Maid elogia la resilienza e Andie MacDowell rompe gli schemi

Maid elogia la resilienza e Andie MacDowell rompe gli schemi

Maid, con Andie MacDowell, è una serie che mostra i limiti di una società alla quale è mancato il corretto welfare, composta da chi cerca solo di sopravvivere.

Si tratta di una donna (una giovane donna madre di una bambina di tre anni) che si trova a vivere in un regime di violenza emotiva e di rischiare di perdere la custodia della figlia perché non ha un reddito proprio. Primo grande nodo della narrazione è capire che, nonostante Alex (questo è il nome della protagonista) abbia una vita controllata dal proprio compagno per esplicita richiesta dello stesso e che abbia provato la paura e la frustrazione di non sentirsi più utile in alcun modo; è la stessa che, all’inizio, mostra una negazione della sua condizione e si assume delle colpe superiori a quelle delle quali – realmente – avrebbe dovuto farsi carico.

Quindi, si comprende bene che l’obbiettivo del regista e della scrittrice Stephanie Land in Domestica: lavoro duro, paga bassa e la voglia di sopravvivere di una madre è quello che porre l’accento su un fenomeno che è stato ed è tutt’ora estremante presente nelle nostre società evolute ma fortemente patriarcali e che non amano le donne.

La vita diventa una eterna rincorsa a pochi dollari che, puntualmente, spariscono troppo in fretta mentre le opportunità di un cambiamento appaiono sempre più ostiche eppure – a modo suo – è anche una serie tv che cerca di dare speranza. Dopotutto, la piccola Maddy ha solo bisogno della sua mamma e del suo papà (Sean, Nick Robinson) perché dal suo punto di vista non ci sono problemi.

È la serie tv dove, mentre la gente ricca festeggia il Giorno del Ringraziamento c’è chi lavora per pochi soldi e sogna una vita che potrebbe essere ma non è. Tutto ciò non deve far sembrare come se la serie tv fosse pesante da vedere ma, in realtà, si tratta di un prodotto che scorre e che si fa guardare tendendo lo spettatore incollato allo schermo a fare il tifo per Alex (Margareth Qualley) e le sue disavventure. Già Alex è la protagonista.

Cosa non è stato ancora raccontato delle disavventure di Alex nel mondo delle “non” meraviglie? La mamma di Alex (Paula) è una donna dalla forte indole artistica ma con problemi psicologici che non è – quasi – di alcun supporto alla figlia che è disperata.

Con il passare dei minuti ci si sente sempre più Alex e si vorrebbe abbracciarla in qualche modo per farla sentire meno sola ma poi ci si rende conto che lei, in qualche modo, non è da commiserare bensì da stimare perché si motiva e si sprona a migliorare proprio spinta dall’amore verso sua figlia Maddy.

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Andie MacDowell realizza una delle sue migliore prove recitative ma anche la Qualley non scherza!

È una narrazione femminista perché è cruda e non fa sconti a nessuno e c’è una parte estremamente raffinata nella storia: Alex si barcamena tra una pulizia ed un’altra sempre con meno soldi ma, ad un certo punto, vuole concedersi lo svago di flirtare con un ragazzo e ne incontra uno incontrato su Tinder.

Proprio seduti sul divano con un calice di vino in mano Alex, per pochi minuti, si finge ricca e descrive la sua vita come se fosse una storia che sta realizzando per un romanzo. “I ricchi hanno tutto” dirà ad un certo punto mentre il giovane davanti a lei, benestante, le risponde che lui è ricco di famiglia ma si sente solo ed inutile.

Alex non può capire quel senso di tristezza e di solitudine perché, in fondo, è una donna costretta a fare mille lavori, file interminabili e a vivere quasi di nulla. Per lei la ricchezza è “potersi dedicare del tempo, guardare il mare dalla finestra di casa, avere un tessuto che ti abbraccia indosso e godersi un tramonto con un calice di vino…”; nessuno dei due ha torto e hanno anche entrambi ragione perché, in fondo, la vira è avere e desiderare quello che non si ha ma il classismo ha stabilito che alcuni si sentono miseri ed altri lo sono davvero.

Cosa fa Andie MacDowell in questa serie? È la madre artistoide decaduta alla quale non è stata diagnosticata una bipolarità e che andrà a peggiorare la condizione emotiva ed economica di Alex. Un espediente narrativo, riuscitissimo, che mostra come le paure e le insicurezze di Alex siano state ereditate dallo strano comportamento della madre, ora nonna.