Variations on a Theme, candidato sudafricano agli Oscar, racconta lo sfruttamento di una comunità attraverso una struttura costruita con Microsoft Excel.
Variations on a Theme, la storia del film sudafricano
Può un foglio di calcolo diventare uno strumento per scrivere un film? Per Devon Delmar e Jason Jacobs, sceneggiatori e registi di Variations on a Theme (Variasies op ‘n Tem), la risposta è sì. Il loro lungometraggio, scelto dal Sudafrica per la corsa agli Oscar, nasce infatti anche attraverso Microsoft Excel, utilizzato per organizzare le inquadrature e costruire una struttura narrativa fondata sulla ripetizione.
Il film segue Ouma Hettie, un’anziana pastora di capre che vive sui monti Kamiesberg, in Sudafrica. La sua vita cambia quando cade vittima di una truffa che promette un risarcimento per il servizio prestato dal padre durante la Seconda guerra mondiale. La vicenda finisce per coinvolgere anche la sua famiglia, in una storia che mette in relazione le difficoltà del presente con le ingiustizie del passato.
Dopo aver vinto il Tiger Award all’International Film Festival Rotterdam, Variations on a Theme è stato presentato alla 70ª edizione del BFI London Film Festival. Occasione nella quale Delmar ha raccontato al periodico di cinema The Hollywood Reporter le scelte narrative e musicali alla base del progetto.
L’uso di Microsoft Excel nella costruzione della struttura narrativa
L’utilizzo di Excel non è soltanto una curiosità legata alla lavorazione, ma riflette il principio che guida l’intero film. La storia si sviluppa nell’arco di cinque giorni e la struttura è stata organizzata attraverso cinque colonne, con trenta inquadrature che ritornano secondo uno schema regolare.
Così Delmar:
Ho scherzato dicendo che potrebbe essere l’unico film mai scritto con Microsoft Excel.
La ripetizione diventa così uno strumento narrativo per rappresentare il ritmo della vita quotidiana e il ciclo della violenza. Il film osserva le abitudini della comunità e il rapporto dei suoi abitanti con il territorio, trasformando gesti apparentemente ordinari in elementi centrali della composizione.
L’idea nasce anche dall’esperienza di Jason Jacobs, originario del villaggio in cui è ambientato il racconto. Dopo essere cresciuto lì e aver frequentato la scuola del posto, il regista è tornato a vivere con la nonna dopo un periodo trascorso a Città del Capo. I due autori avevano già lavorato insieme nella stessa comunità per realizzare un cortometraggio, un’esperienza che ha contribuito a consolidare il loro legame con il luogo.
La musica di Arvo Pärt ispira Variations on a Theme, le ispirazioni musicali
La dimensione ritmica del film non riguarda soltanto il montaggio e la composizione delle inquadrature. Delmar ha indicato nel compositore estone Arvo Pärt una delle fonti d’ispirazione del progetto.
Il suo metodo compositivo, fondato sullo sviluppo di idee essenziali attraverso strutture rigorose, ha suggerito ai registi un modo per organizzare il racconto attorno a un principio centrale. Da un elemento iniziale circoscritto, la narrazione si espande progressivamente, come una forma che si apre e rivela nuove possibilità.
Questa la visione di Delmar:
Ci interessava capire come racchiudere il film in un’unica idea centrale, per poi premere quasi un pulsante e lasciarla sviluppare.
Il regista ha paragonato questo processo alla realizzazione di un origami che, una volta aperto, si trasforma in un libro pop-up.
Anche il titolo Variations on a Theme richiama questa concezione. La ripetizione delle routine quotidiane si intreccia con il ritorno di dinamiche di sfruttamento che attraversano le generazioni. La truffa subita dagli abitanti del villaggio nel 2026 richiama infatti quella che aveva colpito il padre della protagonista negli anni Quaranta, quando era stato sfruttato dal governo.
Il racconto allarga così lo sguardo alle conseguenze del colonialismo e alla persistenza delle disuguaglianze. La struttura ciclica non è soltanto una scelta estetica, ma il modo attraverso cui i registi mettono in relazione le esperienze individuali con una storia collettiva di ingiustizie.
Un racconto sulla resilienza e sulle ingiustizie sociali
La presentazione del BFI London Film Festival ha descritto Variations on a Theme come un’opera caratterizzata da uno stile visivo originale, capace di raccontare la resilienza di una donna e il legame profondo di una comunità con la terra.
Attraverso la quotidianità di Ouma Hettie, il film affronta temi come lo sfruttamento economico, la memoria storica e la ripetizione delle ingiustizie.