Il Cinema Nuovo Olimpia riprende la programmazione il 21 ottobre a Roma con quattro rassegne dedicate a New York, John Cassavetes, al cinema muto ed Emmanuel Carrère. Più che la riapertura dopo la pausa estiva, la novità è quindi il programma con cui la sala di via in Lucina affronta la nuova stagione.
A curare le rassegne sono Cesare Petrillo e Simone Fabio Ghidoni. Restano centrali anche le proiezioni dei film stranieri in versione originale con sottotitoli italiani, insieme a restauri, classici e appuntamenti speciali.
La stagione prende il via il 21 ottobre con una proiezione gratuita: primo appuntamento della rassegna New York, New York.
Riapre lo storico cinema d’essai Nuovo Olimpia: quattro rassegne per la nuova stagione
New York, New York occuperà il mercoledì sera alle 20.30 e userà la città come filo conduttore per attraversare diversi decenni di cinema americano. Dopo l’appuntamento inaugurale a sorpresa, il programma proseguirà il 28 ottobre con Taxi Driver, quindi con Un uomo da marciapiede, Serpico, Il braccio violento della legge, Fa’ la cosa giusta, Jungle Fever, Quel pomeriggio di un giorno da cani e Quinto potere, tra gli altri.
Non è quindi una retrospettiva dedicata a un regista, ma a un luogo che il cinema ha trasformato molte volte in personaggio: la New York di Martin Scorsese non è quella di Sidney Lumet, e quella di Spike Lee ancora meno. La rassegna prova a farle convivere sullo stesso schermo, lasciando che siano i film a raccontare come sia cambiata la città — e con lei il cinema americano.
John Cassavetes torna sul grande schermo
Dal 24 ottobre, il sabato alle 20.30 sarà invece riservato a John Cassavetes, uno degli autori che più hanno contribuito a definire l’idea stessa di cinema indipendente americano.
Il percorso partirà da Ombre e continuerà con Volti, Gli esclusi, Minnie e Moskowitz, Mariti, Una moglie, Mikey e Nicky, Love Streams e Gloria – Una notte d’estate. Il programma comprende anche film nei quali Cassavetes compare come attore, tra cui Quella sporca dozzina e Rosemary’s Baby.
È una scelta che dice parecchio sulla direzione presa dal Nuovo Olimpia: non soltanto titoli celebri da riportare in sala, ma film che acquistano senso proprio quando vengono messi uno accanto all’altro. Nel caso di Cassavetes, significa vedere evolvere una maniera di filmare volti, relazioni e fallimenti che ha lasciato tracce in buona parte del cinema indipendente venuto dopo.
Dal cinema muto a Emmanuel Carrère
Il 6 novembre partirà anche Il silenzio è d’oro, appuntamento previsto il primo venerdì di ogni mese e dedicato al cinema muto. La prima parte del programma comprende Ali di William A. Wellman, La grande parata di King Vidor e La principessa delle ostriche di Ernst Lubitsch.
L’idea è quella di presentare questi film attraverso le versioni restaurate, quindi lontano dall’immagine un po’ caricaturale del muto fatto soltanto di pellicole rovinate, movimenti accelerati e accompagnamenti improvvisati. Una rassegna che, più che celebrare archeologia cinematografica, prova a restituire quei film alla condizione per cui erano nati: essere visti.
Dal 16 novembre al 1° dicembre arriverà invece l’omaggio a Emmanuel Carrère, presente personalmente al Nuovo Olimpia il 16 e 17 novembre. Lo scrittore e regista francese presenterà Ritorno a Kotelnitch e L’amore sospetto, all’interno di un percorso che mette in relazione cinema, letteratura, autobiografia e documentario.
Non solo rassegne: Fellini, Rocky Horror e restauri
Il nuovo corso non si esaurirà nei quattro cicli principali. Sono già annunciati appuntamenti per il cinquantesimo anniversario de Il Casanova di Federico Fellini, oltre a The Rocky Horror Picture Show, al cinema di Andrzej Wajda, allo slasher italiano e a una selezione dedicata a Fernando Di Leo.
La programmazione ordinaria conferma la stessa direzione: accanto alle nuove uscite compaiono versioni restaurate di titoli come Il dottor Stranamore, L’infernale Quinlan ed Essi vivono.
I biglietti delle rassegne costano 8 euro, con abbonamenti da 10 ingressi a 65 euro e da 20 ingressi a 120.
Il programma del Nuovo Olimpia per l’autunno 2026 punta quindi soprattutto sulla continuità delle rassegne, scegliendo film che si possono trovare anche altrove ma che, messi in sequenza, restaurati, presentati e condivisi con altri spettatori, smettono di essere semplicemente titoli disponibili in un catalogo.
E per un cinema che riapre nel 2026, forse la differenza è tutta lì.
