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Fortitude, il film da 45 milioni che in tribunale ne vale 105

Fortitude, il film di spionaggio con Nicolas Cage non è ancora uscito, ma un DCP non criptato è scomparso dagli uffici Netflix. Per i produttori, insieme al disco potrebbe essere svanita anche l’esclusiva dell’opera.

Lo sceneggiatore e produttore Simon Afram e la società britannica Op-Fortitude hanno depositato il 29 luglio una causa contro Netflix presso un tribunale federale della California, chiedendo almeno 105 milioni di dollari.

Secondo la denuncia, il furto di una copia digitale di Fortitude avrebbe compromesso la futura vendita del film, costato oltre 45 milioni e rimasto in lavorazione per sette anni.

Fortitude racconta l’omonima operazione con cui gli Alleati costruirono eserciti fantasma, false trasmissioni e una rete di doppi agenti per ingannare i nazisti sulla posizione dello sbarco in Normandia. Dopo sette anni di lavorazione, il film non è ancora sbarcato sugli schermi; nove giorni negli uffici di Netflix sono bastati, invece, a metterlo sulla rotta del tribunale.

Nove giorni tra la proiezione e il furto

Diretto da Simon West, già regista di Con Air, Fortitude riunisce Nicolas Cage, Ben Kingsley, Michael Sheen, Matthew Goode, Ron Perlman, Alice Eve e Lukas Haas. Il film ricostruisce la campagna di depistaggio che contribuì a convincere Hitler che il vero sbarco alleato sarebbe avvenuto nel Pas-de-Calais, anziché in Normandia: un inganno strategico basato su informazioni false ma accuratamente controllate.

Il 15 giugno, secondo la causa, il produttore associato Daniel Haido consegnò personalmente negli uffici Netflix un disco contenente il Digital Cinema Package del film, richiesto per una proiezione interna e una possibile acquisizione. Il DCP non era criptato e Haido sostiene di averne informato la società, chiedendo che i file fossero cancellati dopo la visione e che il supporto venisse restituito.

Netflix avrebbe proiettato il film il giorno seguente. Il 25 giugno, dopo diversi tentativi di recuperare il disco, Haido ricevette invece una comunicazione: qualcuno aveva sottratto numerose unità dalle scrivanie degli uffici e quella contenente Fortitude era tra le unità mancanti.

Il rischio ha già un prezzo, la responsabilità non ancora

La denuncia sostiene che qualsiasi potenziale distributore dovrebbe ormai essere informato dell’esistenza di una copia non criptata fuori controllo, con possibili conseguenze sul prezzo di acquisizione, sulle assicurazioni, sulla campagna promozionale e sulla distribuzione internazionale.

Al momento non è stata segnalata una diffusione illegale del film. Il danno indicato dai produttori riguarda quindi soprattutto il rischio: un acquirente dovrebbe investire decine di milioni sapendo che Fortitude potrebbe comparire gratuitamente online prima dell’uscita.

Netflix respinge però ogni responsabilità economica, sostenendo che il film sia stato consegnato senza le protezioni normalmente previste dall’industria. La società afferma di aver avviato un’indagine e di aver offerto il monitoraggio dei siti pirata, accusando inoltre i legali di Afram di non aver collaborato alla gestione dell’incidente.