Dietro l’ironia macabra, la Famiglia Addams nasconde una lucida contestazione dell’ordine sociale. E il destino degli interpreti può ancora dare una lezione.
Esistono famiglie che incarnano un ideale. E poi esistono i loro opposti: nuclei mostruosi che, osservati da vicino, rivelano una coerenza straordinaria. La Famiglia Addams appartiene alla seconda categoria. Creata da Charles Addams e approdata in televisione nel 1964, si è presto trasformata in un archetipo culturale.
I paradossi di Gomez e Morticia
Gomez e Morticia Addams hanno una relazione passionale, priva della freddezza morale che accompagna le convenzioni sociali. La loro eccentricità non è disordine: è un sistema. Gomez incarna l’energia vitale che osa attraversare i confini, mentre Morticia custodisce una bellezza che non teme l’ombra. Non sorprende che Carolyn Jones sia rimasta legata a questo personaggio. Dopo la serie si dedicò alla scrittura e pubblicò il romanzo Twice Upon a Time. Morì nel 1983, a 53 anni.
I piccoli interpreti della Famiglia Addams
Lisa Loring fu la prima interprete televisiva di Mercoledì Addams. Aveva appena sei anni quando recitò nel ruolo della bambina impassibile, attratta dal macabro e impermeabile alle aspettative degli adulti. Loring morì nel 2023, a 64 anni. Ken Weatherwax, invece, prestò il volto a Pugsley. Lavorò come addetto alla costruzione dei set e morì a 59 anni, nel 2014. Il ruolo che gli aveva offerto visibilità si era notoriamente trasformato in una maschera: Weatherwax cercò di evolvere, ma il mondo continuò a riconoscerlo nella sua forma precedente.
La morte come ultima trasformazione
Ted Cassidy, il gigantesco Lurch, morì a 46 anni, nel 1979. Jackie Coogan, lo Zio Fester, morì invece nel 1984, a 69 anni. Blossom Rock, interprete di Nonna Addams, si spense nel 1978, a 82 anni. Oggi John Astin, l’originale Gomez, è l’unico sopravvissuto della serie live–action originale; mentre gli altri interpreti sono diventati memoria, lui resta un collegamento vivente con l’universo della Famiglia Addams. La morte non dev’essere trattata come uno scandalo: può essere osservata, studiata e accolta con ironia, senza per questo mancare di rispetto alla vita.
L’immortalità della Famiglia Addams
L’eredità degli Addams è immortale. Cambiano i volti, cambiano i linguaggi e cambiano le epoche, ma la loro alterità resta. Forse è questa la vera magia di Charles Addams: creare personaggi che promettono l’immortalità simbolica. Gli attori invecchiano, le generazioni si avvicendano e le immagini sbiadiscono; gli archetipi, invece, ritornano. L’ombra non è il contrario della luce. E’ semplicemente la realtà che abbiamo smesso di osservare. E la Famiglia Addams, con il suo sorriso funereo, ci ricorda che i mostri possono essere sorprendentemente liberi.