ma con il riconoscimento dell’illusione di cui siamo prigionieri. Il patriarcato non è solo un sistema gerarchico. E’ una tecnologia dell’interiorità, che produce aspettative, desideri e virtù. Un sistema con delle regole, che siamo arrivati a confondere con le nostre scelte. Carla Lonzi ha spezzato il suo incantesimo, sviluppando un percorso di autocoscienza, insubordinazione e ricerca della libertà. Carla Lonzi non ha proposto una semplice inversione delle gerarchie: interroga la necessità stessa di una gerarchia. Carla ha compreso che una conquista non rappresenta sempre una liberazione: talvolta fare la rivoluzione vuol dire sottrarsi al gioco.
La rivoluzione è una maratona
C’è qualcosa di profondamente solitario nella sua battaglia. Chi mette in discussione l’ordine costituito, spesso, non viene compreso da chi ha un’identità rigidamente definita. Eppure la lucidità non ha bisogno del consenso immediato. Ha bisogno di coerenza e di coraggio. Quella di Carla Lonzi non è una profezia di superiorità: è la pazienza severa di chi sa che certe intuizioni richiedono tempo per diventare coscienza collettiva. Il suo pensiero, oggi, è stato riscoperto a livello internazionale dalle nuove generazioni.
Il documentario su Carla Lonzi
Carla Lonzi non ci lascia una formula definitiva. Ci lascia una domanda destabilizzante: la libertà è un addestramento invisibile? La rivoluzione comincia proprio quando l’individuo smette di chiedere il permesso di esistere. E quando il mondo, finalmente, perde il monopolio della definizione. Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo, documentario di Francesca Archibugi, sarà al cinema il 26, 27 e 28 ottobre. Parlerà di tutte le rivoluzioni che, anziché conquistare un territorio, hanno deciso di distruggere la mappa.