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Apostolo, il lato più oscuro di Netflix
Apostolo è un film Netflix del 2018, diretto da Gareth Evans con Dan Stevens come attore protagonista. E’ una delle opere più disturbanti sulla piattaforma.
Apostolo è un folk horror ad ambientazione gotica, presentato al Fantastic Fest nel settembre 2018. Segue le vicende di un giovane gallese, intento a combattere contro una setta druidica moralmente corrotta per salvare sua sorella. Il film, ambientato nel 1905, presenta un’atmosfera cupa e opprimente. Riflette su temi come Fede, sacrificio e sofferenza.
La trama
Thomas Richardson (Dan Stevens) si reca su una remota isola britannica, governata da una setta, per salvare sua sorella Jennifer (Elen Rhys). La setta, guidata dal galeotto Malcolm Howe (Michael Sheen), venera una misteriosa creatura chiamata Lei (Sharon Morgan), la quale viene abitualmente nutrita con sangue umano. Quinn (Mark Lewis Jones), uno dei leader della setta, scopre che sua figlia Ffion (Kristine Froseth) è incinta, quindi uccide lei e il suo fidanzato (Jeremy, interpretato da Bill Milner). Approfittando della paura suscitata dalla sua forza sugli abitanti dell’isola decide poi di spodestare Malcolm dal ruolo di capo religioso. Questo porterà la setta a sprofondare nel caos.
Apostolo, un film sulla relazione tra uomo e natura
I due leader religiosi, Malcolm e Quinn, presentano due modi opposti di rapportarsi all’elemento naturale, incarnato da Lei. Malcolm lo venera, facendo sua una visione panteista. Crede che i poteri di Lei siano in grado di assicurare alla setta un buon raccolto, ed è disposto a sacrificare anche sé stesso per poterla nutrire. Quinn, invece, ha ridotto la creatura in catene, e intende sfruttarla come una macchina per accrescere il suo potere. Convinto che Malcolm fosse un debole, Quinn ha agito in modo sconsiderato, avviando la distruzione dell’isola. Il finale lascia intendere che l’essere umano, rispetto alla natura, non può essere servitore o padrone: è l’ingranaggio di un continuo processo di vita, morte e risurrezione.
Buchi di trama e cliché
Apostolo è un buon film d’intrattenimento, ma non riesce a generare davvero suspense nello spettatore. Il tema di una setta criminale isolata dal mondo viene utilizzato di frequente (basti pensare al videogioco Far Cry 5, uscito nello stesso anno), e scene come l’assassinio di Ffion da parte del padre costituiscono un cliché delle opere contro il patriarcato (si veda a proposito il film It, nel quale Beverly Marsh viene aggredita dal padre perché ha amici maschi). Mancano inoltre adeguate spiegazioni sulle origini dell’isola, che pure vengono accennate, e alcuni dialoghi (come quello tra Thomas e Jeremy al minuto 00:32:32) non sembrano aver senso. Il film si riscatta grazie a un ritmo frenetico e alla presenza di immagini gore.
Apostolo secondo il consensus critico
Apostolo è comunemente considerato un film che “resiste a facili paure, a favore di una lenta e costante discesa verso il terrore, guidata da un’imponente performance centrale di Dan Stevens”. Il film è in effetti libero da tecniche semplicistiche come gli jumpscare, preferendo a essi l’attenta costruzione di un’atmosfera gotica. L’elemento horror, inoltre, si fa strada lentamente tra le immagini, al punto da non essere inizialmente percepito: lo spettatore si renderà conto troppo tardi, di conseguenza, dei picchi gore che possono essere raggiunti da Gareth Evans.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3.5
★★★⯨★
