Passenger, il demone della strada
Passenger è il nuovo film horror del regista norvegese André Ovredal. Distribuito da Eagle Pictures, trae ispirazione dal movimento vanlife.
Passenger è un film in grado di tenere lo spettatore appeso all’evoluzione della vicenda narrata, con jumpscare che ne garantiscono il cardiopalma fino allo scontro finale. Nel suo nuovo film André Ovredal è riuscito a trasformare le strade degli Stati Uniti in un incubo a occhi aperti, mantenendo una trama lineare e un approccio minimalista.
La trama
Passenger narra la vicenda di Maddie (Lou Llobell) e Tyler (Jacob Scipio), due fidanzati che hanno deciso di abbandonare la vita civilizzata per vivere all’interno di un van. Dopo aver assistito alla misteriosa morte di un uomo, Maddie inizia a essere perseguitata dalla visione di un prete dal volto tumefatto (Joseph Lopez). Maddie si mette così alla ricerca di Diane (Melissa Leo), una donna conosciuta a un raduno del movimento vanlife. Maddie è infatti convinta che Diane possa darle una mano. Nel corso del viaggio Maddie e Tyler scopriranno di avere a che fare con un’entità antica quanto il mondo stesso, che può essere affrontata solo da un’energia di uguale potenza.
Un’intera cultura al centro di Passenger
In Passenger André Ovredal si focalizza sul movimento vanlife. Questo movimento propone uno stile di vita nomade, a bordo di un furgone, e ha guadagnato enorme popolarità con l’avvento dei social media. Numerosi i riferimenti alle leggende urbane e alle credenze vanlife. Emerge innanzitutto la figura di San Cristoforo, patrono dei pellegrini. Sono presenti anche riferimenti alle leggende del van che appare e scompare, del viaggiatore sempre fermo e del segnale che non esiste. Centrale, infine, l’utilizzo di un libro riguardante il Codice Hobo.
Andando in profondità, una realtà inquietante
Passenger è una leggenda urbana in formato cinematografico. Andando oltre la vicenda di Maddie e Tyler, però, resta un argomento spinoso di cui parlare. Come viene fatto notare dal trailer del film, ogni anno 130 milioni di persone partono per un viaggio on the road. Oltre 15 mila di loro non hanno mai fatto ritorno. La strada non è un luogo sicuro dove vivere; non lo è mai stato. Basti ricordare la vicenda di Christopher Johnson McCandless (da cui è tratto Into the Wild – Nelle terre selvaggie), neolaureato morto di inedia dopo essersi avventurato nel Parco Nazionale del Denali.
Valutazione del film
Passenger è principalmente un film dell’orrore realizzato per tenere lo spettatore in tensione fino alle sequenze finali. E riesce bene in questo. Attraverso jumpscare ben costruiti e una costruzione delle immagini minimale, Ovredal è riuscito a realizzare un’atmosfera macabra e avvolgente. La love story tra Maddie e Tyler aggiunge un tocco emotivo alla narrazione. Interessanti anche la rielaborazione della figura di San Cristoforo e la scena in cui Vacanze Romane finisce con l’essere proiettato sugli alberi di una foresta, mentre il demone tenta di uccidere i due protagonisti. Il brano The Passenger di Siouxsie Sioux, inserito nei titoli di coda, costituisce la ciliegina sulla torta.
Passenger, un viaggio nell’incubo
Passenger, in fin dei conti, costituisce un invito al viaggio. Tanto in senso fisico, quanto in senso spirituale. Invita tuttavia a farlo in modo assennato, senza peccare d’ingenuità. “Spero che il pubblico si immedesimi nei personaggi e nelle loro disavventure”, ha affermato André Ovredal, “penso che il passeggero sia un cattivo davvero fantastico”. Quindi, signori, che aspettate a partire?
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3.8
★★★⯨★