Festa del Cinema 2026: Il profilo dell’altra, la recensione in anteprima dell’ultimo film di Francesco Bruni con Pilar Fogliati.
Alla Festa del Cinema 2026 è stato presentato in anteprima Il profilo dell’altra, ultimo film di Francesco Bruni (Cosa sarà) con Pilar Fogliati come protagonista. Il film è ispirato all’omonimo romanzo di Irene Graziosi edito da edizioni e/o.
Ecco la nostra recensione direttamente dal Festival.
Festival Cinema Roma 2026: Il profilo dell’altra, la trama
Antonia è una trentenne che ha abbandonato la scrittura dopo il successo del suo primo libro e lavora come cameriera in un bar di Milano. Cecilia è una diciottenne della Milano bene, diventata una popolare content creator con milioni di follower.
Seguita da una nonna elegante e severa, Cecilia sembra avere tutto ciò che desidera, ma dietro la sua immagine pubblica si nasconde un mondo più complesso. Tra le due donne nasce un rapporto intenso e simbiotico.
Il profilo dell’altra, la recensione
Il profilo dell’altra è un film dei nostri tempi: parla di precarietà lavorativa, soprattutto dei professionisti dell’editoria, la categoria della quale fa parte Antonia. Parla del fenomeno degli influencer e di tutto ciò che si nasconde dietro milioni di follower. Non manca, infatti, una salace ironia sul panorama dei social e sull’abuso di espressioni anglosassoni come brand ambassador, body positivity e real beauty.
Il profilo dell’altra parla di adolescenti, che sono ancora ragazzini e vogliono solo divertirsi. E parla di persone che non sono quello che sembrano.
Il profilo dell’altra: Antonia
A partire da Antonia, trentenne che lavora come cameriera in un bar ma ha alle spalle brillanti studi, una specializzazione alla Sorbona di Parigi e un libro pubblicato per Einaudi Stile Libero. Non scrive più perché ritiene di “non avere nulla da dire” e lotta per la sopravvivenza, sopportando l’umiliazione di incrociare alcune sue ex colleghe di università che a differenza sua hanno intrapreso carriere brillanti.
Interpretata da Pilar Fogliati, Antonia è un personaggio profondamente imparentato con Anna Barton di Il danno di Louis Malle (1992), quando dice a Cecilia: “Non devi fidarti di me, perché gli animali danneggiati possono essere cattivi”. Quale sia il “danno” subito da Antonia lo si scoprirà nella seconda parte del film, in quella che con tutta probabilità è la scena madre di Il profilo dell’altra.
L’altra: Cecilia
L'”altra” di Il profilo dell’altra è anche il suo opposto: Cecilia, meglio nota come LaCeci, diciottenne che vive con sua nonna in una stanza tutta rosa e porta avanti una sfolgorante carriera da influencer, tutta basata sulla sua purezza. Cecilia è l’immagine della ragazza perfetta, casta, che non fuma e non veste mai in modo troppo provocante. E quella maschera che ha imparato così bene a indossare per anni le sta stretta, ma da essa dipende, apparentemente, il suo futuro.
In lei c’è un vuoto che verrà riempito proprio da Antonia, che per lei sarà prima di tutto una mentore e un’amica vera, pronta a dirle sempre la verità anche quando ferisce più di un fendente nel cuore. Il vuoto di Cecilia è espressione icastica del vuoto pneumatico che c’è dietro molti influencer (anzi, creator) della vita reale: per sintetizzarlo con le parole di Antonia, “essere famosa per essere famosa”. Fino a che non si giunge a un doloroso e inevitabile risveglio. Cecilia è interpretata da Ginevra Francesconi.
Il profilo dell’altra, le interpretazioni
Fogliati è ormai una delle reginette del cinema italiano, e lo è soprattutto in virtù del suo talento eclettico, che abbiamo potuto ammirare in film come Romantiche e Romeo è Giulietta. In questo film è una perfetta e ferita Antonia, che incarna perfettamente insieme disincanto e tenerezza. L’attrice si fa carico di alcuni siparietti comici che è in grado di gestire benissimo con una grande mimica.
La giovanissima e promettente Ginevra Francesconi, pero, non è da meno. E gareggia in bravura con la sua comprimaria, con la quale è evidente la chimica formatasi sul set. Una chimica che era indispensabile alla storia e che rende magica una trama già vista in altri film (l’ultimo dei quali, con qualche analogia, è May December di Todd Haynes).
Il risultato? Un grande duetto di attrici per uno dei film italiani più interessanti presentati alla Festa del Cinema 2026.