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Settimana della Critica di Cannes 2025: i film selezionati
Oggi lunedì 14 aprile la Settimana della Critica di Cannes, selezione parallela al Festival di Cannes, ha reso noto l’elenco di tutti i film in gara.
La 64esima edizione della Settimana della Critica di Cannes 2025, il concorso parallelo al Festival di Cannes che si terrà dal 14 al 22 maggio, dopo aver svelato i membri della giuria, oggi ha rilasciato l’elenco dei film selezionati in e fuori concorso.
Undici i lungometraggi selezionati, fra opere prime e seconde, di cui sette in gara su ben 1000 titoli presentati. Il 17 aprile, invece, verranno annunciati i tredici cortometraggi scelti su 2340 di partenza.
Ad aprire e chiudere la competizione, due film fuori concorso:
Il primo è il drammatico Adam’s Interest della regista belga Laura Wandel. Protagoniste Anamaria Vartolomei e Léa Drucker. Per lei questo è il secondo lungometraggio, dopo il crudo Playground (2021), con una telecamera a mano segue tre personaggi in un reparto pediatrico. La storia tratta di una madre indifesa (Vartolomei), il figlio denutrito e un’infermiera (Drucker).
Il secondo è Dandelion’s Odyssey, nonché primo lungometraggio d’animazione della regista giapponese Momoko Seto, che racconta dell’ incredibile viaggio di quattro denti di leone sopravvissuti a un’esplosione nucleare e alla ricerca di un posto in cui mettere radici.
Questo sarà il primo lungometraggio d’animazione ad essere proiettato dopo I Lost My Body di Jérémy Clapin del 2019, il quale non solo vinse il primo premio della sezione, ma successivamente venne candidato nella categoria Miglior film d’animazione agli Academy Awards.
Lungometraggi in concorso
Left-Handed Girl è il primo lungometraggio, da solista, della regista taiwanese Shih-Ching Tsou, ambientato a Taipei. A scrivere con lei la sceneggiatura Sean Baker, con il quale ha collaborato per molti anni. La tragicommedia racconta l’odissea di una madre single e delle sue due figlie che, contro ogni previsione, tentano di costruirsi una nuova vita nella capitale taiwanese.
Anche Sleepless City è un’opera prima per Guillermo Galoe. Girato nella baraccopoli spagnola di La Cañada Real, alla periferia di Madrid, con il supporto dei suoi residenti, segue due amici inseparabili che devono dirsi addio quando uno di loro se ne va.
Kika, del regista belga Alexe Poukine, ha come protagonista Manon Clavel nel ruolo di un’assistente sociale in difficoltà che scopre di essere incinta poco dopo la morte del suo compagno.
A Useful Ghost è il lungometraggio diretto dal candidato al premio Oscar thailandese Ratchapoom Boonbunchachoke. Una bizzarra lettura della maternità, interpretata dall’attrice protagonista Mai Davika Hoorne, di una madre che si reincarna in un aspirapolvere nel tentativo di proteggere la sua famiglia.
Imago è un documentario autobiografico, selezionato fra i 200 presentati, del regista ceceno Deni Oumar Pitsaev nel quale esplora i suoi progetti di costruire una casa dal design futuristico. In contrasto con il paesaggio e le tradizioni locali, è ambientato su un piccolo appezzamento di terra in una valle georgiana ai piedi del Caucaso, al confine con la Cecenia.
Nino, diretto dalla regista francese Pauline Loquès, ha come protagonista l’attore Théodore Pellerin. La storia di un giovane costretto a vagabondare per tre giorni, dopo aver perso le chiavi del suo appartamento.
Reedland è sia il primo lungometraggio del regista olandese Sven Bresser, che il primo ad essere presentato in anteprima in lingua olandese dai tempi di Borgman di Alex Van Warmerdan nel 2013. Descritto come un cupo dramma poliziesco, un tagliatore di canne ossessionato dall’omicidio di un’adolescente, dopo averne scoperto il cadavere ha uno strano senso di colpa.
Presentati fuori concorso, come proiezioni speciali, due film francesi: Baise en Ville secondo lungometraggio di Martin Jauvat e Love Letters, opera prima di Alice Douard.
La giuria e i premi della Settimana della Critica
La giuria di quest’anno è presieduta dal regista, sceneggiatore e produttore spagnolo Rodrigo Sorogoyen, insieme a lui il critico cinematografico marocchino Jihane Bougrine, la direttrice della fotografia franco-canadese Josée Deshaies, la produttrice indonesiana Yulia Evina Bhara e l’attore britannico Premio Oscar Daniel Kaluuya.
Dopo le proiezioni, discuteranno dei premi: Premio Leitz Cine Discovery per il cortometraggio, Premio Rising Star della Fondazione Louis Roederer alla migliore attrice, Premio della giuria French Touch e il Grand Prix AMI Paris della Semaine de la Critique.
Ogni anno, lo scopo della Settimana della Critica, è quello di promuovere e proiettare le opere prime e seconde di giovani cineasti.