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Mr Morfina

Mr Morfina, ovvero Unbreakable dei poveri

Mr Morfina è un film in cui un gruppo di disadattati si trasforma tutto d’un tratto in un esercito di John Wick immortali che si massacrano a vicenda.

Si potrebbe riassumere semplicemente così il nuovo film del duo Dan Berk e Robert Olsen (Malvagi, Significant Other). Nel corso della recensione cercherò comunque di spiegare perché secondo me questo è l’ennesimo caso di talento sprecato. I due registi infatti dimostrano di avere anche una buona mano nelle scena d’azione (seppur prevalentemente ridicole) e anche nelle sequenze più introspettive. Il tutto però si perde in un’accozzaglia di immagini e situazioni che nel corso del film arrivano a raggiungere il limite del ridicolo.

Mr Morfina, la trama

La trama della pellicola potrebbe essere riassunta in questo modo: Mr Morfina è il soprannome con cui alle scuole medie il giovane Nate veniva chiamato dai compagni di classe. Il motivo di questo bizzarro nomignolo è che Nate è da sempre affetto da una rarissima malattia che non gli fa provare alcun tipo di dolore. Egli è infatti costretto a mettere una sveglia ogni tre ore per andare al bagno, dato che non sentendo nulla potrebbe esplodergli la vescica. Mangia solamente cibi liquidi e frullati per non rischiare di mordersi la lingua e morire dissanguato sena nemmeno accorgersene e deve seguire altre accortezze per sopravvivere.

La sua vita è molto ritirata, gioca ai videogames ed esce solamente per andare al lavoro. Un giorno si innamora di una nuova collega e sembrerebbe che sia la svota della sua vita ma quando dei criminali la rapiscono dopo una rapina in banca per avere un ostaggio con loro, ecco che Nate utilizza la sua malattia come un punto di forza e si lancia da solo all’inseguimento disperato dei malviventi.

Unbreakable dei poveri

Il tema del supereroe comune, della persona nata con qualche particolare caratteristica che decide di sfruttare al servizio della popolazione, non è nuovo. Un discorso abbastanza maturo e decisamente riuscito lo aveva fatto l’ottimo Unbreakable (M. Night Shyamalan, 2000). Qui però la direzione è decisamente l’opposta. Se il film di Shyamalan rifletteva veramente sul superpotere dell’uomo qualunque, che sarebbe poi la sua qualità, il suo pregio, che va sfruttato al servizio della comunità, qui altro non è che una possibilità di farsi giustizia da sé, dato che come sempre accade nei film americani, le forze dell’ordine non riescono a concludere nulla.

La prima parte è anche interessante e il personaggio di Nate è scritto decisamente bene ma quando inizia l’azione tutti i buoni propositi vengono meno. Il film si trasforma così in uno scontro tra immortali: John Wick vs Terminator vs Superman vs John Rambo. Tra questi non saprei chi sia il nostro Mr Morfina, che prende botte come non mai le quali sembra siano carezze. Capisco l’idea di non provare dolore ma il corpo non allenato e magrolino di questo povero disgraziato accuserà ogni tanto i colpi devastanti e micidiali sferrati dai rapinatori ex soldati? No, nulla di tutto questo, il nostro protagonista si rialzerebbe illeso anche dopo l’esplosione di una bomba nucleare.

Andrebbe spiegato agli sceneggiatori che non sentire il dolore non equivale ad avere un corpo indistruttibile, ma forse chiedo troppo.

Mr Morfina

In conclusione

Per finire, Mr Morfina è un film che inizia anche benino ma dopo circa mezz’ora vira verso una sequela di idiozie una più terribile dell’altra. Le commedie d’azione lasciamole per favore fare a Matthew Vaughn e a Guy Ritchie.

Peccato però, perché i registi dimostrano in ogni caso di avere anche del talento, speriamo bene per il futuro.

Recensione a due stelle su Almanacco Cinema