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È colpa tua?

Film da evitare: È colpa tua? Sono tornati… purtroppo

 A distanza di un anno ritornano i personaggi creati dalla penna di Mercedes Ron. Il risultato è: È colpa tua? (2024). Un film in linea col primo. E non è bene.

 

 

Penso che debba essere ritenuto illegale dall’universo consentire ad un film del genere di durare 2 ore.

 

È colpa mia? è tutt’ora uno dei film Prime Video Originals più visti della storia del servizio. Dal 27 dicembre 2024, giorno della sua uscita, il suo sequel, È colpa tua?, è diventato per diverso tempo il film primo in classifica sulla piattaforma in oltre 170 Paesi, tra cui la stessa Italia. Molto bene…

 

Ebbene sì, a volte ritornano, è proprio il caso di dirlo. E sono tornati, eccome se sono tornati. I tanto amati (complimenti) Nick e Noah di Mercedes Ron, sono riapprodati su Amazon Prime Video ad un anno dall’uscita di È colpa mia?

Il risultato? Il risultato è un film tremendo, ma che comunque non riesce a battere il primo.

In questa recensione vedremo perché.

 

 

Il primo film: È colpa mia?

 

Nella recensione di È colpa mia? di due mesi fa avevo raccontato di un film orripilante, diseducativo, patriarcale e che neanche introducesse nulla di nuovo nel genere.

 

Il primo film è, infatti, un trionfo della relazione tossica e della mascolinità dominante. Nick era un tipo ambiguo, violento, fuorilegge ed anche ipocrita. Uno che se le faceva letteralmente tutte e che il film ovviamente presentava come il più classico dei belli e tenebrosi. Un rispetto della donna ai massimi storici, non c’è che dire.

 

è colpa mia?

 

I modelli e le lezioni sull’amore proposti rasentavano l’inquietante, i protagonisti erano insopportabili e la struttura talmente trita e ritrita da essere liquefatta.

 

Come se non bastasse un comparto tecnico, dalla regia alla fotografia fino al sonoro, davvero scadente e didascalico.

Il sequel sarà riuscito a distaccarsi da tutto questo? Solo in una minuscola parte.

 

 

Trama e cast di È colpa tua?

 

Noah (Nicole Wallace) e Nick (Gabriel Guevara) sono ancora travolti dalla passione e determinati a portare avanti la loro relazione a nonostante gli ostacoli che si mettono sulla loro strada. La quotidianità dei due verrà sconvolta dal ritorno di un’ex fidanzata di Nick e di sua madre, oltre che dai problemi economici di Lion. Come se non bastasse, viene affiancata a Nick (non casualmente) una nuova affascinante collega, Sofia. Noah invece si imbatterà nel bel Michael. Riuscirà l’amore dei due ragazzi a resistere a tutto ciò?

 

Ai volti del primo film – Marta Hazas, Iván Sánchez, Victor Varona ed Eva Ruiz – si aggiungono Gabriela Andrada, Javier Morgade, Felipe Londoño, Goya Toledo ed Alex Bejar.

 

È colpa tua? è una produzione spagnola, per la regia di Domingo González ed è tratto dal romanzo omonimo di Mercedes Ron.

 

 

 

 

La recensione di È colpa tua?: la differenza col primo e i problemi strutturali

 

A differenza del maschio tossico e patriarcale del primo film, in questo Nick è un ragazzo tutto sommato a posto. Maturazione del personaggio? Sicuramente. Il problema è che fosse presentato come affascinante già dal primo. Qui finiscono i miglioramenti.

 

La struttura è la solita e non serve neanche ripeterlo; almeno viene tolta la sottotrama thriller (anche se spesso e volentieri a Briar fanno prendere un coltello… così, tanto per).

Preparatevi al solito montaggio con canzoncina sotto, a 3/4 del film, in cui la coppia si separa. Ed ovviamente, anche in questo caso, il 2° capitolo vive di vita propria come un aeroplanino giocattolo.

Il teaser di E’ colpa nostra?, non a caso,  è stato rilasciato ad aprile e il terzo ed ultimo film è atteso per ottobre 2025.

 

Confermandosi come film tutt’altro che innovativi, ecco che anche questo si apre con le solite riprese a volo d’uccello su paesaggi idilliaci, che sembrano prese in tutto e per tutto da un banale videoclip musicale. L’intera regia si manterrà su questo stile, ma lo vedremo più avanti.

 

 

La componente sessuale (e sessista)

 

Ovviamente anche qui non c’è un singolo attore che non sia affascinante. Questa cosa perlomeno ti scuote un attimino dal sonno. Ecco quindi, ad esempio, per i nuovi arrivi: le stupende Sofia e Briar, dalle femminucce, o il bel-bravo ragazzo Michael dai maschietti.

 

È colpa tua?

Sono film che credono di mostrarti di più dal punto di vista sessuale, ma alla fine si limitano solo ad una fetta in più di coscia, rigorosamente femminile. Ovviamente la figura che viene spogliata e mostrata di più resta sempre quella femminile, confermando il film come patriarcale (mai quanto il primo) anche se non vorrebbe affatto esserlo. C’è un’intera inquadratura sulle natiche di Sofia, ma non sia mai una sul pacco o sul sedere di un maschio.

 

Le scene di sesso sono comunque noiosissime e banalotte. Volete davvero sentire l’erotismo bruciare sulla pelle, senza dover scadere nella mera pornografia? Guardate Falcon Lake.

 

 

 

La sceneggiatura ridicola

 

E’ una storia banalissima e lineare, quindi non ci sono chissà quanti buchi.

I dialoghi, però, quelli sì che sono tremendi. La cosa non sarebbe troppo grave, se solo questo film non fosse tratto da una maledetta opera letteraria.

 

La sceneggiatura (e sono sicuro che almeno una di queste frasi sia presa dal libro) tocca vette come: “Quanto mi è mancato toccarti”, “Fammi vedere la tua baguette”, “Ti ho appena dato il mio cuore, ti prego non spezzarlo” o “Quando leghi qualcuno troppo stretto o si fa male nel liberarsi o rimane intrappolato per sempre”.

 

È colpa tua?

 

Noah, che neanche a dirlo dovrebbe ricalcare la personalità e i sogni del pubblico di queste storie, rimane insopportabile. Anche Nicole Wallace non è che sia questa super-attrice, bisogna dirlo. Già Guevara se la cava di più. Inoltre, tentando di giustificare i buchi del suo personaggio, le fanno dire in continuazione che sia un esempio di incoerenza.

La parte in cui entra nel bar dei criminali è di un trash assurdo; con lei che fa la parte della badass ed una bella scazzottata confusa da film western comico.

 

Il film poi è molto più carico di sottotrame rispetto al primo… e ovviamente non riescono a gestirle tutte. Tutta la parte di Luca non serve a niente, come si perde nel nulla la parte di Briar.

 

 

La regia triste

 

La regia fa acqua da tutte le parti.

La gara fa schifo come quelle del primo film. O non si capisce niente, o sembra che vadano ad 1 km/h, oppure sono girate… da videoclip musicale scadente. Lo stile è quello non si scappa.

 

La prima scena in cui i due fanno sesso è girata con una luce ed uno stile dal più mediocre dei film porno. Diciamo in generale che le notturne non sono proprio il punto forte del film, ecco.

C’è una cena tra Nick e Noah che non sembra girata con un green screen, ma direttamente con un cartone dipinto sullo sfondo. Delle luci orribili sui primi piani, poi.

 

È colpa tua?

 

Mentre la scena che fotograficamente doveva essere la scena madre del film, quella sul finale sotto la pioggia (che originalità eh), viene rovinata da tutta una serie di luci estranee subliminali, che la rendono l’ennesimo pastrocchio senza vitalità.

 

Il montaggio è devastante, con “stacchi” che sono più “schiaffi”, con un risultato veramente ridicolo.

 

 

 

 

 

Che dire, un film che definire brutto è un complimento, ma che per lo meno è un minimo migliore del primo; pur rimanendo assolutamente sulla stessa lunghezza d’onda. Un film, questo È colpa tua?, che comunque sconsigliamo caldamente.

 

Recensione a due stelle su Almanacco Cinema