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Zerocalcare a Romics chiude una trilogia con Due Spicci

Zerocalcare domina la scena a Romics: in un incontro dal titolo Ieri, oggi, domani ha presentato i suoi ultimi lavori, tra fumetti e serie TV.

Durante la terza giornata della 36a edizione della fiera romana, Michele Rech, alias Zerocalcare, ha incontrato i suoi fan.

Accompagnato dal suo cane Ziggy, ha dato qualche piccola anticipazione riguardo la sua nuova serie animata Due spicci, disponibile su Netflix a partire dal 27 maggio 2026.

La nuova serie di Zerocalcare

«Ce stanno i cecchini de’ Netflix» scherza Zerocalcare per rispondere all’invito di Riccardo Corbò a svelare qualche spoiler.

Come a fargli da scudo, Ziggy gli sale in braccio, per rimanerci quasi tutta l’intervista.

Zerocalcare

«Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua nuova serie?» ha chiesto il giornalista e redattore del Tg3, che modera l’incontro al padiglione 8 della Fiera di Roma.

Il fumettista romano cerca di evadere la domanda, ma alla fine si sbottona.

«È una storia orizzontale, più complessa e più lunga» rivela ponderando bene le parole.

La conclusione di una trilogia

La definisce la fine di una trilogia, legata a Strappare lungo i bordi e a Questo mondo non mi renderà cattivo non soltanto in maniera narrativa. Infatti, sebbene non ci sia un proseguo tra le tre opere e le situazioni siano diverse, c’è un tassello che le lega. 

«In Strappare lungo i bordi abbiamo seminato un inizio narrativo che qui si conclude» premette Zerocalcare.

Per poi spiegare «Le vicende di Strappare lungo i bordi sono “predatati” rispetto al 2021, anno della sua messa in onda». Infatti, specifica che la persona reale che ha ispirato il personaggio di Alice è mancata nel 2013.

A seguire, le vicende di Questo mondo non mi renderà cattivo risalgono in realtà al 2019.

La storia riportata in Due Spicci è recente, rappresenta una maturazione completa.

Insomma, il suo caratteristico senso di alienazione si è consumato, il ciclo di crescita si è compiuto in queste tre serie.

La trama di Due Spicci

La sinossi ufficiale della serie Due Spicci, è stata in realtà già diffusa dalla piattaforma. Racconta di Zero e Cinghiale alle prese con la gestione di un piccolo locale. Mentre difficoltà economiche, incomprensioni e vicende personali sempre più complicate li mettono a dura prova. Il ritorno di qualcuno dal passato di Zero, insieme a nuove responsabilità inattese, aggrava una situazione già instabile, obbligando tutti ad affrontare decisioni difficili.

La storia ruota quindi attorno a un equilibrio fragile, messo in discussione da fattori economici, relazionali e personali che si intrecciano sempre più, spingendo i protagonisti verso scelte complesse.

Zerocalcare, ieri oggi e domani

Parlando di passato, Corbò gli chiede cosa penserebbe lo Zerocalcare di 15 anni fa dello Zerocalcare presente.

«Mi darebbe del traditore» risponde secco Michele Rech.

E rincara la dose «Direbbe che sono un venduto, perché ho dovuto fare delle scelte di compromesso».

«Non sui contenuti» specifica immediatamente «Ma sulla forma sì».

Lo Zerocalcare di 15 anni fa sicuramente era più integerrimo e integralista. Col tempo Zerocalcare ha dovuto togliere qualche paletto, anche in un’azione di adattamento stilistico, per un pubblico più variegato.

Il contenuto è sempre radicale, ma a seconda del target di riferimento deve modulare la comunicazione e questo può andare a discapito della sperimentazione.

Uno stile che azzarda

Corbò definisce la sperimentazione attuata nell’animazione da Zerocalcare come “demente e delirante”.

Quando gli chiede cosa lo ha portato a buttarsi nell’impresa dell’animazione, la risposta non smentisce quest’idea.

«Volevo obbligare la gente a sentire la musica che volevo io».

Il fumettista spiega che nelle sue strisce lanciava dei suggerimenti su un’ipotetica colonna sonora, ma non poteva essere certo venissero colti.

In questo modo se l’assicura.

Un’unica voce, quella di Zerocalcare

Una delle prime sperimentazioni nel campo dell’animazione è stata Rebibbia Quarantine. E proprio lì ha visto la genesi il doppiaggio totale per tutti i personaggi ad opera dello tesso autore. Soluzione estrema, adottata anche per le serie Netflix.

«Originariamente era stato fatto un tentativo con doppiatori professionisti. Ma accostati a me, che me magno le parole il risultato era pessimo» svela.

Quindi, visto che in Rebibbia Quarantine aveva funzionato, Netflix si è convinta ad adottare la stessa soluzione. Solo l’Armadillo mantiene l’inconfondibile voce di Valerio Mastandrea.

Chi sono quindi i personaggi di Due spicci?

Sembra si ritroveranno molti elementi conosciuti in Scheletri, graphic novel incentrata sulle vicissitudini dei suoi anni da universitario.

Zerocalcare e il sistema

Visto che dove c’è  Zerocalcare c’è anche politica e che, come sostiene il grande Fabrizio Gifuni, cinema e teatro sono politici per statuto, la discussione ha toccato anche temi come il 41 bis e l’antifascismo.

«Cosa pensi del fatto che l’antifascismo oggi è visto come un’organizzazione terroristica?» gli domanda Corbò.

Ziggy si sveglia e scende dalle gambe di Michele. Lui prende tempo, pulendosi i pantaloni dai peli lasciati dal cane. Sospira, nel vano tentativo di trattenere l’anima da centro sociale. L’Armadillo democristiano sta disperatamente tentando di tenerlo a bada.

Zerocalcare

«Sono cose che accadono gradualmente, perché alla fine l’essere umano si abitua a tutto» sentenzia.

Secondo Zerocalcare bastano pochi mesi perché qualcosa che inizialmente appariva assurdo e impossibile, riesca a diventare consuetudine e, quindi, accettabile.

Dove incontrare Zerocalcare prima dell’uscita della serie

La serie TV Due spicci, prodotta da Movimenti Production, parte di Banijay Kids & Family, in collaborazione con BAO Publishing uscirà il 27 maggio 2026.

Il prossimo appuntamento per la promozione della serie prima del debutto su Netflix sarà il 16 maggio 2026 al Salone Internazionale del Libro di Torino. Durante l’incontro intitolato “Zerocalcare – Due spicci e non solo” l’autore racconterà in anteprima il processo di realizzazione del progetto.

Ma un altro appuntamento a cui Zerocalcare tiene molto è quello del 17 aprile 2026, a Roma. Infatti si svolgerà la quarta edizione del Tetraink, il festival dei fumetti sbilenchi a sostegno dei Tetrabondi. Zerocalcare sarà tra i 12 illustratori e fumettisti, pronti per realizzare disegni originali in diretta. In più, ci sarà un’asta solidale per donare le loro opere a sostegno dei Tetrabondi e dei progetti di inclusività universale. 

Zerocalcare continua dunque a portare avanti le sue battaglie, selezionando gli eventi a cui presenziare e i contenuti delle sue storie. Che, anche se apparentemente non sembrano politiche, lo sono sempre. Anch’esse, per statuto.