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Licorice Pizza: sogni e speranze della San Fernando Valley
Licorice Pizza ci porta dentro l’american dream anni ’70, poco fuori il tempio del cinema, nella San Fernando Valley. In un mondo folle e compiaciuto.
Paul Thomas Anderson, dopo Vizio di forma (2014), torna nel 2021 a raccontare la Los Angeles anni ’70, la sua intraprendenza e le sue manie di grandezza. Ma Licorice Pizza si lega anche a un altro film ambientato nello stesso tempo e luogo: C’era una volta… a Hollywood di Quentin Tarantino.
Ritroviamo, infatti, le stesse atmosfere da fiaba – anche se nera e pungente – che vogliono raccontare un sentimento più che un periodo storico. Infatti, tanto in Tarantino che in PTA, ci vengono proposti tutta una serie di personaggi dello show business hollywoodiano sopra le righe ed eccessivi, con un intento satirico. Per restituire al pubblico l’idea, ma non la fotografia, di una Hollywood passata e a suo modo gloriosa.
La trama di Licorice Pizza
Al centro di Licorice Pizza c’è una classica storia d’amore, fatta di “tira e molla” fra un ragazzino intraprendente di 15 anni e una giovane adulta di 25. Lui, Gary Valentine (Cooper Hoffman), frequenta le scuole superiori e incontra lei, Alana Kane (Alana Haim), il giorno delle foto per l’annuario scolastico. Infatti, Alana è l’assistente del molesto fotografo.
L’incontro è girato attraverso un piano sequenza in cui subito viene fissata quella che sarà la dinamica del loro rapporto. Gary vede Alana e se ne innamora all’istante, lei è affascinata da un ragazzino così sicuro di sé e spavaldo ma lo respinge per via della differenza d’età. Da quel momento, però, le loro strade non si divideranno più. Alana si lascerà trascinare in un’avventura più folle dell’altra da Gary e i suoi amici poco più che bambini. Infatti, Gary è un promettente attore e imprenditore in erba che, tra materassi ad acqua e flipper, rincorre il successo.

Alana, invece, vuole scappare dalla sua opprimente famiglia e cerca qualcuno o qualcosa – vedasi la parentesi politica – a cui potersi aggrappare. Se Gary pensa di poter fare qualsiasi cosa, lei non si sente giusta e davvero brava in niente. Anche se dovrà prendere in mano la situazione e tirare fuori dai guai Gary e gli altri in più occasioni. Dietro l’apparente spensieratezza di queste avventure, però, si cela una certa malinconia e timore per un mondo feroce in perenne agguato.
Paul Thomas Anderson e la sua San Fernando Valley
Spesso in PTA, la San Fernando Valley, dove è cresciuto, è al centro del racconto. Lì ha ambientato Boogie Nights (1997), sul boom dell’industria del porno negli anni ’70-’80. Magnolia (1999), storia ambientata nell’arco di una sola giornata e Ubriaco d’amore (2002), che condivide con Licorice Pizza l’atmosfera sospesa nel tempo. In definitiva, l’assolata San Fernando Valley sembra un luogo dove è possibile concretizzare i propri sogni.
E Gary Valentine rappresenta proprio questo: l’american dream. Il suo personaggio prende ispirazione dal produttore cinematografico ed ex attore bambino Gary Goetzman. Nonostante questa attinenza alla realtà, il personaggio di Gary risulta tra i più archetipici. Infatti, facciamo difficoltà a metterci nei suoi panni. È un personaggio sempre guardato da fuori: capriccioso, egocentrico, alla continua ricerca di attenzioni. Ancora molto infantile malgrado l’atteggiarsi da adulto.

E, forse, per questo ben rappresenta il mondo della San Fernando Valley. Quasi che sia destinato a diventare come i folli personaggi adulti che incontra durante le sue disavventure. Come l’attore seduttore interpretato da Sean Penn o l’assurdo ex parrucchiere e produttore Joe Peters di Bradley Cooper. Tutti personaggi realmente esistiti ma qui deformate caricature di sé stessi.
La parabola di Alana in Licorice Pizza
Possiamo dire che la vera protagonista di Licorice Pizza sia Alana con la sua inadeguatezza. Menzione speciale per la prova di Alana Haim, qui al suo debutto cinematografico. Il film, infatti, è filtrato dal suo sguardo, è in lei che ci immedesimiamo. È il personaggio più umano, che in qualche modo cerca di utilizzare gli altri per uscire dalla sua situazione oppressiva ma finisce per essere utilizzata da tutti. A ben vedere anche Gary la usa per i suoi scopi. Dove i suoi scopi sono tanto il successo economico quanto quello amoroso. È la conquista a interessargli.

Spesso Alana viene oggettivata, se non molestata, e sminuita. Una rappresentazione fedele del sessismo di quegli anni. Dove l’unico obiettivo è riuscire con ogni mezzo nella propria personale impresa. Un mondo, quindi, decisamente egoista e amorale.
In conclusione
Di Licorice Pizza a rimanere impresse, più che la storia d’amore, sono delle sequenze estremamente riuscite. Infatti, il film è costruito per scene. Tra quelle di maggior impatto, quella in cui Alana guida in retromarcia un enorme camion per le discese di Los Angeles, dopo essere rimasti a secco di benzina. Ma anche la scena dei silenzi al telefono fra un ferito Gary e un’indispettita Alana. O ancora la puerile lite fra i due amanti, in cui discutono su chi sia “il più fico” tra i due.
A restare incredibile, però, è l’interesse, se non la devozione, che una adulta prova per un ragazzino come Gary, che in definitiva dimostra tutti i pochi anni che ha. Questo rapporto, a volte, più che tenero risulta irritante. Non viene giustificata quest’attrazione fino in fondo. Rimane nella dimensione favolistica.

Il cinema, ovviamente, è pieno di storie d’amore sull’age gap, dove lo scopo è sempre quello di giustificare l’attrazione fra i due amanti. Come avviene ad esempio in un film totalmente diverso da questo come Madre. In cui, però, risulta facile immedesimarsi nei due protagonisti. In Licorice Pizza, invece, manca proprio questo aspetto, questa giustificazione. Ovviamente, PTA era consapevole dello sforzo richiesto al pubblico, di sospensione della incredulità. Anche perché la storia d’amore sembra più un pretesto che il fulcro del film. Lo scopo era raccontare una dimensione che non esiste più e probabilmente non è mai esistita se non nei sogni di un bambino cresciuto nella San Fernando Valley degli anni ‘70.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3
★★★★★