Negli USA, dove è uscito lo scorso 6 ottobre, When Evil Lurks ha sfidato al botteghino nientemeno che The Exorcist: The Believer. Noi lo abbiamo visto in anteprima.
Non c’è nulla da fare: spagnoli e sudamericani lo fanno meglio. Alludiamo all’horror, che quando parla spagnolo ha tutto un altro sapore. Pensiamo a The Others di Alejandro Amenabar, ma anche a When Evil Lurks, ultimo film del regista argentino Demián Rugna.
Un autore che non è estraneo al genere, se si pensa al suo primo lungometraggio da regista: The Last Gateway (2007), mai arrivato in Italia. Un film nel quale, analogamente a When Evil Lurks, il corpo si trasforma in portale per il Male.
When Evil Lurks, la trama
I fratelli Yazurlo, Pedro e Jaime, sentono tre spari e vanno nel bosco a vedere che cosa è successo: qui si imbattono in un cadavere smembrato accanto al quale si trovano i resti di uno misterioso oggetto.
In seguito scopriranno che si tratta di un uomo incaricato di uccidere un uomo, Uriel, che vive segregato in casa sua con la madre, tale Maria Elena Gomez, e il fratello più piccolo e che si dice sia posseduto.
L’incontro con quest’ultimo innescherà tutte le vicende terribili che seguiranno.
Il Male come infezione, corruzione
Il Male o, se vogliamo, il Diavolo raccontato in questo film è come un’epidemia: si diffonde con estrema facilità. Basta entrare in minimo contatto con lui e si rischia di impazzire, nella migliore delle ipotesi. È in grado di contaminare ogni cosa e persona, animali e bambini inclusi.
In questo, ha qualcosa in comune con The Thing, La cosa di John Carpenter (1982) e con quella sensazione di impotenza di fronte a un contagio quasi irrefrenabile.
In seguito da una nonna saggia arriveranno le 7 regole per tenerlo lontano: non usare la luce elettrica, restare lontani dagli animali, non toccare cose contaminate da lui, non fargli male, non nominarlo mai, non ferirlo con armi da fuoco e non avere paura di morire.
Un film sulla possessione demoniaca, ma distante da L’esorcista
Abbiamo detto che negli Stati Uniti When Evil Lurks è uscito in contemporanea con l’ultimo capitolo della saga de L’esorcista: eppure non potrebbero esserci due horror più diversi.
Dove L’esorcista fa sfoggio di un orrore esibito, spettacolare e a tratti grottesco, quello di questo film è un orrore più serpeggiante, onnipresente, che bisogna violare per poterne essere contagiati.
Non ci sono ragazzine che camminano come ragni o girano la testa di 360 gradi: ci sono sangue, corpi violati e menti plagiate, ma pochi effetti speciali: non servono.
Ultimo, ma non meno importante, è un orrore che forse non si potrà mai sconfiggere davvero. E forse solo in questo ha qualcosa in comune con L’esorcista, e alludiamo al primo film di William Friedkin: quel Male che cade dalla finestra nel corpo di Padre Karras e si disperde nel mondo. Dove si recherà? Non ci è dato saperlo.
When Evil Lurks: un body-horror, più che un film splatter
Malgrado gli smembramenti e le scene cruente, il film non risulta mai davvero splatter, puntando più sull’elemento inquietante che sull’esibizione delle budella.
Tuttavia, nel film il Male prende una forma prettamente fisica, che dà subito a When Evil Lurks le connotazioni di un body horror estremo, alla Cronenberg. Dopo lo smembramento iniziale, un corpo gonfio, purulento e in fase di putrefazione sancirà la natura rivoltante del Male.
La Saggia, guida attraverso l’Inferno
Come tutte le battaglie decisive, è necessario avere accanto a sé un valido aiutante. Nella lotta contro il Male ad aiutare i nostri eroi sarà una donna di mezz’età, Mirta, la classica Saggia la cui natura è quasi stregonesca, in questo caso in accezione benefica.
Mirta sarà il Virgilio che traghetterà Pedro/Dante attraverso l’Inferno alla ricerca di un uomo che potrà fare la differenza nello sviluppo delle vicende.
Sarà il personaggio con la backstory più consistente della storia, e risulterà determinante per l’esito della storia narrata.
Le riprese e il commento musicale? Tipici del genere
A livello di fotografia e colonna sonora, When Evil Lurks non si discosta molto dagli stilemi del genere: riprese di spalle che mettono in scena la vulnerabilità dei personaggi, così come riprese dall’alto che rivelano le lunghe ombre, nascoste ma non troppo, del Male.
La musica è sfruttata ad arte, mai troppo preponderante ma posta in posizioni strategiche a scandire, spesso a colpi di archetto, i momenti clou. Mentre il brano metal dal titolo originale del film, Cuando acecha la maldad, cover di un pezzo dei Logos del 1995, animerà i titoli di coda.
When Evil Lurks, il cast
Veniamo al cast. Il protagonista, Pedro Yazurlo, è impersonato da Ezequiel Rodríguez, mentre suo fratello Jaime “Jimi” è Demián Salomón: entrambi attori argentini che finora sono stati attivi solo in patria.
In particolare, Salomón si sta specializzando in horror, avendo lavorato anche in altri due film del genere: Toxic (2018) e Bienvenidos al infierno (2021).
Nel ruolo di Ruiz, proprietario terriero che compare nella prima parte del film, troviamo l’attore e sceneggiatore Luis Ziembrowski.
Se per la maggior parte il cast è pressoché sconosciuto agli spettatori europei, è innegabile che sia di buon livello: un plauso speciale va a Virginia Garófalo, che interpreta una madre disposta proprio a tutto pur di riportare a casa i suoi figli, ed Emilio Vodanovich nel ruolo di Jair, un adolescente autistico.
In conclusione
When Evil Lurks è un film horror che si discosta dai film più noti che fanno capo a questo genere, scegliendo di rappresentare un Male senza speranza, disarmante, che si diffonde come un’epidemia e non risparmia nessuno.
Con l’aiuto di interpretazioni convincenti e sfruttando la propria natura da body horror, il film coinvolge e lascia lo spettatore senza speranza. Perché il Male si può nascondere in una pecora, in una donna, in un bambino indifeso.
Da scoprire al cinema, nei quali arriverà a partire dal prossimo 18 luglio.