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Evangelion, nuova serie dal creatore di Nier:Automata

Evangelion, nuova serie dal creatore di Nier:Automata

Durante l’evento “EVANGELION:30+; 30th Anniversary of Evangelion”, è stata annunciata ufficialmente la produzione di una nuova serie animata di Evangelion.

L’evento tenutosi alla Yokohama Arena dal 21 al 23 febbraio 2026, con questo annuncio di chiusura ha sorpreso fan e media globali, poiché non erano state comunicate anticipazioni di questo livello prima della celebrazione dei 30 anni del franchise.

Questo nuovo progetto non si limita a celebrare un anniversario, ma rappresenta un vero e proprio rilancio creativo per Evangelion a tre decenni dalla sua prima trasmissione televisiva: intitolato ufficiosamente “Next Genesis“, suggerisce un’espansione dell’universo narrativo di Neon Genesis Evangelion in forma di sequel/rilettura.

Yoko Taro alla sceneggiatura della “Next Gen” di Evangelion

La nuova stagione di Evangelion, serie che ha indubbiamente definito gli anime psicologici e mecha sin dalla metà degli anni ’90, è in lavorazione sotto l’egida di Studio Khara e CloverWorks, due realtà simbolo dell’animazione giapponese contemporanea. Ma l’aspetto più sorprendente dell’annuncio riguarda lo staff creativo coinvolto.

La sceneggiatura e la composizione narrativa della nuova serie saranno curate dal celebre, e ancora oggi ignoto nelle sue fattezze, Yoko Taro, autore e game designer conosciuto per serie di videogiochi action RPG di Drakengard e i suoi spin-off NieR. Con la sua narrazione frammentata, filosofica e psicologicamente intensa, e con un ampio e impunito utilizzo di backwards scriptwriting, Taro introduce nell’universo narrativo di Evangelion una visione potenzialmente più oscura e stratificata, capace di alimentare già da ora forti aspettative tra i fan di vecchia data.

Accanto a lui figurano nomi storici della saga: Kazuya Tsurumaki, un veterano regista legato ai Rebuild of Evangelion, e Toko Yatabe, già assistant director sul film Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time. Alla colonna sonora troviamo Keiichi Okabe, noto soprattutto per le sue composizioni in NieR e l’anime Summer Time Rendering.

Potere del feedback: Netflix e le polemiche dei fan sul doppiaggio

Dal punto di vista culturale, Evangelion è da tempo una pietra miliare dell’animazione: la sua influenza si è estesa oltre il panorama degli anime mecha, toccando gaming, narrativa, musica, filosofia e persino moda.

E quando l’anime è approdato su Netflix, l’entusiasmo dei fan è durato più o meno quanto un Angelo contro l’EVA-01 in berserk mode. Il ridoppiaggio scelto dalla piattaforma ha infatti scatenato polemiche epocali: voci diverse, adattamenti ultra-letterali e frasi che sembravano uscite da un traduttore automatico, hanno fatto insorgere lo zoccolo duro dei fan di vecchia data.

Così mentre l’opera veniva intercettata e riscoperta anche da un pubblico più ampio e trasversale, i social si erano trasformati in un gigantesco Third Impact fatto di meme, thread infuocati e analisi semi-scientifiche sul perché “non si tocca l’intonazione di Misato”. Netflix ha dovuto fare marcia indietro rimuovendo il doppiaggio firmato da Gualtiero Cannarsi, giudicato macchinoso e desueto, e affidando un nuovo doppiaggio a Roberto Stocchi e Laura Cosenza, il cui lavoro è stato accolto positivamente dal pubblico italiano.

Insomma nel 2019 l’errore umano era ancora il vero tema centrale della serie.

Evangelion Sequel: rumors confermati o profezie autoavveranti?

Non sono stati ancora rivelati dettagli sulla trama o sulla finestra di uscita della serie.

Le anticipazioni odierne trovano però un curioso precedente in un rumor del 2024. Hideaki Anno, creatore originale di Neon Genesis Evangelion, aveva ventilato l’idea di un nuovo sequel affidato eventualmente a un altro autore, lasciando intendere la possibilità di espandere il franchise al di là della sua gestione diretta.

Nel settembre 2025 veniva invece anunciato Evangelion: A Cross Refections, un virtual novel in realtà virtuale/aumentata che prometteva una esperienza immersiva ai fan, con una trama e personaggi alternativi calati all’interno delle 26 puntate della serie originale, la cui uscita è prevista per la prima metà di quest’anno.

Al festival “Evangelion:30+; 30th Anniversary of Evangelion” è stato proiettato in anteprima mondiale un cortometraggio animato intitolato Evangelion Hōsō 30 Shūnen Kinen Tokubetsu Kōgyō, scritto da Hideaki Anno e diretto da Naoyuki Asano (già supervisore delle animazioni di Evangelion: 3.0+1.0: Thrice Upon A Time), dal quale possiamo aspettarci nuovi indizi sugli sviluppi futuri.

Gaming e intrattenimento sempre più correlati: cosa aspettarci?

In generale l’ingresso delle maestranze creative dell’industria videoludica nella sceneggiatura cinematografica e televisiva rappresenta una salutare discontinuità. World Building e narrazioni fondate sulla scelta e sulla responsabilità dello spettatore-giocatore riportano al centro il coinvolgimento attivo, spezzando la passività di uno sguardo ormai anestetizzato dal binge watching.

In questo senso un nuovo capitolo di Evangelion scritto da un autore come Yoko Taro, che chiede attenzione e interpretazione invece di consumo distratto, promette di ispirare una intera nuova generazione.

Non resta che attendere ulteriori dettagli da parte di Studio Khara e CloverWorks per quello che sarà uno degli eventi anime più attesi dei prossimi anni.