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Sony, ennesimo studio a diffidare l’azienda ByteDance

Sony: anche il famoso studio si aggiunge alla lunga lista di aziende che hanno deciso di inviare una lettera di diffida a ByteDance riguardo i diritti.

Nuovo ammonimento per la ByteDance, sempre riguardo la questione della violazione dei diritti della proprietà intellettuale. Questa volta, ad aggiungersi alla lista, è il noto colosso Sony.

Sony, la sua diffida

Sony è il quinto grande attore a farlo. Questo nonostante la scorsa settimana il gigantesco colosso cinese abbi ribadito la sua intenzione di rispettare e fare più attenzione a non violare i diritti di privacy intellettuale.

Sembra che non sia bastato, almeno per il momento

Le motivazioni

ByteDance aveva presentato proprio la scorsa settimana il suo ultimo modello  della versione Seedance, spaventando e nn poco creativi e dirigenti con dei contenuti palesemente scopiazzati da proprietà altrui.

Già Disney e Paramount l’avevano intimata a fermarsi, e ora un nuovo cliente si è inserito nella disputa.

“Abbiamo ascoltato le preoccupazioni relative a Seedance 2.0, ha dichiarato ByDance in una nota a Deadline– stiamo adottando misure di sicurezza per rafforzare la attuali misure di sicurezza, mentre lavoriamo per impedire l’uso non autorizzato della proprietà intellettuale e delle immagini da parte degli utenti.”

Dichiarazioni che non sono state considerate abbastanza, viste le successive diffide arrivate, inclusa quella di Netflix. 

“Il modello genera output che imitano fedelmente i contenuti SPE e incorporano personaggi noti e altri elementi protetti da copyright delle opere SPE. Seedance 2.0 genera sia riproduzioni non autorizzate che opere derivate non autorizzate dei contenuti protetti da copyright SPE. A pochi giorni dal lancio di Seedance 2.0, output illeciti generati dal modello sono stati diffusi su larga scala sulle piattaforme dei social media”, ha affermato la Sony.

“Data la natura eclatante dei risultati di Seedance 2.0e la totale assenza di protezioni evidenti in materia di copyright al momento del lancio, SPE non può che conludere che le violazioni da parte di ByteDance sono intenzionali.”

Resta da capire ora, di fronte a queste numerose minacce, quali ulteriori e concreti passi deciderà di fare l’azienda cinese per risolvere la questione, ormai in sospeso da settimane.