Earth Day 2026: Rai racconta un pianeta ferito, The Phantom Catch lo mostra

Earth Day 2026: Rai racconta un pianeta ferito, The Phantom Catch lo mostra

Earth Day 2026: RaiNews segue la Giornata della Terra e la maratona #OnePeopleOnePlanet, mentre a Roma debutta The Phantom Catch sulle reti fantasma nel Mediterraneo.

L’Earth Day rischia spesso di finire in una liturgia innocua: slogan giusti, immagini giuste, tono giusto. RaiNews segue la 56ª Giornata mondiale della Terra dentro un quadro tutt’altro che rassicurante, fra crisi climatica, perdita di biodiversità, inquinamento e conflitti. A Roma il documentario The Phantom Catch porta sullo schermo un danno concreto, fisico, sommerso: le reti fantasma che continuano a ferire il Mediterraneo.

Nella splendida immagine della Terra vista da Artemis II risuonano oggi ancora più forti le parole di Carl Sagan: “That’s here. That’s home. That’s us”. È tutto lì: tutto ciò che conta, tutto ciò che vale la pena custodire. L’unico luogo in cui si concentrano ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che saremo.

Rai e Earth Day 2026: non solo celebrazione, ma racconto di un pianeta malato

La Giornata mondiale della Terra viene presentata da Rai con un titolo netto: “un pianeta malato”. Gli ultimi tre anni sono stati indicati come i più caldi mai registrati, la concentrazione di CO₂ ai massimi storici degli ultimi 800 mila anni, la perdita di foreste, il crollo medio del 73% delle popolazioni di vertebrati selvatici negli ultimi cinquant’anni e oltre 20 milioni di tonnellate di plastica che finiscono ogni anno in fiumi e oceani. Il messaggio ufficiale dell’edizione 2026, “Our power, our planet”, si riferisce chiaramente alla responsabilità collettiva di usare il nostro potere politico, economico e tecnologico per proteggere il pianeta e accelerare la transizione energetica.

La macchina Rai accompagna questa giornata su più fronti: RaiNews segnala anche la maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet, trasmessa in streaming dalla Nuvola di Fuksas a Roma, un racconto corale di oltre 14 ore, con la partecipazione di scienziati, artisti, istituzioni e società civile; RaiPlay rafforza il lato audiovisivo dell’Earth Day con una selezione nella sezione “Cinema, Serie Tv e Documentari” che comprende, tra gli altri, Semina il vento, Chloe & Theo, La crociata, Veleno e Te l’avevo detto. Intanto la maratona #OnePeopleOnePlanet si configura come .

Una disposizione mediatica veramente ampia.

The Phantom Catch: il documentario che dà un volto al danno invisibile

ISPRA presenta The Phantom Catch: il grande problema delle reti fantasma, oggi in anteprima al Centro Congressi Roma Eventi in Piazza di Spagna. Il documentario è diretto da Igor D’India (Deep White Forests, Abyss Cleanup) e accompagna la presentazione dei risultati del progetto Strong Sea LIFE, coordinato da ISPRA.

Secondo la scheda ufficiale dell’evento, il film racconta un lavoro durato cinque anni che ha coinvolto ricercatori e sommozzatori per liberare il Mediterraneo da oltre 22 tonnellate di attrezzi da pesca persi in mare. Il progetto Strong Sea LIFE nasce con un obiettivo preciso: proteggere e migliorare lo stato di conservazione delle praterie di Posidonia oceanica e dei reef coralligeni.

Il progetto ha registrato più di 180 segnalazioni di attrezzi dispersi, ha portato a 24 azioni di recupero e alla rimozione di 156 attrezzi da pesca. Gli interventi hanno riguardato reti da posta, reti a strascico, nasse e palangari, individuati tra gli 8 e i 40 metri di profondità prevalentemente nella costa nord-occidentale della Sardegna, cioè uno dei tratti più delicati del Mediterraneo sul piano ecologico.

Letteralmente una goccia nel mare, ma che forse conta più di cento slogan ben confezionati.