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A Knight of the Seven Kingdoms: la S2 è stata difficile
Ira Parker, showrunner della serie A Knight of the Seven Kingdoms, ha raccontato le difficoltà nel realizzare la seconda stagione della serie targata HBO.
Dopo aver conquistato pubblico e critica (con ben 9 nomination agli Emmy Awards), A Knight of the Seven Kingdoms sta per tornare per la sua seconda stagione. Lo spin-off de Il trono di spade aveva avuto uno sviluppo travagliato già durante il suo debutto, ma stando alle parole del suo showrunner, Ira Parker, questa volta “è stato 10 volte più difficile.”
“Questa è stata una stagione brutale, brutale”, ha dichiarato Parker. “La responsabilità maggiore l’ha avuta il meteo. Dovevamo trovare un posto caldo e asciutto, perché il secondo libro si svolge durante un periodo di siccità.”
La serie HBO è infatti basata sui romanzi brevi di George R.R. Martin. In particolare, la prima stagione è basata su Il cavaliere errante. Una storia dei Sette Regni, mentre la seconda sarà ispirata al secondo capitolo della saga, La spada giurata.

I ritardi nella produzione di A Knight of the Seven Kingdoms
La location scelta per girare questa seconda stagione è stata l’isola di Gran Canaria, in Spagna. Per la “fortuna” della produzione, il set è stato investito da una tempesta di quelle che “arrivano una volta ogni cent’anni.”
“Continuava ad arrivare acqua, e siamo stati costretti a lasciare le location a causa della pioggia. Siamo stati colpiti da un’alluvione, ci sono state emergenze nazionali”, ha ricordato Parker. La produzione ha quindi stabilito un periodo di pausa, al termine del quale, tornati sul set, è successo nuovamente. “Ci sono stati così tanti stop e ripartenze che è stato difficile trovare un vero ritmo. Sta durando troppo per una stagione di soli sei episodi, e abbiamo ancora altre 3 settimane di riprese.”
Lo showrunner ci tiene però a rassicurare i fan. Nonostante gli innumerevoli ritardi che la serie sta subendo, la sua uscita è ancora prevista per l’inizio del 2027.