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Samara Weaving, l’infortunio che ha complicato le riprese

Samara Weaving: la celebre artista ha raccontato di recente una curiosa e poco piacevole vicenda accadutale poco prima delle riprese di un suo film.

L’attrice Samara Weaving, in una intervista piuttosto recente, ha parlato di una vicenda legata ad un episodio che ha messo a rischio le sue riprese nel nuovo film che la vedeva impegnata.

Samara Weaving, l’incidente

Racconta nel dettaglio il terribile infortunio che le ha impedito di camminare proprio a pochi giorni dall’inizio delle riprese di Ready or Not 2.

Definita come la regina australiana dell’urlo, ha definito questa esperienza come davvero folle, e si è miracolosamente ripresa giusto in tempo per l’inizio della produzione.

Non ha avuto bisogno di prepararsi troppo, nemmeno di fronte ai dolori lancinanti alla schiena.

I dettagli

In una intervista rilasciata lo scorso 21 marzo al New York Post, l’artista australiana dell’horror ha rivelato di essere andata ad un passo dal dover rinunciare alle riprese delle sue scene nel film sopra descritto.

“Prima di iniziare le riprese ero gravemente infortunata e non riuscivo a camminare”, ha detto insieme alla sua compagna di cast Kathryn Newton, arrivata da poco in questo progetto dalle tinte horror.

“In pratica, avevo un disco ipervertebrale danneggiato e tre ernie del disco. E’ stato orribile. Non riuscivo a muovermi.”

La lesione dell’infortunio sembrava essere totale e soprattutto invalidante. Fortunatamente poi si è risolto tutto per il meglio.

“Miracolosamente, sono tornata in vita. Riuscivo a camminare e correre come se fossimo appena due giorni prima delle riprese. E’ stato davvero incredibile.”

Il suo impegno e sforzo fisico hanno ovviamente impressionato anche tutti gli altri membri del cast.

“Avreste dovuto vedere i produttori ogni giorno”, dice Newton.”

Riguardo invece la produzione, tra le varie case, Radio Silence Productions era quella che mostrava maggior interesse per il ritorno dell’attrice sul set. Due soci fondatori, Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, avevano del resto già diretto la Weaving nel film originale del 2019, che aveva contribuito a renderli famosi e soprattutto acclamati dalla critica.

“Eravamo tutti molto preoccupati che non ce l’avrei fatta.” E’ stato il supporto e l’aiuto di suo marito ad aiutarla a tornare. Soprattutto quando si trovava sotto gli effetti degli antidolorifici.

“Mi aiutava, mi dava da mangiare. Doveva accompagnarmi in bagno, mettermi sotto la doccia. E’ stata dura.”

Ha anche parlato dell’ansia provata nel dover tornare ad interpretare il suo personaggio.

“Credo si tratti di combattere la sindrome dell’impostore, del tipo non lavorerò mai più, farò qualsiasi cosa.”

Nonostante ciò, è poi riuscita a cancellare questi pensieri ritenuti poco positivi e a superare la difficoltà, tornando ufficialmente nel cast del sequel.