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Ryan Coogler ricorda Chadwick Boseman

Ryan Coogler, regista di Black Panther e Sinners, ha ricordato un consiglio di Chadwick Boseman che gli ha cambiato la vita.

Michael B. Jordan in Black Panther, di Ryan Coogler
Michael B. Jordan in Black Panther, di Ryan Coogler

Andato, ma non dimenticato.

Sono trascorsi quasi sei anni da quando Chadwick Boseman ci ha lasciati. L’attore afroamericano è infatti scomparso il 28 agosto di quell’anno maledetto che fu il 2020, a causa di un tumore al colon.

Nella sua breve ma intensa carriera, Boseman ha avuto un fortissimo impatto sulla scena hollywoodiana. Tra coloro che lo ricordano con maggiore affetto c’è Ryan Coogler, regista del film per il quale ancora oggi è maggiormente ricordato, Black Panther, cinecomic Marvel del 2018 nel quale interpretava il protagonista T’Challa, re della nazione africana fittizia del Wakanda.

Di recente Ryan Coogler ha ricordato l’attore scomparso nel podcast Good Hang:

“Se penso al mio rapporto con lui, mi ha insegnato davvero tanto. Ma la cosa più importante è stata non dare nulla per scontato. (…) Il successo, (…) fare interviste per le premiazioni con il mio cast. Prima di perderlo non sarei stato presente in quei momenti. Ne sarei stato sopraffatto, o li avrei considerati semplicemente altro lavoro, o avrei avuto la sindrome dell”impostore.”

Perché dunque la perdita del suo attore e amico lo ha portato ad affrontare le sue insicurezze?

“Perché sarebbe stato lui a tirarmi fuori da quei momenti.”

Ryan Coogler, prima e dopo Black Panther

Anche la scalata al successo di Coogler è stata rapida, avvenendo in giovane età.

Il regista, classe 1986, ha esordito alla regia nel 2013, con Prossima fermata Fruitvale Station. Il film, che oltre all’esordio di Coogler segna anche la sua prima collaborazione col suo attore feticcio per eccellenza, Michael B. Jordan, è tratto dal reale fatto di cronaca di Oscar Grant, ragazzo afroamericano ucciso da due poliziotti bianchi.

Dopo la sua opera prima, il regista realizzò nel 2015 Creed – Nato per combattere, spin-off della saga di Rocky con protagonista Adonis Creed, figlio dell’iconico amico rivale dello Stallone Italiano Apollo Creed, che avrebbe generato due ulteriori seguiti (l’ultimo dei quali diretto dallo stesso Michael B. Jordan).

Tutto questo successo attirò l’attenzione dei Marvel Studios, che vollero affidargli la regia di Black Panther.

Fu in questa circostanza che conobbe Chadwick Boseman.

L’attore era già stato scelto dalla Casa delle Idee come volto del supereroe africano, e a detta di Coogler, se non fosse stato per l’aiuto dell’attore, difficilmente avrebbe retto la pressione data dalle aspettative che gravavano su di lui.

“Quando ero stressato a causa di Black Panther dicevo cose tipo, ‘Amico devo sbrigarmi a farlo o mi licenzieranno.’ E lui rispondeva ‘Hey, amico smetti di dirlo. (…) Non lascerò che ti accada nulla, non lascerò che ti licenzino, quindi ti prego, smetti di dirlo. Rilassati amico. Fai il tuo lavoro, goditelo.'”

La sola presenza dimostrata da Boseman, lo ha fortemente aiutato nel finire la pellicola.

“Ci penso continuamente. (…) Solo essere presenti. L’ho imparato da lui.”

L’ultima fatica cinematografica di Coogler, Sinners, è uscita in Italia il 16 aprile 2025, e si presume possa essere candidato agli Oscar 2026.