Vestito per uccidere (1980)

Vestito per uccidere, il thriller erotico di De Palma

Recensione di Vestito per uccidere (1980), pellicola firmata da Brian De Palma, thriller erotico dal fascino torbido e ipnotico.

Riscopriamo insieme un’opera scomoda e magnetica, sospesa fra suspense, ossessione e desiderio.

Vestito per uccidere: Trama e protagonisti

Il cast è guidato da Michael Caine, nei panni dello psicanalista Robert Elliott, affiancato da Angie Dickinson nel ruolo della paziente insoddisfatta Kate Miller, da Nancy Allen in quello della squillo Liz Blake, e da Keith Gordon, che interpreta il figlio della vittima, Peter Miller; completano il quadro Dennis Franz, David Margulies, Ken Baker, Susanna Clemm, Brandon Maggart e Fred Weber.

Soggetto e sceneggiatura portano entrambi la firma dello stesso De Palma.

La vicenda prende il via quando Kate Miller, donna borghese e sessualmente frustrata, in analisi dal Dott. Robert Elliott, viene brutalmente uccisa a colpi di rasoio dentro un ascensore. A spiare l’omicidio è la giovane Liz Blake, la quale, avendo raccolto l’arma insanguinata, finisce sotto la lente sospettosa del Tenente Marino, incaricato delle indagini. Nel frattempo un altro paziente di Elliott contatta lo psicanalista rivendicando il delitto e minacciando di eliminare anche Liz, testimone scomoda: sarà proprio lei, insieme al giovane Peter, a lanciarsi in una pericolosa caccia al colpevole per scoprire la verità.

La regia e i riferimenti: il fattore De Palma

Fin dalle prime scene, Vestito per uccidere si apre con un erotismo volutamente sopra le righe, tra immagini audaci e il primo, carico confronto verbale fra il Dott. Elliott e Kate Miller, che si rivelerà poi cardine di tutta la narrazione.

Le inquadrature, già dai minuti iniziali, sono un vero e proprio manuale di cinema con continui omaggi ad Alfred Hitchcock, evidenti soprattutto nei richiami a Psycho (1960), moltiplicati nelle scene sotto la doccia. Nella sequenza ambientata al The Metropolitan Museum of Art, invece, cita apertamente La donna che visse due volte (Vertigo, 1958). Tra le sale del museo si consuma un momento di grande tensione, accompagnato da una musica classica quasi opprimente e da un inseguimento carico di mistero.

A impreziosire la messinscena ci sono senza dubbio i giochi di specchi, sfruttati con grande sapienza in più momenti chiave per costruire tensione, a testimonianza della statura registica di De Palma, evidente anche in altri passaggi, come quello in cui, tramite uno split screen verticale, il regista utilizza l’audio di un programma televisivo di sottofondo come collante sonoro fra Peter e Liz, ripresi mentre seguono lo stesso talk show da due abitazioni diverse: un espediente che bilancia la geometria degli sguardi e crea un’illusione di contatto visivo fra due spazi lontani, con una messa in scena quasi d’avanguardia.

Il tutto è avvolto dalle musiche composte dall’italiano Pino Donaggio (già al lavoro con il regista per Carrie – Lo sguardo di Satana, 1976), che avvolgono l’intero thriller con grande efficacia, rendendolo cupo, teso e a tratti spaventoso.

Vestito per uccidere

Temi, provocazioni e giudizio finale

La pellicola mescola abilmente giallo e thriller ma non mancano momenti splatter e un erotismo esplicito che si spinge spesso ai limiti del consentito, per poi sconfinare quasi nell’horror con un finale fortemente inquietante.

All’interno di questo quadro si inserisce poi il tema della transessualità, affrontato con una leggerezza oggi discutibile e in chiave stereotipata, un limite comunque “comprensibile” trattandosi di un’opera ormai datata.

In conclusione, Vestito per uccidere è un film fatto di tentazioni, provocazioni e resistenze. De Palma mette in mostra tutto il suo talento tecnico e registico, offrendo una prova di altissimo livello e costruendo al tempo stesso un’opera che disturba, sospesa fra perversione e paura. Il grande mestiere con cui è girato è forse il suo pregio più autentico, superiore persino all’intreccio poliziesco, che comunque regge bene e non lesina colpi di scena riusciti.

Il film è disponibile alla visione su Prime Video.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★
Storia
★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
3.8
★★★⯨