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Carlo Acutis: la storia del santo della porta accanto

Presentato a Milano il film tv su Carlo Acutis: la storia toccante del giovane santo che ha conquistato il mondo con la sua straordinaria ordinarietà.

La storia di Carlo Acutis, il quindicenne proclamato santo un anno fa e noto in tutto il mondo come il “santo dell’era digitale”, arriva in tv.

È stato presentato questa mattina al Cinema Ariosto di Milano il tv movie a lui dedicato, Il mio nome è Carlo (noto anche come Io sono Carlo).

La scelta della location non è casuale: la sala cinematografica è infatti adiacente alla Chiesa di Santa Maria Segreta, luogo abitualmente frequentato dal giovane e dove oggi è custodita la reliquia del suo cuore.

L’appuntamento in prima visione è fissato per domenica 27 settembre alle 21:30 su Canale 5 (e successivamente in streaming su Mediaset Infinity).

Coprodotto da Rti e Movie Magic International, il progetto si inserisce in una precisa visione editoriale, come spiegato da Giancarlo Scheri, vicedirettore generale reti palinsesti e promozione Mediaset:

«Potrebbe essere il primo esempio di una serie di prodotti che vanno a trattare valori capaci di portare emozioni e dare alle nostre famiglie messaggi di speranza, di luce e di positività.»

Carlo Acutis: la visione del regista Giacomo Campiotti

Intervistato durante la presentazione, il regista Giacomo Campiotti si è soffermato sulla straordinaria attualità della figura di Carlo Acutis e sull’impatto della sua vicenda umana e spirituale:

«Penso che il messaggio di Carlo sia dirompente, fuori moda tra virgolette, ma contemporaneamente è molto dolce e necessario oggi, come hanno detto già le altre persone. Siamo abituati ai santi di secoli diversi, vestiti in maniera diversa, che hanno vissuto altre epoche, e adesso c’è questo santo in jeans, in scarpe da ginnastica, lo vediamo nei video, lo vediamo nelle foto, cioè è  un santo che ci chiama perché la sua santità è veramente vicina a noi.»

Campiotti ha inoltre aggiunto il suo sguardo sul momento più drammatico della vita del ragazzo:

«L’aspetto che ho cercato di evidenziare è quello del sacrificio, la struggente accettazione della malattia e della morte, come se Carlo fosse a conoscenza dell’incredibile missione che avrebbe poi compiuto.»

L’emozione della madre Antonia e le voci del cast

Tratto dal libro Il segreto di mio figlio scritto da Antonia Salzano Acutis, il film ripercorre il forte legame della famiglia. Sollecitata sulle sensazioni provate nel rivedere la propria storia sul grande schermo e l’interpretazione di Lucia Mascino, la signora Antonia ha commentato con affetto e ironia:

«Guardi, l’elaborazione l’abbiamo fatta da tanti anni, poi forse ho ricevuto anche delle grazie speciali, quindi certamente emoziona vedere portare in scena la nostra storia. E poi l’attrice è bellissima! Io avrei voluto degli occhi azzurri così. È troppo bella.»

L’attrice Lucia Mascino ha raccontato come ha accolto la proposta di interpretare la madre di Carlo Acutis e l’incontro con Antonia:

«È la prima volta che io e Antonia ci incontriamo di persona, però ho seguito molto le sue interviste. Quando Giacomo mi ha proposto questo ruolo a novembre dell’anno scorso, ho sentito subito forte e chiaro dentro di me un sì, perché ero felice di portare questo racconto, questa storia, in tempi come quelli di adesso, molto violenti. Ho sentito veramente un richiamo difficile da descrivere razionalmente: il sì era di cuore.»

Da parte sua, il giovanissimo Samuele Carrino, che interpreta Carlo da adolescente, ha spiegato la connessione avvertita con il personaggio:

«Mi sono sentito molto connesso a Carlo perché era un ragazzo buono, gentile, altruista, e io anche sono così gentile e altruista.»

Carlo Acutis: un esempio per le nuove generazioni

L’incontro al Cinema Ariosto ha messo in luce come la storia di Carlo Acutis rappresenti un punto di riferimento per i giovani, sia nella vita quotidiana sia nel loro rapporto con la tecnologia. Come ricordato durante la conferenza, Carlo ha dimostrato che Internet e i social network possono essere utilizzati per fare del bene e veicolare speranza, senza mai lasciarsene asservire.

Come ha sintetizzato Giampaolo Letta (alla guida della Direzione Fiction e Cinema):

«Carlo è un esempio di lealtà, amore, rispetto, ascolto, famiglia e amicizia: le cose di tutti i giorni vissute in una straordinaria ordinarietà. È l’esempio che può dare speranza a tanti giovani, spesso raccontati molto peggio di quello che sono.»

Dal piccolo al grande schermo

L’appuntamento televisivo su Canale 5 del 27 settembre anticiperà un ulteriore evento cinematografico: dal 15 al 21 ottobre arriverà infatti nelle sale il documentario ufficiale Carlo Acutis – Il giovane santo, diretto da Luca Salmaso e prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e Our Films.