J.J.Abrams vs. Nollywood: supporto alla fantascienza indie

J.J.Abrams vs. Nollywood: supporto alla fantascienza indie

Pietra Brettkelly presenta Crocodile alla Berlinale 2026: la creatività nigeriana indipendente raccontata in un documentario che esplora il cinema oltre Nollywood

Il documentario Crocodile, presentato fuori concorso nella sezione Forum della Berlin Film Festival 2026, è un racconto stratificato sulla forza dell’immaginazione, sulla perseveranza e sulle contraddizioni dell’identità culturale in un mondo globalizzato.

Girato nell’arco di 13 anni e diretto da Pietra Brettkelly, regista neozelandese pluripremiata e membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, il film segue il collettivo nigeriano The Critics dall’infanzia nei quartieri popolari di Kaduna fino all’ingresso nella scena artistica internazionale.

Nota per un approccio osservazionale e non giudicante, Brettkelly lascia spazio ai protagonisti, accompagnando la loro evoluzione dai primi cortometraggi girati con telefoni cellulari a opere più strutturate, cariche di immaginazione, effetti speciali artigianali e riferimenti alla fantascienza Hollywoodiana.

The Critics, Nollywood e il cinema ai margini dell’industria

Il collettivo è composto principalmente da fratelli e cugini (Raymond J. Yusuff, Richard Yusuff, Ronald Yusuff, Godwin Josiah e Victor Josiah) cresciuti lontano dai poli produttivi del circuito dominante di Nollywood, che è la terza industria cinematografica al mondo per giro d’affari dopo Hollywood e Bollywood.

Se Nollywood è storicamente associata a melodrammi, commedie popolari e narrazioni fortemente ancorate alla vita quotidiana nigeriana, The Critics scelgono la fantascienza, intercettando un vuoto di genere e rielaborando immaginari globali all’interno di una realtà locale segnata da povertà, blackout continui e mancanza di risorse.

In Crocodile emergono chiaramente le difficoltà quotidiane: attrezzature improvvisate, interruzioni di corrente, pressioni familiari che spingono verso professioni “sicure” come legge o medicina.

“Una vita nell’arte è aliena per il nostro popolo”, osservano i The Critics.

Il sostegno di J.J. Abrams e l’ombra della colonizzazione culturale

La crescita del collettivo passa anche attraverso i social media e l’attenzione internazionale registra un momento di svolta quando il regista J.J. Abrams, che nota il loro lavoro, invia ai ragazzi attrezzature professionali. Un gesto di sostegno reale, ma anche carico di implicazioni. Crocodile suggerisce, senza mai esplicitarlo del tutto, una dinamica familiare al Sud globale: il talento locale sembra ottenere piena legittimazione solo quando viene riconosciuto da uno sguardo americano.

All’interno del documentario, le scene tratte dai film dei The Critics mostrano come le loro vite reali alimentino racconti fantastici profondamente radicati nel contesto nigeriano, anche quando citano Star Wars o The Joker, tutto passa attraverso un prisma culturale peculiarmente distintivo, che trasforma la quotidianità in un paesaggio onirico.

In questa cacofonia di dibattiti su quanto il cinema generato dall’intelligenza artificiale possa davvero essere considerato creatività, si erge qui cristallino un insegnamento: mantenere una identità culturale non significa rifiutare l’influenza globale o l’inevitabile evoluzione tecnologica, ma attraversarla criticamente, negoziando potere, immaginari e appartenenze, senza perdere la propria voce.