La Disney è in causa per un’accusa sul copyright del plot di Oceania 2. Un animatore indipendente sostiene che la storia è sua.

La causa legale
Buck Woodal é arrivato a denunciare la Disney in tribunale nel tentativo di difendere i diritti sul suo lavoro. L’animatore ha infatti accusato la nota produzione di aver ‘rubato’ concetti ed idee che appartenevano al suo progetto di animazione ‘Bucky’.
La causa legale, depositata questo venerdì, ed il furto ideologico riguardano Oceania ed Oceania 2. Per quanto riguarda la causa al primo film Oceania il tribunale ha deciso che la Disney non dovrà affrontarla poiché è stata depositata con troppo ritardo rispetto all’uscita del film.
Le somiglianze tra Oceania 2 e Bucky sono davvero molte. Entrambe sono ambientate sullo sfondo di un antico villaggio polinesiano. Entrambe raccontano di una frattura generazionale seguendo le vicende di un gruppo di adolescenti che si ribella ai genitori intraprendendo un pericoloso viaggio che li porterà a crescere.
Tutte queste somiglianze costituiscono abbastanza materiale per avviare una causa, come ha confermato anche Consuelo Marshall, avvocato che ha presentato l’ordinanza dichiarando ‘C’è una questione controversa genuina riguardante la sostanziale e sorprendente somiglianza tra le opere delle due parti’.
Davide contro Golia?
Il mondo dell’animazione come quello del cinema si caratterizza sempre più dal dominio di mercato da parte di ‘multinazionali’ dell’industria cinematografica come la Disney. Per chi decide di essere un animatore indipendente la strada è certamente più ardua.
Questo però non significa automaticamente che l’accusa di plagio sia fondata. Dovremo seguire con attenzione la sequela legale per capire chi sta nella ragione e chi nel torto. Di certo è interessante capire come il mondo contemporaneo e le scelte di mercato possano influire sulla creatività di artisti indipendenti come Woodal.