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Tinto Brass

Venezia 2026: Tinto Brass inaugura la pre-apertura

La Mostra di Venezia 2026 anticipa il programma ufficiale con la versione restaurata del thriller erotico di Tinto Brass, proiettata alla vigilia del festival.

La kermesse lagunare propone una stuzzicante anteprima ad alto tasso sensuale prima del via ufficiale, inserendo una pellicola softcore nello spazio di pre-apertura che precede l’inaugurazione di quest’anno.

La splendida cornice del Lido di Venezia si prepara a fare da sfondo all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, la cui programmazione ufficiale si svilupperà dal 2 al 12 settembre 2026. La prestigiosa manifestazione cinematografica, curata come di consueto dalla Fondazione della Biennale di Venezia e guidata dalla direzione artistica di Alberto Barbera, promette anche quest’anno di stupire il pubblico internazionale.

Come da consolidata tradizione, la selezione della serata di pre-apertura ricade su un capolavoro del passato magistralmente riportato a nuovo splendore. Una scelta che segue la falsariga della precedente edizione, durante la quale gli spettatori hanno potuto ammirare il restauro in formato digitale 4K del celebre film muto firmato da Erich von Stroheim, La regina Kelly (1929).

Il restauro e la pre-apertura

Per l’appuntamento del 1° settembre 2026, la Mostra proporrà la proiezione della pellicola Col cuore in gola (1967), un’opera che fece il suo debutto assoluto in Laguna proprio nel 1967 all’interno delle sezioni fuori concorso. Questa nuova e fiammante versione digitale in 4K verrà presentata in anteprima mondiale al Lido e sarà inserita ufficialmente nella sezione retrospettiva “Venezia Classici”. Il lungometraggio, diretto dal celebre regista Giovanni Brass (noto a tutti con il nome d’arte di Tinto Brass), vede come interpreti principali il divo francese Jean-Louis Trintignant e l’attrice svedese Ewa Aulin, immersi nelle atmosfere di una torbida trama poliziesca ambientata nella vibrante Londra degli anni Sessanta, caratterizzata da una fortissima componente di passionalità e sensualità.

Il sipario si apre in un nightclub londinese, dove avviene il primo incontro tra Bernard e l’affascinante Jane, per la quale l’uomo prova un’immediata attrazione. La ragazza è convinta che la recente scomparsa del padre, archiviata come incidente stradale, sia in realtà un omicidio legato al ricatto per una foto compromettente della sua matrigna. La situazione precipita quando, nello stesso locale, Bernard si imbatte nel cadavere del ricattatore, trovando Jane proprio accanto al corpo. Convinto fermamente dell’innocenza della giovane, l’uomo decide di fuggire insieme a lei. La loro fuga si trasforma in una caccia spietata: alle loro costole si mettono la polizia, i criminali della banda del defunto e un misterioso nano. L’unica speranza di salvezza sembra legata a Jerome, fratello di Jane, che potrebbe aiutarli a fare luce sul mistero, ma la ragazza dichiara di non sapere dove si trovi. In una scia incessante di omicidi e colpi di scena, Bernard scaverà a fondo fino a scoprire una sconvolgente verità che, tuttavia, potrebbe rivelarsi amara e priva di salvezza.

Tinto Brass: Il maestro del cinema erotico

Universalmente riconosciuto come il punto di riferimento del cinema erotico d’autore, Tinto Brass ha saputo imporre nel panorama mondiale una firma stilistica inconfondibile, provocatoria e sensuale. Il punto di massima notorietà e discussione della sua carriera coincide indubbiamente con la realizzazione di Caligola (1979), un monumentale kolossal storico a sfondo erotico incentrato sulle depravazioni del celebre imperatore romano. Sceneggiata da Gore Vidal, la pellicola vantava un cast stellare composto da Malcolm McDowell, Helen Mirren, Peter O’Toole e John Gielgud.

L’opera passò alla storia non soltanto per l’esplicita audacia delle sue immagini, ma anche per i durissimi dissidi interni tra lo staff artistico e il finanziatore del progetto, Bob Guccione, fondatore della celebre rivista Penthouse. Quest’ultimo, dopo essersi impossessato del montaggio finale, stravolse radicalmente la struttura originaria dell’opera inserendovi scene di sesso non simulato. Una scelta commerciale che spinse sia il regista che lo sceneggiatore a intraprendere vie legali per far rimuovere i propri nomi dai crediti. Soltanto nel 2023, una ricostruzione filologica intitolata Caligola – The Ultimate Cut ha restituito dignità all’opera originale, venendo presentata ufficialmente al Festival di Cannes.

All’interno della sua ricca filmografia spicca un altro tassello fondamentale del panorama cinematografico nostrano: si tratta di Paprika (1991), un lungometraggio interamente italiano che trae libera ispirazione dalle celebri pagine della letteratura classica, rielaborando il noto romanzo erotico epistolare Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere (1748) scritto da John Cleland. Lo stesso Tinto Brass scelse di comparire davanti alla macchina da presa in questa pellicola, riservandosi un memorabile cameo satirico nei panni di un singolare medico abortista.

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