Biennale Cinema 2026, i film da non perdere a Venezia 83

Venezia 83, tutti i premiati della Mostra del Cinema 2026

Il Leone d’Oro di Venezia 83 va a Woman Unknown di May el-Toukhy. Coppa Volpi a Mathilde Arcel e John Malkovich, premiato anche Riccardo Scamarcio.

Si chiude con qualche sorpresa Venezia 83. La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal ha assegnato il Leone d’Oro per il miglior film a Woman Unknown di May el-Toukhy, imponendo il dramma danese tra i protagonisti assoluti dell’edizione 2026. Il film conquista anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, andata a Mathilde Arcel.

Tra gli altri riconoscimenti principali spiccano il Gran Premio della Giuria a Possible Love di Lee Chang-dong, il Leone d’Argento per la regia a Ilya Khrzhanovsky per DAU e la Coppa Volpi maschile a John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh.

Venezia 83, Woman Unknown conquista il Leone d’Oro

Il verdetto più importante della serata premia Woman Unknown, titolo diretto dalla danese May el-Toukhy. Il film porta a casa il Leone d’Oro per il miglior film, in una delle decisioni più discusse del palmarès di Venezia 83.

La pellicola ottiene anche il riconoscimento per la migliore interpretazione femminile: la Coppa Volpi va a Mathilde Arcel, protagonista del film. Una doppietta particolarmente significativa, considerando che il regolamento della Mostra stabilisce che, di norma, uno stesso film non possa ricevere più di uno dei premi ufficiali del concorso.

Lee Chang-dong vince il Gran Premio della Giuria

Il Leone d’Argento, Gran Premio della Giuria, va invece a Possible Love di Lee Chang-dong, uno dei titoli maggiormente apprezzati dalla critica durante la Mostra.

Il riconoscimento segna anche il ritorno del regista sudcoreano al Lido dopo 24 anni e conferma il peso del cinema asiatico nel palmarès di Venezia 83.

Ilya Khrzhanovsky premiato per la regia

Il Leone d’Argento per la migliore regia viene assegnato a Ilya Khrzhanovsky per DAU. Un riconoscimento che premia l’ambizione di un progetto cinematografico fuori dagli schemi e particolarmente complesso sul piano produttivo.

Il regista ha dedicato il premio agli ucraini che combattono per la propria libertà e alla madre, nata in Ucraina.

John Malkovich conquista la Coppa Volpi

Una delle vittorie più attese della serata finale di Venezia 83 è quella di John Malkovich, premiato come miglior attore per Wild Horse Nine di Martin McDonagh.

L’attore interpreta nel film un agente della CIA anziano e anticonvenzionale. La sua prova era stata indicata tra quelle più convincenti del concorso e la Coppa Volpi conferma il forte impatto del film di McDonagh sul pubblico e sulla critica del Lido.

Malkovich, impegnato sul set di un nuovo film, non era presente alla cerimonia di premiazione.

Un bon petit soldat vince per la sceneggiatura

Il premio per la migliore sceneggiatura va a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat, diretto dallo stesso Brizé.

Il film, ambientato nel mondo del lavoro, costruisce attraverso una storia personale un ritratto più ampio delle dinamiche e delle pressioni che caratterizzano la vita professionale contemporanea.

NAZA, Premio Speciale della Giuria

Il Premio Speciale della Giuria di Venezia 83 va a NAZA, il documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor.

Il film, dedicato alla guerra a Gaza e alle accuse relative alle uccisioni sistematiche di civili, era stato tra i titoli più discussi dell’intera Mostra, conquistando anche una straordinaria accoglienza al Lido. Il riconoscimento conferma il carattere fortemente politico di Venezia 83.

Premio Marcello Mastroianni a Malou Khebizi

Il Premio Marcello Mastroianni, assegnato alla giovane interprete o al giovane interprete emergente, va a Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.

È uno dei riconoscimenti più importanti della Mostra per valorizzare i nuovi talenti e completa il palmarès principale del concorso.

Riccardo Scamarcio premiato a Orizzonti

Il cinema italiano trova invece uno dei suoi momenti più importanti nella sezione Orizzonti, dove Riccardo Scamarcio conquista il premio per la migliore interpretazione maschile per I figli della scimmia di Tommaso Landucci.

Lo stesso film ottiene anche il premio per la migliore sceneggiatura, assegnato a Tommaso Landucci e Damiano Femfert.

Il premio Orizzonti per il miglior film va a Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni, mentre quello per la regia viene assegnato a Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra.

Gli altri premi di Venezia 83

Il Leone del Futuro, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, va a La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, che riceve anche il Premio Speciale della Giuria di Orizzonti.

Il Premio degli Spettatori Armani Beauty di Venezia Spotlight viene assegnato a Eu contez (I Matter) di Alina Şerban.

Tra i restauri, il Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato va a La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini.

Per Venice Immersive, il Gran Premio viene assegnato a The Pigeon Ring di Yuqi Zhang e Shixin Tao, mentre il Premio Speciale della Giuria va a Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny de la Peña e quello per la realizzazione a Empire at Sea di Peter Flaherty.

George Clooney ed Ellen Burstyn, Leoni d’Oro alla carriera di Venezia 83

Venezia 83 ha celebrato anche due grandi protagonisti della storia del cinema con i Leoni d’Oro alla carriera assegnati a George Clooney ed Ellen Burstyn.

Per Clooney, il riconoscimento è arrivato durante un’edizione che lo ha visto protagonista al Lido anche per il suo lungo percorso tra cinema d’autore, produzioni hollywoodiane e impegno come regista e produttore.

Con il palmarès di Venezia 83 si chiude così un’edizione caratterizzata da un concorso internazionale particolarmente vario, capace di alternare cinema d’autore, grandi produzioni, opere politiche e nuovi talenti. Al prossimo anno.

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